GRUPPO CONSILIARE CAORSO LIBERO
INTERVENTO CAPOGRUPPO CARMEN GIOVANNA GARILLI
IN CONSIGLIO COMUNALE TENUTOSI IL 29 SETTEMBRE 2011
Punto
4 ricognizione di bilancio relativo all'anno 2011
Questo punto all’ordine
del giorno ha un’importanza fondamentale per una amministrazione comunale.
La ricognizione sullo
stato di attuazione dei programmi e sugli equilibri di bilancio 2011 è uno fra
glia atti più importanti nella vita amministrativa di un Ente. L’art. 193 del
TUEL non si limita a quanto citato nelle premesse di questa delibera, ma al comma
4 prevede: “la mancata adozione, da parte dell’ente , dei provvedimenti di
riequilibrio previsti dal presente articolo è equiparata ad ogni effetto alla
mancata approvazione del bilancio di previsione di cui all’articolo 141, con
applicazione della procedura prevista dal comma 2 del medesimo articolo”.
Un appuntamento
obbligato in quanto le norme vigenti prevede la sua approvazione entro il 30
settembre di ogni anno, fra l’altro, lo scioglimento anticipato dell’organo
consiliare qualora non intervenga con azioni correttive nel caso in cui si
dovesse presentare una situazione di squilibrio.
La portata di questa
azione non è solamente sottolineata da un’imposizione normativa; il buon senso
e la ragione ci dicono che la verifica sullo stato di attuazione dei programmi
è un momento fondamentale per focalizzare l’attenzione su quello che si sta
facendo, sul rispetto di quanto preventivato e sulla validità delle scelte
intraprese rispetto agli obiettivi dichiarati nei programmi amministrativi.
Rappresenta anche un momento di trasparenza dell’operato dell’Amministrazione
nei confronti dei cittadini tutti, qui rappresentati dai Consiglieri eletti.
E se si conviene sulla notevole importanza di
questo atto, è preoccupante rilevare come i consiglieri non siano messi nelle
condizioni di svolgere al meglio il loro ruolo, quest’anno poi, si è ancora di
più sminuito l’importanza di tale delibera in quanto i sei giorni di tempo
lasciati l’anno scorso per la conoscenza dagli atti, si sono ridotti a 2 o 3
giorni. Quest’anno allegata alla delibera un solo foglio riepilogativo della
gestione finanziaria dell’anno in corso. Un solo foglio con quattro numeri per
quanto riguarda lo stato di attuazione dei programmi. Non era consultabile
nemmeno in ragioneria, solo nella mattinata di mercoledi’, perché sollecitato
il responsabile del servizio ha provveduto a consegnarci 4 fogli di numero,
contenuto indecifrabile.
Comunque gli anni passati era sintetico
rispetto al bilancio vero e proprio, ma dava la possibilità per un accurato studio
della relazione tecnica sulla verifica degli equilibri di bilancio. Ricordo che
una delle funzioni più importanti di un consigliere è di controllare
l’andamento della gestione finanziaria.
E’ un diritto del cittadino essere informato
di cosa si è rilevato durante la ricognizione. Stiamo parlando della situazione
finanziaria delle casse del comune. Non è lana caprina. Per sapere se la
verifica di salvaguardia degli equilibri di bilancio ha risultati positivi o
meno, di certo non lo si può andare a chiedere alla giunta. Non si chiede
all’oste se il vino sia buono.
Il ruolo della
minoranza è di controllo, la nostra funzione ci impone di svolgere verifica e
controllo, valutando la coerenza del percorso della amministrazione con quanto
promesso attraverso il programma elettorale e le linee programmatiche di
mandato amministrativo 2009 2014. Pare sia diventata prassi normali far trovare
le cartelle vuote o semivuote o i documenti non pronti nei termini, ci offrite
il piatto pronto di qualche proposta di consiglio pochissimi giorni prima,
prendere o lasciare.
Il ritardo con cui
vengono resi noti gli atti politici e le determinazioni dirigenziali è un
autentico scandalo. Pubblicazioni parziali o incomplete, mancanza di
pubblicazioni di delibere di giunta , di bandi pubblicati con procedure al
quanto strane. Tutto questo è una premessa importante, non è sintomo di buona e
sana amministrazione
Tornado alla
ricognizione, questa è una sorta di finestra, da cui intervenire con eventuali
operazioni correttive, per modificare lo stato della situazione finanziaria e
verificare se le opere previste nel bilancio di previsione sono state eseguite
o sono in via di esecuzione.
Abbiamo approfittato di
questa finestra per guardarci dentro, ma sinceramente non abbiamo visto nulla.
I vetri sporchi e le tende tirate, ci hanno fatto intravedere solo fumo.
D’altronde questo lo
avevamo già anticipato in sede di discussione sul bilancio di previsione, dove
non a caso avevamo parlato di un bilancio da cui non era possibile scorgere una
minima idea per lo sviluppo del paese, senza sostenibilità, una manovra con
mille incognite che sperava nell’arrivo delle compensazioni della legge 368.
Una delibera tecnica in cui si propongono dei numeri certificati nelle
opportune sedi dietro ai quali si ritrova l’operato dell’amministrazione
comunale, tuttavia se queste cifre dicono che il bilancio è in equilibrio non
parlano dei contenuti dei numeri e dell’esecuzioni dei programmi, in
particolare per quanta riguarda le opere pubbliche in poche parole senza mezzi
termini vi dico che dietro ai numeri non c’è sostanza. La pochezza dei
contenuti della sua relazione assessore Barbieri non meriterebbe nessun
commento, ne tanto meno sarebbero necessari particolari approfondimenti. Non si
lamenti l’assessore al bilancio delle mie critiche annualmente ripetute, se
avesse posto maggiore attenzione a ciò che annualmente ripeto, si sarebbe
accorta che gli argomenti sono sempre gli stessi e su questo mio malgrado sono
costretta ad argomentare. E mi vedo anche costretta a richiamare la delibera
della Corte dei Conti illustrata poco fa dall’assessore. Riteniamo che tale
delibera ha un valore straordinariamente importante. Il documento è diviso schematicamente
in tre parti : considerazioni in fatto- considerazioni in diritto-e
considerazioni finali.
Un elenco di azioni
economiche del nostro comune, sistematicamente censurate dalla corte dei conti,
si individuano ben 6 criticità, alcune ascrivibili alla vostra contabilità
creativa e traccia nel complesso un profilo ampiamente critico delle nostre
finanze.
Quindi una serie di
rilievi in merito all’esercizio 2009, ben nota a tutti, i nostri interventi nei
passati consigli comunali avevano già fatto emergere tali criticità. Oggi a distanza di mesi
riusciamo a inquadrare meglio la preoccupazione dell’ opposizione e ci
chiediamo in virtù del silenzio perdurante, o del va tutto bene quali siano le
misure correttive che si intendono adottare, considerando che anche per i
bilanci 2010 e 2011 l’amministrazione comunale ha disatteso gli impegni assunti
nelle varie risposte fornite dalla Corte dei Conti.
Voglio aggiungere che
nel questionario che il Revisore ha inviato alla corte dei Conti a pag.2 al
punto 3 risponde a una domanda “l’ente dall’applicazione dei parametri di cui
al D.M 24 9 2009 risulta in una situazione di deficitarietà strutturale?
Risposta SI. E noi ci permettiamo di dire che anche il bilancio 2010 e 2011 ha questa caratteristica. Come abbiamo
sempre affermato bilanci che si basano sulla sabbia. Comunque prendiamo atto che la Corte dei Conti
avvalora quanto da noi sempre dichiarato.
Quei pochi prospetti
che ci avete consegnato parlano chiaro: tutto al suo posto ma niente in ordine.
una situazione che
viene riequilibrata tramite l’impiego di una quota dell’avanzo di
amministrazione dell’esercizio 2010 per un importo di 77.800, ancora una volta
si è la necessità di destinare alle spese correnti una quota dei proventi
concessioni edilizie. Le previsioni ipotizzano un’avanzo simile a quello
raggiunto nel 2010. Si evidenzia il dato significativamente negativo della
gestione di competenza, il che porta a concludere che l’ente ha dato vita ad
una quantità di spese superiori alle risorse raccolte. Per quanto riguarda
appunto le spese correnti rileviamo uno scostamento, una variazione in aumento
pari a 59.590 euro, quindi per il momento nessuna diminuzione, in questi mesi
non si è lavorato per contenere la medesima. Il comune sembra essere diventato
una vera e propria macchinetta mangia soldi, dove si mettono sempre soldi e non
si vince mai. Si programma, si promette molto, ma si realizza poco, e del poco
richiede tempi di esecuzione che sforano i tempi previsti. Si ha l’impressione
che qui si viaggia a naso, qui ci sono i conti che smentiscono l’ottimismo
mediatico caro assessore. Crediamo che dopo due anni e mezzo di amministrazione
è tempo che la giunta si renda conto di quello che ha fatto, o meglio non ha
fatto.
Ritardi e rinvii di
opere pubbliche, dilazione massima dei pagamenti, in compenso si festeggia
molto. Aggiungo poco lungimiranza e leggerezza con cui si gestiscono le risorse,
questa è la dimostrazione che chi è alla guida della macchina comunale viaggia
a naso. Troviamo sgradevole specialmente in un momento in cui le risorse
erariali sono sempre insufficienti, spendere denaro per i professionisti
esterni, quando alcuni incarichi potrebbero essere svolti dai ns/funzionari che
conoscono il territorio. Siamo nauseati dallo sperpero di denaro pubblico per
gli esperti esterni, esperti per il verde, esperti per piani di asfaltatura,
esperti per riqualificare una piazza, esperti per gli studi di fattibilità,
esperti per il progetto del giardino della memoria. In questa sede proponiamo
un esperto per dire basta agli esperti. Anzi proponiamo un esperto contabile,
dopo le verifiche del caso, liquiderebbe l’attuale giunta per manifesta
incapacità.
Lo stato di attuazione dei programmi che rappresenta di certo
l’indice più semplice per valutare il grado di efficacia dell’azione
amministrativa, programmata per l’esercizio finanziario 2011 ci dice con la
tabella allegata che lo stato di attuazione dei programmi, in relazione
agli stanziamenti previsti in forza di esplicite previsioni di carattere
politico-amministrative, non presentano un grado di attuazione soddisfacente
che in alcuni casi è del tutto insufficiente.
La percentuale è pari
al 29,26%, regredisce rispetto all’anno 2010 che si attestava in un 39,31%
evidentemente una ridotta efficienza e capacità amministrativa nel perseguire
con tenacia gli impegni assunti, che si limita alla gestione dell’ordinaria
quotidianità senza affrontare i traguardi più sfidanti.
Il significato di
questa percentuale è la seguente: si è fatto poco, si pensa e ci si augura di
far di più in tre mesi, o meglio questa giunta esecutiva, in tre dovrà produrre
il triplo di quanto prodotto. Questo è quanto dicono le proiezioni, ma
concedeteci la facoltà di rimanere molto perplessi e pessimisti sui risultati
che potranno essere raggiunti al 31 dicembre e cioè per una sola ed unica
ragione , una maggioranza che non si riconosce neppure sul programma elettorale
dalle stesse controfirmato, una maggioranza che perde pezzi, che vive nelle sue
contraddizioni. A tale proposito non possiamo esimerci nel trattare le opere
pubbliche e l’urbanistica.
Opere
pubbliche lo stato di attuazione 6,53%
Va ricordato che quest’amministrazione
lavora su un terreno spianato, non deve reperire risorse, arrivano da Roma. E
se avete inserito nei bilanci le compensazioni nucleari nei tempi sbagliati non
è colpa della cittadinanza, ancora una volta vi siete fatti trovare impreparati,
di solito i soldi si spendano quando si hanno,a mio avviso è stata fatta un’ operazione
azzardata e non prudenziale. Voi avete raggiunto le più alte vette nella
questione della “cosa pubblica”caorsana,” mi riferisco ovviamente al nuovo
centro sportivo vi siete espressi nella
vostra migliore forma.
Abbiamo atteso anni con
impazienza e trepidazione certo, ma anche con parecchie punzecchiature, per
capire dove sarebbe andata l’amministrazione comunale guidata da Fabio Callori.
Dopo aver parlato di
piscine, di solarium, di campi da basket, campi da tennis, di fantomatici
project financing, dopo aver deliberato in consiglio con i voti della
maggioranza il pagamento dell’ultima tranche dei terreni. Ecco che si amplia l’attuale centro sportivo.
Ottimo, bene è una cosa saggia! Peccato che quando lo dicevamo noi ci
raccontavate che era una cosa insentata, noi del centro sinistra sconfitti
all’elezioni, noi che avevamo a cuore l’ampliamento dell’esistente centro e voi
che riesce riusciti convincere i Caorsani che il vostro progetto era valido,
ora buttate tutto alle ortiche. Come d’incanto sono sparite polveri fini, sono
sparite le preoccupazioni per i nostri bambini per gli atleti, forse vi
tranquillizza la realizzazione della tangenzialina che avete inserito nel PSC?
Che casualmente è prevista in parallelo all’autostrada.
E poco importa se avete
sprecato tempo e denaro per carte su carte, per acquistare terreni pagati per
tre volte tanto del loro valore agricolo, nulla cancellerà questo errore di
programmazione e di danno economico. Ora sarebbe quantomeno strano che
l’amministrazione riuscisse a trovare un acquirente disposto ad acquistare tale
aree al triplo del valore in uno dei luoghi più vincolati di Caorso: vedi
ferrovia, metanodotto, elettrodotto e rispetto fascia fluviale.
Di certo sappiamo che i
Caorsani saranno costretti a rimandare i propri tuffi in piscina in quel di
Caorso, l’attuale amministrazione come sempre attenta ai lori bisogni provvede
con una convenzione “ Tutti i bambin in piscina olimpionica”a Monticelli
D’Ongina e per i prossimi due anni stessa piaggia e stesso mare.
Cosa dire del museo dell’autotrasporto,
destinato a raccogliere i torpedoni e gli altri mezzi d’epoca. Già se ne
parlava sulla stampa locale nel dicembre 2008, se ne parlava sull’informa
Caorso.Opera imminente incentivo per il turismo, altro dietrofront. Anche in
questo caso varianti al piano regolatore, carta su carte e noi della minoranza
da sempre contrari, anche in questo caso diciamo ottimo, bene è una cosa saggia.
Ma permetteci solo di aggiungere che in voi regna sovrana la confusione e la
contraddizione. Ricordiamo ancora i vostri opuscoli patinati spediti alle
famiglie in campagna elettorale dove sbandieravate questo vostro “fiore
all’occhiello” nuovo centro sportivo. Ricordiamo il vostro programma che è
stato esamine di consiglio comunale, il quale si è pronunciato con una
votazione. E al di là dei regolamenti il Sindaco ha preso un impegno con i
cittadini in primis, pubblicamente in una sede istituzionale nel pieno del suo
mandato. Quello che un amministratore dice in una sede istituzionale di per sé
diventa regola, cioè un impegno vincolante per chi lo pronuncia. A nostro
avviso voi rappresentate la totale negazione delle speranze con cui i cittadini
caorsani avevano riposto la loro fiducia. Anchè perché dopo due anni e mezzo
non ci si può raccontare che dovevate fare il rodaggio, Soprattutto lei signor
Sindaco e altri assessori che provengono dalla precedente giunta che il
rodaggio lo avete ben fatto avete avuto tempo per fare esperienza. Se dovessi
veramente esprimere un giudizio politico su questa giunta e sul suo operato, se
mi lasciassi andare a tutte le considerazioni che spesso ho fatto tra me e me
senza mai esternarle ne ai consiglieri del mio gruppo né tantomeno
pubblicamente, non basterebbe certamente il tempo che ho a disposizione e né
forse sarebbe questa la sede adatta per fare un certo tipo di riflessioni.
L’unica riflessione e considerazione che mi limito a fare in questa sede è
questa: Il sindaco eletto dal popolo caorsano non sta’ attuando il suo
programma. Sta attuando il mio programma, il programma della lista Caorso
Libero, a dimostrazione che il nostro programma era serio, attuabile, il nostro
era sostenibile economicamente il vostro no.
Altrettanto grave è lo
stravolgimento delle convenzioni urbanistiche che regola l’attuazione delle
opere pubbliche per oltre 2,000.000 di euro senza vi sia stata una modifica da
parte del consiglio comunale, non
rientra tra i poteri del sindaco. Tutto può essere realizzato a piacere, senza
nessun termine. Queste decisioni a mio avviso spettano al consiglio comunale
che ha approvato i programmi. Manca rispetto nei poteri del Consiglio comunale,
trasparenza nelle decisioni. Cos’è la trasparenza nella pubblica amministrazione?
Prima di tutto rispettare ciò che si decide e dire ai cittadini la verità-
URBANISTICA,
gestione del territorio, dell’ambiente e dello sport stato di attuazione 4,77%.
In premessa dobbiamo
ricordare che la delega all’urbanistica è stata trattenuta dal sindaco. Non
possiamo non parlare del nuovo Piano strutturale comunale. Un piano anch’esso
pieno di contraddizioni, un piano che più di un piano pare un pozzo. Dove
continuamente si buttano soldi pubblici. Parlavo in premessa del mio intervento
di bandi. In data 6 settembre ho trasmesso a nome del gruppo una nota al
segretario comunale, nella quale venivano evidenziate anomalie nella
pubblicazione del bando finalizzato alla formazione della realizzazione delle
opere pubbliche e delle aree di trasformazione previste dal Psc. Puntuale il
segretario comunale, che ovviamente ringrazio ha preso in esame i testi della
delibera e della determinazione riscontrando effettivamente le diverse
anomalie. Alla luce delle sue considerazioni, ritiene opportuno che si debba
riattivare la procedura del bando al fine di superare l’errore materiale
segnalato. PSC proseguiamo con errori su errori.
Servizi
sociali
Non ci risultano siano
partite le nuove tariffe per i servizi scolastici realizzate in base al
quoziente familiare a me pare che delibera giunta n.114 del 29 luglio
licenziata dalla medesima dica totalmente l’opposto, si valuta ancora con la normativa
ISEE.
Si era anche annunciato
e aderito al Progetto della Provincia relativo alle Tages Mutter, non se sa nulla, non mi pare sia stato avviato.
Per quanto riguarda la
scuola pubblica e in particolare l’asilo è stato riportato sul quotidiano
libertà un’ intervento scritto da una mamma di Caorso ormai rassegnata al
peggio, così lei stessa si è sottoscritta. Madre di un bimbo che frequenta la
materna la quale denunciava alla riapertura delle lezioni che ai genitori è
stato chiesto di portare di tutto: sapone liquido, colla, pennarelli risme di
carta ecc. La risposta del direttore del quotidiano Libertà credo che merita di
essere letta pari pari” Succede in Italia, a Piacenza a Caorso, nell’anno 2011.
Così è ridotta la scuola pubblica, dagli asili alle superiori all’università. Ci
sono sempre meno fondi e per portare
avanti la didattica si chiede di più ai genitori. E mandano da casa quei
materiali che la scuola non è più in grado di comprare. Così capita anche negli
uffici pubblici dove non c’è la carta per le fotocopie, o le penne per
scrivere. Cosi è ridotta la nostra Italia. C’è la crisi profonda e sempre più
drammatica, ci sono tagli a tutto. Per mandare avanti un asilo o una scuola
elementare bisogna arrangiarsi. E’ umiliante per gli insegnanti e per le
famiglie. Conclude dicendo è giusto risparmiare cancellare gli sprechi ma
quando si tocca l’istruzione dei nostri figli e nipoti bisogna stare molto
attenti. Il futuro di un popolo sta nella conoscenza e nella cultura.
Lo condividiamo in
pieno, parecchie mamme si sono rivolte anche a noi per cercare di risolvere il
problema, io credo che chi governa, e qui mi rivolgo alla maggioranza abbia
l’obbligo e il dovere di alzare la voce. Nei giorni scorsi tantissimi sindaci ,
di destra e di sinistra si sono ritrovati insieme per protestare contro la
finanziaria preparata dal governo che, ancora una volta prevede tagli agli enti
locali, tagli alle scuole. E il Comune di Caorso dov’era chi lo rappresentava?
Anche Caorso deve farsi sentire e protestare insieme agli altri comuni
d’Italia, qualunque sia il loro colore politico. A fronte di questi tagli ,
quello che chiediamo alla attuale amministrazione è di far sapere ai cittadini,
a quella mamma quale progetto c’è per il nostro paese per superare queste
difficoltà. Chi amministra, ha il compito di evitare che i servizi diminuiscano
e far si che a Caorso si continui a vivere bene. A volte serve anche alzare la
voce, far sentire che si è dalla parte dei cittadini contro i sopprusi del
governo. Non dire nulla significa avallare scelte che danneggiano i cittadini.
Così facendo si diventa complici.
Anticipazione
di cassa e titoli
Nella delibera di
giunta n.96 del 30 maggio 2011 pubblicata all’albo il 9 luglio si richiede in
poche parole un prestito alla Banca, un’anticipazione ordinaria di 900.000 mila
euro (debito da estinguersi entro il 31 12 2011). Intanto va detto che
costituisce una forma di indebitamento fluttuante, funzionale ha compensare la
sfasatura tra la progressione nella realizzazione degli incassi e quella di
effettuazione dei pagamenti dovuta a manifestata difficoltà di cassa, mette in
luce uno stato di precarietà degli equilibri finanziari. In aggiunta ci saranno
anche interessi passivi a carico dei cittadini. E’ ammesso il ricorso alle
anticipazioni di cassa da parte del tesoriere, per assicurare il pagamento
delle spese correnti , di solito comunque la giunta delibera in termini
generali all’inizio di ciascun anno finanziario e non a metà anno.
Ovviamente ci siamo
accorti che esiste qualche problema , proprio a tale proposito il nostro gruppo
sollecitato da più parti, ha presentato un interrogazione al sindaco
riguardanti alcune anomalie sui pagamenti, parecchi solleciti da parte di
fornitori e da chi ha prestato servizi. Caorso non supera i 5000 abitanti
quindi non ha un Patto di stabilità da rispettare. Ora sappiamo che è un lungo
elenco, non ci è ancora stata data una risposta ufficiale, e ovviamente ci
aspettiamo anche delle motivazioni valide. In momento di crisi non ci può
permettere di far attendere mesi o anni prima di essere liquidati. Voglio anche
ricordare che l’art.9 del decreto legge 78 2009 poi convertito in legge 102
2009 prevede l’adozione da parte delle Pubbliche amministrazione di una serie
di misure organizzative, contabili e amministrative volte a ovviare e prevenire
i ritardi nei pagamenti, che devono essere pubblicati sul proprio sito
internet. Quindi non vi chiediamo quale sia attualmente l’indicatore di
tempestività dei pagamenti del Comune di Caorso perché sappiamo che arrivate
lunghi. Bisogna rimediare per evitare che qualche fornitore notifichi delle
ingiunzioni di pagamento.
Sempre restando in tema
di denaro, le obbligazioni della Cassa di Risparmio che avete acquistato che
avevano scadenza 10 luglio 2011 per un importo di 3.989.988,80 sono liberi o
sono stati ancora vincolati?
Allora assessore Lei è
il Tremonti caorsano, il Comune di Caorso risulta essere un ente
strutturalmente deficitario, malgrado i “tesoretti nucleari” Situazione che
testimonia un comportamento difforme da una sana gestione finanziaria, quali
misure correttive intende adottare?
