GRUPPO CONSILIARE CAORSO LIBERO
Il Comune di Caorso, in controtendenza
mondiale, invece di fare la “Festa degli Alberi” fa la “Festa agli Alberi”!
I due maestosi e robusti tigli
che si elevano davanti al Palazzo del Municipio per circa quindici metri,
dall’età approssimativa di circa 80 anni, con un diametro del tronco di circa
80 cm, che hanno resistito incolumi alle intemperie per oltre ottant’anni
verranno “semplicemente abbattuti”, pur godendo di un certificato di “ottima
salute”. Devono lasciare spazio per il nuovo progetto di riqualificazione della
piazza. Conciliare i lavori pubblici con le piante è una cosa davvero così
impensabile a Caorso?
Purtroppo c'è ancora chi vede
le piante come un fastidio alla realizzazione della sua opera, quando invece
potrebbe risultare un arricchimento e un abbellimento. Quello che ci ritroviamo
è un patrimonio da preservare, ma si preferisce il taglio netto senza
pietà! Questi amministratori sono consapevoli che quei tigli molto
probabilmente hanno più anni di ognuno di loro? Un progetto di
riqualificazione avrebbe potuto tranquillamente inglobare anche quei favolosi
alberi, che allo stato delle cose sono l'unica attrattiva di quella piazza.
Gli attuali amministratori non
dovrebbero arrivare a sacrificare quelle piante che sono pur sempre esseri
viventi e donano estrema bellezza (ma forse questa non va più di moda a queste
latitudini!), sono lì da molto prima del loro insediamento (forse costoro non
erano addirittura nati), e i politici di maggioranza con una decisione così
scellerata priveranno le generazioni future di un bell'angolo di natura. Questi
poveri alberi hanno solo avuto la "sfortuna" di essere capitati in
territorio caorsano, magari altrove sarebbero stati apprezzati e valorizzati
adeguatamente!
Dov'è la sensibilità, il senso
civico e l'impegno per migliorare la qualità della vita della propria
cittadinanza?
L'amministrazione Comunale
dovrebbe tutelare il verde pubblico ponendosi così come esempio ai propri cittadini.
Solo per validi motivi inerenti l'incolumità e la salute pubblica si può
procedere al taglio di alberi che nel corso di oltre 80 anni sono diventati
patrimonio della collettività! Poiché nel caso dei tigli in questione non vi è
nessun valido motivo che può giustificare il loro taglio, abbiamo una
dimostrazione del pressappochismo umano. Occorre vedere gli alberi non più come
ostacoli alle attività umane, ma quali beni cui vengono riconosciuti valore
culturale, ambientale e paesaggistico degni di tutela e conservazione, si pensi
che sono sufficienti tre alberi strategicamente piantati per ridurre tra il 10 e il 50 per cento il
consumo energetico di un edificio, con conseguente riduzione di produzione di
anidride carbonica.
L’ABBATTIMENTO VERRA’
EFFETTUATO NEL POMERIGGIO, ESPRIMIAMO TUTTO IL NOSTRO DISSENSO CON UN PRESIDIO IN
MATTINATA DAVANTI IL PALAZZO.
Continua la politica
del fare quello che ci pare, senza consultare preventivamente i CAORSANI!

