mercoledì 17 luglio 2013

TARES: scontro in consiglio.Posizione durissima del capogruppo Garilli Carmen Giovanna.



GRUPPO CONSILIARE " CAORSO LIBERO"


Sembra incredibile ma è tutto vero  prima si approva quando si pagherà una tassa poi si deciderà, non sa si quando, come sarà determinata. 
Come è possibile che arrivi in consiglio comunale una delibera che parla solo di scadenze, e numero di rate? 
Alle nostre richieste e alle nostre perplessità sono state date risposte del tutto infondate, la verità è una sola: la cassa comunale ha bisogno di ossigeno!!!!!

Riportiamo l'intervento del capogruppo Garilli Carmen Giovanna nel Consiglio Comunale del 26 6 2013.

Dopo l’Imu arriva la Tares. Da gennaio la nuova tassa sui rifiuti, più alta della Tarsu
Per il 2013 la prima rata slitta da gennaio ad aprile, poi (pare) spostata a luglio 2013.

Siamo tutti concordi che la pressione fiscale attuale è troppo elevata raggiungendo livelli intollerabili ed insostenibili.

Ora, dopo la stangata IMU 2012,  è in arrivo un'altra gabella: la Tares, che è la nuova tassa sui rifiuti e non solo.

Il maggior peso della Tares, rispetto alla Tarsu (nettezza urbana) è dovuto a diversi fattori:
• si tratta di una "tariffa" e non di una tassa, cioè di un prelievo che copre per intero un costo dell'amministrazione e non solo di un contributo parziale com'è ad esempio l'attuale Tarsu;
• copre anche altri costi oltre allo smaltimento dei rifiuti. 

"Tares" sta infatti per "tributo comunale sui rifiuti e sui servizi" e finanzia due tipi di spese comunali:
• la gestione dei rifiuti urbani e dei rifiuti assimilati avviati allo smaltimento, svolto in regime di privativa dai comuni;
• i cosiddetti "servizi indivisibili" (illuminazione pubblica, manutenzione strade ecc.) attualmente non compresi nella Tarsu né nella Tia.

Figlia del federalismo fiscale di Berlusconi, ma applicata con il decreto Salva-Italia di Monti, la tassa dovrà essere versata in base alla dimensione dell'immobile e a pagarla sarà non il proprietario dell'abitazione, ma il residente. Colpisce chiunque "possieda, occupi o detenga locali atti a produrre rifiuti"; case, quindi, ma anche uffici, negozi o capannoni.

Possiamo affermare con fierezza che sulla politica dei rifiuti Caorso non ha commesso nessun errore siamo stati uno dei primi comuni a mettere in campo la raccolta differenziata,  sono state utilizzate, forme adeguate e ancora una volta voglio ricordare che il nostro comune ha raggiunto ottimi risultati, tant’è che in vari anni ci è stato dato il riconoscimento di comune più riciclone, non solo dalla provincia, ma dalla regione. I protagonisti indiscussi di questa sfida sono i cittadini caorsani, con il loro impegno hanno dimostrato un vero interesse nell’adottare un comportamento dignitoso e decoroso qual è la raccolta differenziata.
Con il bilancio 2012 la maggioranza ha deciso di eliminare la riduzione del 50% per l’uso domestico e del 25% per quelle commerciali riportando le tariffe della tarsu a un livello tale che ha permesso di coprire il costo dei servizi quasi del 100%, a tutto questo andiamo ad aggiungere questo nuovo tributo che penalizza i cittadini virtuosi in termine ambientale aggiungendo al costo dei servizi rifiuti una quota per coprire i costi di servizi indivisibili verde pubblico illuminazione pubblica. Ebbene dopo neanche un anno dalla istituzione dell’IMU ci troviamo a discutere  di un altro barzello la Tares problematica che andremo ad affrontare nel suo complesso con l’approvazione del piano finanziario del regolamento e della tariffe.
Sembra incredibile ma è tutto vero  prima si approva quando si pagherà una tassa poi si deciderà, non sa si quando, come sarà determinata. Come è possibile che arrivi in consiglio comunale una delibera che parla solo di scadenze,e numero di rate? se tale delibera è di competenza del consiglio comunale i consiglieri di minoranza non  sono stati resi partecipi le normative prevedono un coinvolgimento fondamentale del civico consesso, non potete continuare a proporre dei pacchetti già pre confezionati, Ci troviamo a dover discutere, blindati sul contenuto, in velocità, senza poter approfondire nel dettaglio tematiche importanti,quindi ancora una volta non condividiamo il metodo adottato nell’elaborazione del provvedimento  e ne dei contenuti. Noi diciamo che  prima di approvare le rate di pagamento, avremmo dovuto approvare un regolamento Tares, in quanto lo stesso può incidere in diversi modi, anche profondamente, sul piano tariffario (esenzioni, riduzioni, etc.) e sul bilancio previsionale (esenzioni e riduzioni da coprire con altre entrate) e di conseguenza avere un sicuro impatto sulle tariffe”. ne deriva, per l’ennesima volta, la conclusione che l’amministrazione Callori  non è in grado di programmare l’attività amministrativa ma preferisce ottemperare ai propri obblighi solo all’avvicinarsi delle scadenze di legge, costringendoci a partecipare a Consigli comunali indetti all’ultimo giorno utile.
Analizzando l’argomento all’ordine del giorno, che prevede  appunto, l’approvazione delle rate di pagamento della nuova tassa sui rifiuti, vogliamo ricordare  come “l’introduzione della Tares produce inevitabilmente effetti significativi sia per i cittadini che per le attività commerciali ed imprenditoriali presenti sul nostro territorio. Infatti, tale imposta, a differenza della Tarsu, non considera il quantitativo di rifiuto prodotto, in quanto i conteggi vengono fatti in base alla metratura degli immobili, anziché sui rifiuti effettivamente prodotti.

Nella riscossione, , delle rate ripartite rispettivamente a luglio/ottobre /dicembre è compresa anche l’Imposta sul valore aggiunto (Iva)? Se la risposta è affermativa  è nostro dovere sottolineare che con l’introduzione della Tares e il conseguente mutamento della natura del corrispettivo a tributo, l’imposta andrà a gravare direttamente sui contribuenti (che non potranno più scaricare l’Iva) Quindi, potrebbero verificarsi elementi di  incostituzionalità nelle modalità di calcolo e l’amministrazione comunale potrebbe essere esposta a contenzioso da parte dei contribuenti per far valere i propri diritti. Nulla si evince nella delibera in merito a tale problematica”.
AGGRAVIO FISCALE. Dinanzi a questo aggravio, l’amministrazione doveva spalmare la rateizzazione su altri periodi considerato il peso tributario che i cittadini sopportano in tale periodo nel quale si concentrano le principali scadenze (Imu, 740, etc.e la tarsu del 2012)
 “in stato confusionale” per ciò che riguarda la programmazione politica:  niente si sa sulle tariffe relative alla Tares, anzi nella delibera che si discute si legge testualmente ‘di differire l’applicazione delle regole di determinazione del nuovo tributo (Tares appunto) alla scadenza dell’ultima rata di versamento, addebitando ai contribuenti, con riferimento e limitatamente alle prime due rate di versamento, gli importi risultanti dall’applicazione del previgente sistema di prelievo e tariffazione (cioè Tarsu)’. In altri termini  si afferma che nel calcolo della debenza del tributo le prime due rate verranno addebitate con i principi adottati per la Tarsu. Per quanto concerne, invece, la terza rata le somme verranno riparametrate con i principi di calcolo della Tares”.
IL "CONGUAGLIO". E se un cittadino paga nelle prime due rate una somma maggiore di quella dovuta in base ai principi di calcolo della Tares? “Nella delibera  si fa riferimento ad uno scontato quanto comodo principio di conguaglio, considerando la possibilità di sottrarre le due rate, già versate, in sede di calcolo dell’ultima rata. Tutto questo a causa dell’inefficienza dell’amministrazione in carica nel programmare una politica tributaria comunale in termini di parametrizzazione delle tariffe e di mancanza di regolamentazione. Si preferisce ricorrere ad un conguaglio ‘riparatorio’ perché non si è stati in grado di redigere un regolamento Tares nei termini che una corretta ed efficiente amministrazione avrebbe dovuto auto-imporsi”.
I QUESITI. Da qui alcune domande “Ritenete corretto approvare le date di prelievo senza aver prima elaborato le tariffe Tares per coprire i costi del piano finanziario? Non sarebbe stato maggiormente corretto  approvare le tariffe Tares 2013 dopo averne approvato il relativo regolamento? E’ corretto aumentare e/o diminuire le tariffe Tarsu nel 2013 ed approvare il bilancio senza aver approvato il nuovo regolamento Tares? Come si giustificherà la congruità delle entrate derivanti da questi incassi in termini di stanziamento in bilancio?”.
Vogliamo ricordare  che “se viene applicata la Tarsu (quindi a tributo) il costo del servizio è un costo da imputare a bilancio a tutti gli effetti. Quindi, sarebbe stato opportuno, per una sana politica di programmazione, che prima di arrivare a decidere le date di pagamento si sarebbe adottato un ordine di approvazione ben diverso da questo”.
Questo l’ordine di programmazione che, secondo il nostro gruppo consiliare , avrebbe dovuto seguire l’amministrazione: “Approvazione del regolamento di gestione del servizio rifiuti; approvazione regolamento versione Tares tributo con definizione delle riduzioni facoltative ed obbligatorie previste dalla legge (con parere del revisore dei conti); approvazione del piano finanziario (con parere del revisore dei conti); approvazione delle tariffe (senza parere del revisore) da calcolare per quota fissa e quota variabile, utenze domestiche e non domestiche.

Il gruppo consiliare ha espresso voto contrario.

Ecco le scadenze e le rate approvate a solo maggioranza:

Prima rata                                                                                                31/07/2013
Seconda rata                                                                                            30/10/2013 
Gli importi sono calcolati, per ogni rata, al 50% delle tariffe TARSU 2012
Terza rata con conguaglio e maggiorazione statale                               20/12/2013

Gli avvisi di pagamento per la terza rata verranno inviati successivamente e saranno calcolati con le tariffe TARES approvate per l'anno 2013. Con tali avvisi sarà effettuato il conguaglio sulle prime due rate e aggiunta la maggiorazione dello 0,30 euro/mq.