giovedì 25 febbraio 2010

Interrogazioni

    GRUPPO CONSILIARE CAORSO

INTERROGAZIONI   presentate dal gruppo consiliare


Al SINDACO del Comune di CAORSO 

E, per conoscenza:

Agli ASSESSORI COMUNALI del Comune di CAORSO

Qualora “INTERESSATI” e/o “COMPETENTI” per la materia)

Al SEGRETARIO del Comune di CAORSO


OGGETTO: “INTERROGAZIONE"Federalismo demaniale. Che cosa significa per Caorso.

Ai sensi degli artt. 43 del d.lgs. 267/2000 e del Regolamento di organizzazione e funzionamento del Consiglio Comunale di Caorso, il sottoscritto capogruppo, firmatario del presente atto, in relazione alla prossima seduta Consiliare, presenta formalmente per iscritto al:

-Signor SINDACO di Caorso

La sottonotata Istanza derivante dalle proprie prerogative di sindacato ispettivo nella forma di:

“INTERROGAZIONE"

All’uopo, espressamente si richiede:

-un riscontro, nei termini di legge, a mezzo di una risposta in forma SCRITTA;

- che sia della presente istanza che della relativa risposta sia data lettura in Consiglio Comunale .

PREMESSA:

Il 20 maggio scorso è arrivato il via libera definitivo dal Consiglio dei Ministri al primo dei decreti attuativi del federalismo fiscale, quello che riguarda il demanio.

Visto quanto previsto dalla legge n.42 del 5 maggio 2009 (legge delega sul federalismo) e specificamente l’art.19, il quale trasferisce alle autonomie locali gran parte dei beni del demanio.

Visto l’approvazione in commissione bicamerale per l’attuazione del federalismo fiscale del previsto parere, favorevole con condizioni e osservazioni, sullo schema di decreto n.196 sul cosiddetto “federalismo demaniale”, che costituisce il primo provvimento di attuazione della legge delega sul federalismo fiscale.

CONSIDERATO CHE

Dopo che il testo ufficiale è stato licenziato, sugli organi di stampa sono state alcune perplessità sulla procedura in due fasi prevista per realizzare il trasferimento di beni, ovvero:

1. La prima in cui lo Stato (forse) sceglie cosa potenzialmente attribuire agli enti decentrati.

2. La seconda in cui gli enti decentrati selezionano da questo elenco, determinato dallo Stato, cosa farsi effettivamente attribuire.

Nella seconda fase, quella della scelta dei beni, è prevista una riduzione delle risorse finanziarie che in via ordinaria gli sono oggi attribuite agli enti locali nella misura pari ai mancati introiti (soprattutto canoni di locazione) sofferti dallo Stato a causa della cessione dell’immobile.

S’interroga

 Quante e quali sono le proprietà demaniali oggi presenti nel Comune che sono interessate da questo nuovo provvedimento?

 Se vi è la volontà da parte di quest’amministrazione di entrarne in possesso.

 Se si aprono prospettive per il Comune?

Si chiede

 Di ottenere una relazione scritta con l’elenco esaustivo di tutti i beni appartenenti al demanio dello Stato (che certamente codesta amministrazione non può non avere) presenti sul territorio di Caorso, corredati del numero del foglio e mappale che li identificano singolarmente, oltre che delle loro superfici, così come appaiono nella cartografia catastale; per i beni che eventualmente non fossero rappresentati a livello catastale, si prega di darne descrizione precisa e pertinente eventualmente corredata da documentazione fotografica rappresentante il bene medesimo.

Distinti saluti.
Il capogruppo
Carmen Giovanna Garilli

Al Sindaco del Comune di Carso


Oggetto: interrogazione a risposta scritta sulla carente manutenzione di alcune strade del Comune;
da inserire nel prossimo consiglio comunale

La sottoscritta consigliere comunale rileva che alcune strade del paese sono in condizioni disastrose, in quanto presentano numerose buche, avvallamenti e dissesti del manto stradale.

In qualità di amministratore, seppur di minoranza, mi sento a disagio quando noto queste condizioni e, contemporaneamente, penso alle grandi risorse di cui dispone la nostra giunta per far fronte anche a ciò.

In particolare, mi riferisco a via Buonarroti, via Nuova per il capoluogo ed a via Rotta e Strada Canale Valle per la periferia. Chi percorre (per sua sfortuna) via Rotta, può notare un netto contrasto tra la perfetta cementificazione circostante e la strada, ormai simile ad una mulattiera. Altro tratto di carreggiata che presenta delle gravi criticità è quello antistante l’ingresso del circolo Anspi di Caorso, ove la provinciale è gruvierata. Qui, se consideriamo l’elevato numero di veicoli in transito e le numerose persone che si recano nel circolo, dobbiamo seriamente provvedere a garantire la tutela delle loro vite, mantenendole indenni da cadute o sbandamenti. Inoltre, non sottovalutiamo altre conseguenze della cattiva manutenzione delle vie di comunicazione, quali i possibili danni ai veicoli con richieste di risarcimento dei danni ; oppure l’aumento dell’inquinamento a seguito dello scuotimento dei mezzi, causato dalla presenza delle buche.

Sulla base dei motivi sopra indicati,

interrogo il Sindaco per conoscere

quali iniziative si vogliano intraprendere per “riqualificare” al più presto le strade dissestate.

Con riguardo alla strada provinciale citata, chiedo di sapere quali azioni siano state messe in atto per sollecitare l’interessamento dell’ente proprietario, rilevando, peraltro, la frequente presenza di amministratori provinciali alle feste del paese.

Chiedo quindi che si intervenga e si risolvano con rapidità le rilevate situazioni pericolose, a tutela della sicurezza di tutti gli utenti della strada.

Cordiali saluti.
Caorso, 9/07/2010
Maria Cristina Bisagni




                                                                                                                                                                                                                      Al Signor Sindaco del Comune di Caorso


Oggetto: interrogazione a risposta scritta sulla società Piacenza Turismi
da inserire nel prossimo Consiglio comunale


La sottoscritta Bisagni Maria Cristina, consigliere comunale del Gruppo”Caorso Libero”,

premesso

che il Comune di Caorso è socio della “Piacenza Turismi”;

rilevato dal conto del bilancio che il trasferimento di capitali per manifestazioni turistiche è stato di euro 100.000 nell’anno 2009;

considerato che a fronte del contributo annuo, è opportuno acquisire alcune informazioni sulla stessa società; informazioni che dovrebbero essere facilmente reperibili, poiché il bilancio della società partecipata viene normalmente allegato a quello dell’ente partecipante;

interroga il Sindaco (o l’assessore competente) per conoscere:

• Quale sia il capitale sociale della società e la quota detenuta dall’ente;

• A quanto ammonta il patrimonio netto ed il risultato di esercizio negli ultimi 3 anni;

• Quali siano stati i servizi erogati da Piacenza Turismi al Comune di Caorso nel 2009.

Cordiali saluti.

Caorso, 14/05/2010

Bisagni Maria Cristina


Al Sindaco

del Comune di Caorso

Oggetto : interrogazione a risposta scritta relativa alle sanzioni amministrative pecuniarie

accertate e riscosse negli anni 2007-2008-2009; da trattarsi nel prossimo consiglio

comunale

La sottoscritta Bisagni Maria Cristina, consigliere comunale del gruppo”Caorso libero”,

vista la relazione sul rendiconto 2009 presentata dal revisore dei conti,

rilevato che l’importo delle sanzioni amministrative pecuniarie accertate ammonta ad euro 5.000 nel 2007, euro 200.000 nel 2008, euro 77.897,35 nel 2009,

considerata l’importanza che le sanzioni rivestono nell’ambito delle entrate comunali e nella costituzione dell’ avanzo di amministrazione, nonché nel fotografare l’attività di vigilanza e prevenzione sul territorio,

chiedo di conoscere

quale siano state le somme effettivamente riscosse e versate nelle casse del Comune di Caorso a titolo di sanzioni amministrative pecuniarie negli anni 2007- 2008 -2009;

quali siano state le tipologie di sanzioni pecuniarie accertate per ogni anno.

In ordine alle sanzioni in violazione del Codice della strada

chiedo di sapere

a quali infrazioni specifiche si riferiscano, così come si può ricavare dalle rilevazioni statistiche dei tre anni in oggetto; quante siano state impugnate davanti al Giudice di Pace e con che esito.

Cordiali saluti.

Caorso, 7/05/2010

Bisagni Maria Cristina

Oggetto:interrogazione a risposta scritta relativa ai furti verificatisi a Caorso

I sottoscritti consiglieri del Gruppo “Caorso Libero”
preso atto
che diversi episodi di furti in abitazioni ed in esercizi commerciali si sono verificati nell’anno passato e che tali fatti si sono intensificati negli ultimi tempi,
che questi avvenimenti riportano in primo piano la questione della sicurezza nel nostro paese e stanno destando preoccupazione nella comunità locale;
considerato che
l’Amministrazione Comunale ha stipulato una convenzione con l’Unione delle Terre Verdiane finalizzata alla gestione del servizio di Polizia Municipale e per la quale nel bilancio di previsione approvato dall’attuale maggioranza risultano le seguenti spese:

Ultimo impegno esercizio chiuso 2009 Spese correnti €. 134.138,09
Ultimo impegno esercizio chiuso 2009 Spese in c/to capitale €. 130.000,00
per un totale di €.264.138,09
Previsione bilancio 2010 Spese correnti €.144.320,00

che la convenzione prevedeva un potenziamento del personale in servizio, un ampliamento dell’orario di pattuglie compreso un turno notturno, l’utilizzo di strumentazioni all’avanguardia per la prevenzione della criminalità e degrado;
che nella relazione pubblica sull’attività svolta nell’anno 2009 il Sindaco ha valutato l’intero servizio quale caratterizzato da”meno repressione ma più prevenzione” ottenuta;
che l’Amministrazione aveva previsto l’installazione di un sistema di videosorveglianza in alcune zone del capoluogo e nelle frazioni;
che la tanto sbandierata politica della sicurezza che il Sindaco e la sua maggioranza aveva promesso in campagna elettorale si è dimostrata una mera azione propagandistica e fallimentare
interrogano il Sindaco per sapere
• Uscendo dalla “politica degli annunci”, quali iniziative concrete e tangibili questa Amministrazione intende mettere in atto per contrastare i fenomeni di microcriminalità avvenuti sul territorio e per garantire la sicurezza
dei cittadini di Caorso, nell’ambito delle reali possibilità e delle competenze degli enti locali.
• Quale sia il numero di agenti di polizia municipale che presta servizio effettivo sul territorio di Caorso; quale sia la loro turnazione ordinaria e se questa comprenda periodicamente anche le fasce serali; se il loro attuale numero sia considerato idoneo e sufficiente per un efficace controllo del territorio comunale. Tutto ciò alla luce del fatto che molto spesso si vede la presenza di un unico agente che ben poco potrebbe fare in qualsiasi situazione di emergenza.
• Per quanto riguarda le telecamere, risulta che quella posizionata sul ponte del Chiavenna è stata danneggiata parecchi giorni fa. Per quale motivo non si è provveduto tempestivamente alla riparazione ?
Distinti saluti
Caorso, 19/03/2010
Il Capogruppo
Carmen Giovanna Garilli
                                     
                                                                                                              Al Sindaco del Comune di Caorso
Interrogazione a risposta scritta “Mancato cartello indicazioni lavori presso cantiere della piazza delle scuole elementari”.

Da inserire nel primo consiglio comunale utile.

Con riferimento ai lavori iniziati presso la piazza delle scuole elementari e alle frequenti richieste d’informazioni fatte dai cittadini, con la presente siamo a richiedere al signor Sindaco o all’assessore competente:

Per quale motivo non è presente l’apposito cartello di cantiere come richiesto dall’art.30, comma 6,del D.P.R.16/12/1992 n. 495 e dalla circolare n. 1729/UL del Ministero dei lavori pubblici. E’previsto, infatti, che sia apposto all’esterno del cantiere, un cartello obbligatorio indicante l’Ente Appaltante, la tipologia dell’opera, il valore, la durata, il progettista, l’impresa affidataria, il direttore dei lavori oltre i nominativi di eventuali imprese subappaltatrici, nonché gli eventuali dati di qualificazione SOA (ragione sociale della SOA, categoria e importo di qualificazione) ecc.

Si evidenzia che l’inosservanza delle prescrizioni previste dal citato regolamento del codice della strada comporta l’applicazione di una sanzione amministrativa del pagamento di una somma.

Con i più cordiali saluti.
Caorso, 19 Marzo 2010
Il capogruppo
Carmen Giovanna Garilli


Al Sindaco del Comune di Caorso




Oggetto: INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA sulla comunicazione delle deliberazioni.


Da inserire all’ordine del giorno del prossimo consiglio comunale.
La sottoscritta Carmen Giovanna Garilli, consigliere comunale e capogruppo di “Caorso Libero”,
Con riferimento alle comunicazioni riguardanti le deliberazioni adottate dalla Giunta, rilevo che è usato un criterio troppo restrittivo, stridente con tutti i proclami sulla trasparenza. La trasparenza comporta l’accessibilità totale alle informazioni. Un’amministrazione è trasparente se mette a disposizione dei consiglieri tutte le informazioni per consentire la verifica del suo operato.
E’ evidente che il rinvio a letture in loco - magari in piedi vicino a un bancone - e alle possibili richieste per iscritto di volta in volta, è scoraggiante. Inoltre il nostro Albo Pretorio riporta gli atti più rilevanti e li colloca in una bacheca chiusa a chiave.
L’interpretazione del diritto di accesso del consigliere che ne ostacola in concreto l’esercizio, interferisce con la sua attività istituzionale di controllo politico sulla gestione dell’ente.
In relazione a quanto premesso,
Chiedo
al Sindaco di conoscere le modalità di accesso ai documenti da parte dei consiglieri comunali.
I consiglieri di minoranza devono fare richiesta scritta ogni qualvolta vogliano copia di un atto. Si vuole sapere se anche i consiglieri di maggioranza e gli assessori devono fare la medesima richiesta scritta.
E se questo comportamento sia un modo per monitorare e controllare l’attività della minoranza per rilevare quanti e quali documenti richiede.
Inoltre,
Chiedo
Al Sindaco quali misure di carattere organizzativo voglia adottare per rendere TUTTE le deliberazioni di giunta disponibili al capogruppo (o/e ai consiglieri).
Esistono oggi, mediante Internet e i siti web, degli strumenti rapidi ed economici, di divulgazione dei provvedimenti. La pubblicazione all’Albo e la mera informativa cumulativa al capogruppo costituiscono una forma di diffusione minimale e obsoleta. In particolare, la pubblicità degli atti all’Albo Pretorio realizza piuttosto un presupposto d’integrazione di efficacia legale degli stessi, poiché tende ad assicurare una condizione di mera conoscibilità alla quale l’ordinamento riconnette la produzione di effetti giuridici generali. La mera conoscibilità dell’atto è concetto ben diverso dall’effettiva messa a disposizione dell’atto (anche a chi non abita in prossimità della Rocca comunale).
Altri sono gli interventi che i pubblici amministratori devono essere in grado di attuare in tema di ammodernamento e di comunicazione, in seguito alle normative recenti. Una comunicazione di qualità rivolta al proprio interno, con un’ampia informazione tra maggioranza e minoranza, nonché all’esterno verso i cittadini. Una sfida per rendere la trasparenza ricca di contenuti effettivi.
Si vuole anche far presente che l’attuale ministro della Pubblica Amministrazione Renato Brunetta ha dato in tal senso alcune linee
A tale scopo segnalo le possibili soluzioni:
• Invio di files alle caselle di posta elettronica personali
• E la creazione nel sito del Comune di un’area dedicata, alla quale si possa accedere con password.
• Inserimento sul sito di tutte le proposte ( interrogazioni, interpellanze, mozioni, comunicazioni, segnalazioni ) fatte dai gruppi consiliari in un apposito spazio riferito all’attività degli stessi per dare la possibilità ai cittadini di valutare e verificare l’attività e l’operato dei loro eletti.
Si vuole anche far presente che l’attuale ministro della Pubblica Amministrazione Renato Brunetta ha dato in tal senso alcune linee dichiarando che “la pubblica amministrazione debba essere trasparente come una società quotata che risponde ai suoi azionisti”. E i suoi azionisti, dicono, “ sono i sessanta milioni di cittadini italiani”. Ora il ministro chiede che la linea sia seguita anche dalle altre strutture, con la pubblicazione on line.
• L’amministrazione comunale di Caorso è della stessa parte politica del Ministro, seguirà l’esempio?
• Saranno pubblicate sul sito del Comune di Caorso tutte le informazioni sui dirigenti, consulenti e ogni altra notizia utile?
Il capogruppo
Carmen Giovanna Garilli




Oggetto: INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA




Da inserire all’ordine del giorno del prossimo consiglio comunale.
La sottoscritta Carmen Giovanna Garilli, consigliere comunale e capogruppo di “Caorso Libero”,

PREMESSO
Il piano di protezione civile è uno strumento indispensabile per fronteggiare le emergenze in aree soggette a rischio di calamità naturali, ma anche un mezzo di pianificazione che individua e disegna le strategie finalizzate a prevenire il pericolo e a ridurre il danno al fine del superamento dello stato di emergenza. Obiettivo del piano è la salvaguardia delle persone oltre, quando è possibile, dei beni presenti nell’area interessata dai fenomeni.
Il nuovo piano di Protezione Civile è stato approvato dalla Giunta con deliberazione n°51 nell’adunanza del 14 aprile 2009 ed è stato presentato alla cittadinanza in data 6 ottobre 2009.
Rilevato che l’incarico professionale è stato affidato al Dott. Geol. Paolo Mancioppi con la collaborazione dell’architetto Franco Cavalli (responsabile de servizio di protezione civile) e del presidente Giancarlo Vigevani della Protezione civile locale
E che la spesa per la redazione del piano ammonta a un importo di €.22.644,00.
Chiede
1. Dal documento cartaceo risulta che non è mai stata segnalata a oggi nel territorio comunale di Caorso la presenza di fontanazzi. Ritiene che tale imprecisione, anche alla luce dell’importanza dei fenomeni che la frazione di Roncarolo è soggetta, sia da trascurare?
2. Il piano non prevede nessuna procedura per quanto riguarda la gestione degli allettati e delle persone in difficoltà. Non ritiene la necessità di avere a disposizione una banca dati?
3. Se il piano di Protezione civile deve essere concepito come uno strumento dinamico e operativo a tutti gli effetti, e come tale, al fine di essere sempre uno strumento efficiente, richiede verifiche e aggiornamenti periodici: per quale motivo le cartografiche e i database si riferiscono a parecchi anni fa? Numero abitanti dato ufficio statistico 2003, si sono prese in considerazione le piene dal 1945 al 1996. E la piena del 2000?
4. Alla presentazione di tale piano è stato consegnato ai presenti un compact disc, addirittura non si riferisce al territorio comunale di Caorso, ma a quello di Villanova d’Arda. Non deduce che questo non sia un piano redatto a doc per il Comune di Caorso?
5. Alla luce di quanto sopra segnalato, e considerando anche la spesa che il Comune ha dovuto far fronte, non ritiene necessario sottoporre i contenuti del piano a una seria verifica, apportando le correzioni necessarie?
6. La copia della deliberazione di giunta con l’approvazione e il suddetto Piano sono già stati trasmessi alla Regione Emilia Romagna, alla Prefettura di Piacenza e alla Provincia di Piacenza? Come s’intende procedere?
7. Tale piano non è stato presentato al consiglio comunale, quindi la minoranza non è stata messa in condizione di fare le proprie dovute osservazioni: sicuramente documento importante ma trattato con superficialità e mi viene da chiedere se è servito solo in conformità a uscite giornalistiche?
Il Capogruppo
Carmen Giovanna Garilli




OGGETTO : interrogazione a risposta scritta, da inserire nel prossimo consiglio, relativa alla crisi occupazionale ed alle prospettive di lavoro connesse allo smantellamento della centrale nucleare.
E’ in atto una profonda crisi economica. Dai giornali leggiamo che nel rapporto OCSE 2009 sul lavoro si prevede un 2010 davvero difficile: per l’Italia il tasso di disoccupazione potrebbe arrivare al 10,5, con un aumento dei senza lavoro in termini quantitativi di 1 milione e centomila persone in più rispetto al 2007 (850.000 in più rispetto all’inizio del 2009). Secondo dati della FIOM sono già tra i 550 e 600 mila i metalmeccanici coinvolti dalla cassa integrazione.
La crisi della metalmeccanica comincia a farsi sentire anche a Caorso e dintorni, ove esistono piccole imprese che operano nel settore.
Sulla base di quanto premesso, la sottoscritta Bisagni Maria Cristina, consigliere comunale del gruppo “ Caorso libero” interroga il Sindaco per avere le seguenti risposte:
1. chiede di sapere quale sia l’attuale situazione occupazionale a Caorso, in particolare se vi siano in corso delle crisi aziendali.
2. Considerato che sono imminenti le attività di dismissione della centrale nucleare, si vuole sapere se vi siano possibilità di lavoro per i cassaintegrati e i disoccupati di .Caorso.
3. Si chiede inoltre di sapere quali azioni si intendono intraprendere per far in modo che l’attività di smantellamento sia svolta anche da lavoratori ed imprese locali.
Caorso, 10/11/2009
Bisagni Maria Cristina
OGGETTO: INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA da inserire nell’ordine del giorno del prossimo consiglio comunale

La sottoscritta Bisagni Maria Cristina, consigliere comunale del gruppo “Caorso Libero”,
PREMESSO
• Che in data 1/09/2009 il Comando dell’Unione delle Terre Verdiane ha diramato un provvedimento avente per presupposto “ l’urgente necessità di contenere la spesa corrente” e per contenuto:

 La riduzione al minimo dei consumi delle auto di servizio, limitando all’essenziale gli spostamenti all’interno del territorio di competenza;

 La sospensione delle forniture di vestiario fino al 31/12/2009;

 La riduzione dell’assegnazione dei telefoni di servizio e delle relative telefonate;

• Che la Polizia Municipale deve essere presente sul territorio ed operare per la sicurezza non solo della circolazione stradale, ma anche per la prevenzione di quei fenomeni di degrado ed illegalità sempre più diffusi;

• Che la gestione degli interventi può avvenire solo per mezzo di spostamenti continui e con l’ausilio degli idonei strumenti di comunicazione,

INTERROGA IL SINDACO PER CONOSCERE
• Se questi “tagli” della benzina, vestiario, telefono siano stati applicati anche alla Polizia Municipale in servizio a Caorso.
• Nel caso in cui il Comune di Caorso si faccia carico delle spese di benzina, a quanto ammontino le spese mese per mese nell’anno 2009 e quanti km siano stati percorsi in ogni mese dalle auto.
• Quale sia la situazione finanziaria dell’Unione delle Terre Verdiane, in particolare, se siano vere le notizie lette sulla stampa secondo le quali vi sarebbe un deficit notevole nel bilancio.
Caorso, 22.10.2009
Maria Cristina Bisagni



Oggetto:  Interrogazione a risposta scritta presenza di amianto sulle strutture di proprietà pubblica e privata e tubature idriche in cemento amianto. Censimento.

Poiché:
I rischi per la salute derivanti dal contatto con l’amianto sono sicuramente molto più elevati per chi lavora a stretto contatto con questo materiale, ma anche l’esposizione civile rappresenta un rischio reale, perché senza mezzi di protezione per cui le fibre inalate nel tempo si accumulano nell’organismo tra la popolazione. Inoltre sull’argomento sono stati anche eseguiti diversi studi concernenti la nocività dell’amianto: in particolare la pericolosità è dovuta al fatto che questo materiale fibroso è costituito da singole fibre piccolissime, molto resistenti, che hanno capacità di essere inalate con estrema facilità raggiungendo le parti più profonde dei polmoni. A riprova dell’ipotizzata pericolosità e nocività dell’amianto vi è un esaustivo studio statunitense attestante anche le acque con contaminazione di 20 milioni di fibre/litro, sarebbe in grado di aumentare il livello di fibre aereo disperse nelle abitazioni (5 volte rispetto al fondo).
E’ piuttosto diffuso il timore che nel sottosuolo di molti comuni esistono ancora tubature idriche in cemento amianto. Si tratta di un materiale che decine di anni fa era stato ampiamente utilizzato perché costava poco ed era molto resistente – soltanto in epoche più recenti si è saputo che quel materiale era ed è pericoloso.
E’ noto che un’apposita legge (la 27.03.1992 n.257 e successivi D. Lgs. 257/2006), visto l’alto rischio per la salute, ha disposto la completa dismissione e smaltimento dei materiali in amianto e ne ha vietate l’estrazione, l’importazione e la lavorazione.
Interroga il sindaco per sapere

• Se, sia stato eseguito un censimento degli edifici nei quali sia presente l’amianto, obbligatorio per le strutture pubbliche, per quelle aperte al pubblico di utilizzazione collettiva e per i condomini, facoltativi per le abitazioni singole.

• Quali edifici e strutture pubbliche abbia ancora la presenza di amianto non bonificato.

• Se esiste una documentazione sul tipo di amianto eventualmente presente, se libero o in matrice friabile o compatto e quali e con frequenza sono sottoposti a controllo da parte dell’Asl.

• Se intende, eventualmente partecipare ai bandi per la richiesta di contributi per la rimozione e utilizzare in fondi stanziati dalla legge 368/2003, la quale delibera del CIPE, stabilisce che le “suddette risorse” dovranno essere destinate alla realizzazione d’interventi mirati all’adozione di misure di compensazione in campo ambientale.

• Se, per quanto riguarda gli edifici privati o i siti industriali funzionanti o dismessi, il Comune di Caorso abbia già promosso una ricognizione finalizzata a individuare la presenza di tale materiale.

• Quale sia l’attuale situazione delle condotte idriche del nostro territorio.

• Se le tubazioni della rete idrica del Comune di Caorso siano costituite in amianto e in quale misura.

Il Capogruppo di Caorso Libero
Carmen Giovanna Garilli.






OGGETTO: INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA RELATIVA AL PROTOCOLLO
                    D’INTESA TRA PROVINCIA, COMUNE DI CAORSO ED ARPA, da trattarsi nell’o.d.g. del prossimo Consiglio Comunale
I consiglieri comunali del Gruppo Consiliare “Caorso Libero”, Maria Cristina Bisagni e Carmen Giovanna Garilli
PREMESSO
Che in data 8 giugno 2008 è stato stipulato un Protocollo d’intesa tra l’Amministrazione Provinciale di Piacenza, il Comune di Caorso e L’Agenzia Regionale per la prevenzione e l’ambiente dell’Emilia Romagna;
Che sulla base dell’accordo predetto, Arpa si è impegnata a garantire la gestione della rete di controlli della radioattività ambientale nel territorio circostante la centrale, a eseguire controlli periodici sui rifiuti e sui materiali derivanti dal decomissioning dell’impianto, a informare costantemente sulla sua attività il Comune, la Provincia, la Regione, la popolazione;
Che Provincia e Comune, da parte loro, si sono impegnati a erogare ad Arpa l’1% dei fondi del cosiddetto tesoretto per finanziare l’impegno;
 INTERROGANO IL SINDACO
Per conoscere gli sviluppi del Protocollo d’intesa a distanza di un anno e mezzo dalla sua stipulazione. In particolare, per sapere quanti incontri successivi, si sono svolti tra le tre Amministrazioni e qual è stato l’esito di questi incontri.
Per sapere, poi, se sono stati depositati e resi pubblici i risultati dell’attività di Arpa, così da attuare quell’onere d’informazione e trasparenza che caratterizza l’accordo tra gli enti firmatari dell’accordo.
Caorso, 28/01/2010
Il Capogruppo
Carmen Giovanna Garilli