GRUPPO CONSILIARE CAORSO LIBERO
I cittadini più attenti all'attività consiliare sanno che nel mese di febbraio si discute il bilancio di previsione. E'evidetemente una tappa molto importante ( forse la più importante dell'anno) per la vita amministrativa del comune.
Caorso Libero ha l'abitudine di effettuare la propria attività di opposizione, evidenziando i problemi e le mancanze dell'amministrazione, ma anche proponendo o ricordando il proprio punto di vista sui problemi di Caorso. Con questo spirito abbiamo affrontato il Consiglio comunale.
Proponiamo l'intervento del capogruppo Carmen Garilli e del consigliere Maria Cristina Bisagni.
Ovviamente la minoranza ha espresso voto contrario.
Ovviamente la minoranza ha espresso voto contrario.
Relazione del gruppo consiliare di minoranza
– al bilancio comunale di previsione 2011
– al bilancio pluriennale 2011-2013
– al programma delle opere pubbliche triennio 2013
Prima di entrare nel merito dei documenti contabili oggi oggetto di disamina è opportuno rappresentare in materia sintetica il quadro politico economico sociale nazionale. Non ci dilungheremo in questo aspetto , diciamo semplicemente oggi non si può discutere dei conti pubblici senza affrontare a grandi linee i nodi politici che stringono il Paese e che provocano tanta sottrazione di risorse allo sviluppo e al bene condiviso. Siamo convinti che il governo di centrodestra con la legge 122/2010 stia perseguendo un lucido progetto di forte riduzione del ruolo pubblico nella vita sociale del Paese. L’attacco alla scuola, alla ricerca, la riduzione dei finanziamenti alle regioni per la sanità, i tagli alla cultura e perfino quelli alle forze dell’ordine nonostante l’enfasi sulla sicurezza, sono tutti tasselli di un unico disegno allentare il ruolo regolatore e solidaristico dell’intervento pubblico e lasciare il campo aperto alla logica del mercato senza regole e tutele. E’ evidente il divario, diciamo pure l’abisso fra il discorso pubblico e la realtà reale nell’Italia dei nostri tempi.
Oggi più che mai si ha la sensazione del declino della dimensione locale, che sta subendo il più importante attacco centralistico alla autonomie locali del dopoguerra. Un attacco che si traduce, nonostante il conclamato orientamento federalista del governo, in un taglio del 15% dei trasferimenti agli Enti locali, mentre non si fa nulla per ridurre sprechi e clientelismi governativi. Ma non è solo questione di trasferimenti: viene di fatto cancellata ogni autonomia impositiva degli Enti locali; si attacca l’autonomia statutaria, con irragionevoli imposizioni dal centro sugli organismi e le procedure di partecipazione; si colpisce l’autonomia nell’organizzazione delle amministrazioni; soprattutto si impongono regole sul patto di stabilità che penalizzano proprio gli enti locali più virtuosi e impediscono di finanziare opere pubbliche che darebbero risposte importanti ai cittadini e ossigeno alle imprese. Si procede, insomma sulla strada dei tagli indiscriminati, dell’attacco all’autonomia e alla dignità degli enti locali, delle scelte discrezionali di salvataggio che premiano proprio casi di cattiva gestione del denaro pubblico. Così facendo si tolgono le responsabilità agli amministratori locali, il ruolo dei Sindaci è quello di offrire servizi di qualità ai cittadini e far crescere le città e i paesi che amministrano non diventare grandi esattori con regole e ripartizioni con lo Stato piuttosto rigide. L’idea di questo governo è chiara e mentre si discute dell’Italia e delle Regioni e dei Comuni, mentre si parla di divisioni e di fratture Nord-Sud, loro lavorano per un mesto ma inesorabile declino della dimensione territoriale, dello spazio “locale”, a scapito ovviamente dei cittadini. Tanto rivendicato a parole e tanto schiacciato nei fatti! Con questa visione di prospettiva, si vede quindi la necessità di non navigare a vista, la riduzione delle risorse per gli anni a venire sarà davvero consistente e forse senza precedenti, bisogna cogliere l’occasione per ricercare nuove strade. Non solo se riferite al Governo, ma a tutti coloro che hanno responsabilità di assumere decisioni, anche a livello locale. Il fatto che nel bilancio 2011 del comune di Caorso di nuove strade non c’è neppure l’ombra. I giudizi che noi esprimiamo sul Governo valgono allo stesso modo anche per la giunta caorsana, incapaci di intraprendere la strada di riforme strutturali della finanza locale e del welfare locali.
L’assessore ha illustrato le motivazioni, che sottendono la volontà di approvare il bilancio e nonostante questa sia prassi legittima, non condividiamo le Sue argomentazioni.
La nostra posizione, sulle previsioni illustrate, non può che essere di forte scetticismo, soprattutto perché si tratta di scelte politiche che non condividiamo per nulla. Ci troviamo di fronte ad un bilancio di mera e ordinaria amministrazione, avente una formulazione tradizionalmente confrontabile con i bilanci precedenti, se non addirittura peggio, ma senza quella carica e quella progettualità rivoluzionaria che ci si poteva aspettare dopo aver letto il vostro programma elettorale. Da cui non è possibile scorgere una minima idea per lo sviluppo di un paese futuro. Ma soprattutto a noi sembra manchi del tutto un’azione volta a stimolare la ripresa, a livello locale, del tessuto economico.
Manca uno spirito di ampio respiro, che si protragga nei prossimi anni, perché dobbiamo entrare nell’ottica che questa crisi non si esaurisce quest’anno, e quindi servono elementi strutturali e di novità vera. Non azioni concrete per i nostri giovani…..
Non c’è una decisione di prospettiva. Un bilancio che non prende in considerazione la dinamica regressiva dell’economia, la politica del contenimento della spesa approvato a livello nazionale, che richiede al sistema delle autonomie locali un significativo concorso alla manovra di consolidamento dei conti pubblici. Nessun cenno del D.L. n. 78 del 2010 convertito in legge n. 122 del 2010 che prevede, tra le norme finanziarie di interesse per i Comuni, seppur non applicabili direttamente, l’obbligo della gestione associata delle funzioni fondamentali nei comuni con meno di 5.000 abitanti mediante lo strumento della convenzione o dell’unione. Non vi è traccia nel bilancio di previsione e neppure nella relazione accompagnatoria di questo percorso.
Ciò avrebbe dovuto comportare una politica di bilancio sostenibile, attraverso azioni rigorose e selettive per perseguire un miglior utilizzo delle risorse pubbliche disponibili invece non vi è un significativo risparmio. Bilancio, dunque senza sostenibilità, dove le entrate ordinarie non coprono le spesi correnti, e si ricorre all’utilizzo delle entrate con carattere di eccezionalità, variabili per loro natura per la formazione del sistema bilancio. Manovra appoggiata sulla sabbia che andrete ad aggiustare con le varie variazioni, ripetiamo senza alcuna idea innovativa in campo di sviluppo economico, con tagli al settore sociale e al settore di istruzione pubblica,con aumento della pressione fiscale e finanziaria, tutto orientato a sostenere una politica non adeguata alle esigenze locali. Sappiamo quali saranno i tagli di quest'anno, senza sapere quali effetti avranno sui vari settori. Come si fa a giudicare se sono o no giusti, sostenibili, congrui?
Ci si attendeva che nella Relazione al Bilancio di previsione ci fossero riflessioni in merito agli obiettivi annuali e triennali con riferimento al programma di governo sul quale l’attuale amministrazione ha chiesto e ottenuto il consenso maggioritario della popolazione del Comune.
Ci si attendeva quantomeno un piccolo sforzo seppur sintetico caratterizzato ad esempio dai seguenti titoli di discussione e analisi:
1. Andamento del gettito tributario
2. Dinamica e struttura della spesa ossia spiegare ai censiti il perché innanzi a una situazione economica come quella descritta il Comune non usi parsimonia e attenzione nella spesa cioè nell’utilizzo delle imposte e tasse dei cittadini;
3. Nessun accenno di miglioramento dell’azione amministrativa caratterizzata da efficienza, tempestività e selettività.
4. Nessuna accenno e quindi nessuna ricerca di nuove fonti di entrata, non si ritiene opportuno individuare tutti i canali possibili di finanziamento pubblico,
a tutte quelle idee innovative che potrebbero essere poste in essere in diversi settori. La verità e che mancano interventi strategici e capacità di inserirsi nei progetti regionali per reperire risorse straordinarie.
Si preferisce “andare avanti alla giornata” senza individuare degli obiettivi e consolidare azioni per il futuro, approvando un bilancio che ha mille incognite che spera nell’arrivo delle compensazioni della legge 368.
Ancora una volta l’effettivo equilibrio di parte corrente si raggiunge con entrate aventi carattere di eccezionalità non ricorrenti, non ripetitive vedi :
contributi per rilascio di permessi da costruire 150.000
recupero evasione tributaria 50.000
sanzioni al codice della strada 80.000 per un totale di €.280.000.
Troviamo tale conferma a pag.12 della relazione del revisore dei conti e nella delibera della Corte dei Conti n.600 del 2 dicembre messa al punto 4 dell’ordine del giorno. Tutti gli anni venite ripetutamente richiamati anche dalla Corte dei Conti, vi bacchetta evidenziando ancora una volta che si continua a iscrivere importi considerevoli per entrate straordinarie al fine di finanziare le spesi correnti. Così come si utilizza per un importo elevato l’avanzo di amministrazione per coprire le spese correnti. E poco importa a codesta giunta se la Corte dei Conti ritiene che la destinazione delle risorse da sanzioni amministrative da codice della strada sia da effettuarsi sulla base dell’effettiva riscossione e non dell’accertamento applicando quindi il principio dell’effettiva riscossione. L’invito con insistenza alla prudenza della Corte dei Conti e del nostro gruppo non vi porta a abbandonare il metodo, tale comportamento non è indice di buona finanza.
La necessita di destinare alle spese correnti le entrate da permessi di costruire, indica come siano ancora necessarie rilevanti risorse esterne per soddisfare la normale gestione della struttura comunale e basterebbe questo dato per comprendere che non si sta facendo niente per rendere la spesa corrente dell’Ente sostenibile e indipendente della necessita di ricorrere a risorse destinate agli investimenti. Gli oneri di urbanizzazione vanno utilizzati per strutture e servizi che durino nel tempo, oppure per adeguare le esistenti al trend di crescita di popolazione che le nuove edificazioni comportano, in questo caso saremo sempre più vincolati per pagare lo stipendio al personale, per l’ acquisto di beni invece di investire il denaro in modo proficuo per migliorare la qualità.
Paradossale è poi il fatto che avendo a disposizione risorse importanti quali le compensazioni nucleari si debba ricorrere a tali espedienti per raggiungere un pareggio. E questa la dice lunga.
A questo punto è necessario augurarsi che il gettito cosi come è stato preventivato entri nelle casse del comune, in caso contrario, in sede di assestamento, dovranno essere prese drastiche scelte circa la gestione corrente dell’ente.
Per rafforzare la veridicità di quanto sostenuto, andiamo ad esaminare quanto da noi rilevato:
Abbiamo cercato di analizzare tutti i documenti contabili e gli atti compiuti dalla giunta che sono ormai gli unici strumenti che ci vengono consegnati, verificando le singole voci e mettendola in relazione con gli anni precedenti,
Così come è presentato dalla Giunta Comunale è in formale equilibrio sia nella parte corrente che nella parte relativa agli investimenti. Vorremmo conoscere da quali pratiche si ritiene vengono introitati gli oneri di urbanizzazione, ma vorrei anche ribadire che ci sembra poco realistico le previsioni di entrate derivanti appunto dagli oneri di urbanizzazione in un momento ancora di congiuntura e che gli operatori economici stentano ancora a realizzare piani di investimento.
Partiamo con le fonti di finanziamento Gestione corrente parte entrate
ovviamente trattiamo le risorse più significative
Permane il blocco dei tributi, sospensione da parte degli enti locali di incrementare la misura delle aliquote e addizionali.
Art. 77-bis, comma 30 DL 112/2008:
“Resta confermata per il triennio 2009-2011, ovvero sino all'attuazione del federalismo fiscale se precedente all'anno 2011, la sospensione del potere degli enti locali di deliberare aumenti dei tributi, delle addizionali, delle aliquote ovvero delle maggiorazioni di aliquote di tributi ad essi attribuiti con legge dello Stato, di cui all'articolo 1, comma 7, del decreto legge 27 maggio 2008, n. 93, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 luglio 2008, n. 126, fatta eccezione per gli aumenti relativi alla tassa sui rifiuti solidi urbani (TARSU).”
PARTE I ENTRATE TRIBUTARIE
( misura il prelievo fiscale del’ente per ogni cittadino. Sono costituite ICI, TARSU, Irpef, tassa per l’occupazione di suolo pubblico, e diritti per le pubbliche affissioni) .
Accertamento 2008
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Accertamento 2009
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Previsioni definitive 2010
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Previsioni 2011
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1.404.139
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1.551.482,89
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1.666.981
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1.675.681
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Le entrate tributarie dal 2008 non hanno subito nessuna riduzione. Quindi, nel complesso, l’andamento delle categorie imposte e tasse è quello di un progressivo e graduale aumento di tale imposizione tributaria; la pressione fiscale non è per nulla diminuita ,l’incremento è pari all’19,3% (2008/2011). Ogni cittadino compresi i neonati oltre al prelievo subito dallo Stato e dagli altri enti si deve far carico ogni anno di un ulteriore obolo di 342 euro a favore del comune per usufruire dei servizi forniti, non sempre all’altezza del relativo costo.
Abbiamo calcolato il prelievo tributario- fiscale pro-capite nel corso degli anni, è il seguente:
Pro capite 2008 | Pro capite 2009 | Pro capite 2010 | Pro capite 2011 |
295,23 | 317,08 | 340,47 | 342,25 |
Nell’anno 2007 il pro capite era pari 377,97.
Le entrate tributarie dal 2008 non hanno subito nessuna riduzione. Quindi, nel complesso, l’andamento delle categorie imposte e tasse è quello di un progressivo e graduale aumento di tale imposizione tributaria; la pressione fiscale non è per nulla diminuita, l’incremento è pari all’19,3% (2008/2011). Ogni cittadino compresi i neonati oltre al prelievo subito dallo Stato e dagli altri enti si deve far carico ogni anno di un ulteriore obolo di 342 euro a favore del comune per usufruire dei servizi forniti, non sempre all’altezza del relativo costo.
Ormai siamo abituati all’enfasi con la quale l’Amministrazione ci illustra i bilanci come se avesse fatto una virtuosa gestione delle casse comunali. Purtroppo una cosa è parlare alla stampa e quindi ai cittadini ai quali molto spesso sfuggono le sfaccettature più sottili di questioni complesse come la finanza comunale, altra cosa è rimettersi al vaglio dell’organo consiliare chiamato alla valutazione del risultato amministrativo sotto il profilo politico e tecnico.
A questo punto vi dobbiamo sbugiardare perché al di la dei rumorosi proclami, questo è l’effetto di una politica fatta solo di proclami che alla fine si traduce in un incremento che grava completamente sulle tasche dei caorsani in questo momento forse più preoccupati di arrivare a fine mese che di contribuire ulteriormente al mantenimento di un comune senza trarne maggior benefici.
Sempre nell’entrate tributarie è stato previsto un aumento dell’ICI pari a €.15.000. Vista la situazione attuale dell’edilizia privata, ci sembra già molto avventata questa cifra, le previsioni non sono ottimistiche. Non siamo riusciti a capire su quale base sono stati calcolati. Ripetiamo, vista la situazione attuale dell’edilizia, ci sembra avventato fare previsioni così ottimistiche.
Per quanto riguarda l’ICI quote anni precedenti
Accertato 2009
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Accertato prev.2010
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Stanziamento 2011
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26.927,50
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55.000
|
50.000
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Vorremmo sapere quale criterio è stato applicato. Tra l’accertato del 2009 e il previsionale la differenza è tanta, non sappiamo se saranno riscossi.
T.A.R.S.U accertamento 2009 prev.definitive 2010 stanziamento 2011
238.300,75 300.000,00 300.000,00
Per l’anno 2011 è previsto un aumento medio del 10% dovute al fatto che partirà a pieno regime l’isola ecologica per la raccolta differenziata che comporterà un maggiore costo che farà scendere sotto la soglia minima di legge del 50% il rapporto costo /ricavi.
Aumento del 10% mantenendo un vantaggio per i cittadini del 50% sulla copertura del costo totale. Ci dite che è comunque intenzione dell’amministrazione a partire dal prossimo anno la possibilità di applicare una griglia di sconti a seconda della percentuale di raccolta differenziata che il comune raggiungerà. in un periodo di recessione come quello che stiamo attraversando, anche un aumento dell’1 % ci sembra non tenga minimamente conto della fatica che le famiglie caorsane facciano per tirare la fine del mese in maniera decorosa. ? Spieghi questo ai Cittadini ed Imprese locali, ai commercianti….
Peccato che tutte queste agevolazioni, che ovviamente auspichiamo in futuro, siano presenti solo nei vostri “sogni politici”. E’ proprio così: fervida immaginazione in completa assenza di un atto che, ad oggi, possa avvalorare quanto asserito. Non solo le presunte agevolazioni non sono menzionate nel bilancio di previsione per il 2012, ma non esiste ad oggi alcuna Delibera di Giunta e/o Comunale in merito. Vediamo allora la realtà dei “conti”, senza distogliere l’attenzione con tali trovate politiche. I fatti sono ben più pesanti e vanno a colpire indistintamente tutti i Cittadini: abbiamo citato l’effettivo aumento della TARSU del 10 %!! Tuttavia già nella previsione del 2010 era prevista la stessa cifra €.300.000.
2)- le entrate derivanti da contributi e trasferimenti correnti dello Stato, della Regione TITOLO II
Accertati 2009
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Previsioni definitive in corso 2010
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Variazioni in aumento
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Variazioni in diminuzione
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Previsione 2011
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1.147.110,92
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1.222.184
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2.178
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29.483
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1.194.879
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Una cifra considerevole atta comunque ad assicurare l’ordinaria attività dell’ente); ha subito una variazione in diminuzione rispetto all’anno precedente, la risorsa che ha subito la riduzione riguarda il contributo per gettito ici. Nessuna riduzione dei trasferimenti regionali.
Le entrate extratributarie TITOLO III
proventi di esercizi pubblici multe ecc……
Accertamento 2009 Previsioni definite 2010 Previsioni 2011
905.950,36 873.830 927.650
Pressione finanziaria
Anche in questo titolo si possono notare variazione in aumento,oltre a un progressivo aumento dell’imposizione tributaria progressivo aumento della pressione delle proprie entrate pro capite. a €.532,05 per l’anno 2011 compreso i neonati , anno 2010 pari a 518,95 e il 2009 pari a 502,23 . In questo titolo destano preoccupazioni i proventi cimiteriali in gestione corrente lo stanziamento è pari a €.160.000, nella gestione investimenti troviamo €.300.000 quale è la motivazione? Ci sono dei loculi in prenotazione? Sono 460.000 euro che dovrebbero entrare. Piuttosto inquietante questa previsione.
parte entrata alla risorsa 3012 proventi cimiteriali:
ACCERTATI 2009 PREVISIONI DEFINITIVE 2010 STANZIAMENTI 2011
179.458,69 82.000 160.000
RISORSA 3225 CONTRIBUTI DERVANTI DA SPONSORIZZAZIONI stanziamento 30.000 euro
Quello delle sponsorizzazioni è un capitolo che ha bisogno di una precisazione. In questo bilancio si presume che 30.000, provengano da sponsorizzazioni. Questa cifra però non è certa, perché non è già entrata nelle casse comunali e non c'è un impegno scritto di qualche benefattore. Lo diciamo una volta per tutte: se le sponsorizzazioni esistono, ben vengano, ma ci sembra poco serio e credibile programmare interventi sulla base di qualcosa di incerto.
A conclusione dell’analisi delle entrate correnti iscritte a bilancio riteniamo sia evidente una sopravvalutazione delle stesse con forti rischi sia in termini di equilibri che in termini di qualità.
Crediamo sia importante conoscere qual è il prezzo pagato dal cittadino per usufruire dei servizi forniti.
Allo stesso tempo, è interessante individuare l’ammontare della restituzione di risorse prelevate direttamente a livello centrale e restituite alla collettività, nella forma di trasferimenti statali in conto gestione (contributi in conto gestione destinati a finanziare parzialmente l’attività istituzionale del comune)
GESTIONE CORRENTE. PARTE USCITE.
2007
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2008
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2009
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2010
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2011
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3.144.031
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4.007.743
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3.622.772
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3.986.309
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3.853.095
|
Un bilancio dove la spesa corrente ( 3.853.095) è superiore all'entrata corrente (3,798.210): bilancio, senza sostenibilità dove le entrate ordinarie non coprono le spesi correnti sarebbe come se una famiglia spendesse più soldi di quanti ne guadagna. In breve tempo la famiglia in questione fallirebbe. Nel bilancio di previsione a nostro esame non vi è un significativo risparmio della spesa corrente, la riduzione è pari a un 3%, ma dal inizio 2008 al 2010 è aumentata del 26,8%. Vogliamo ricordare che la legge 244 del 24 12 2007 prevedeva alcune rilevanti disposizioni dirette al contenimento e alla razionalizzazione delle spese di funzionamento delle pubbliche amministrazioni, tra l’altro la giunta con delibera 97 del 17 luglio 2009 avente oggetto il piano triennale di razionalizzazione delle spese di funzionamento la giunta aveva preso l’impegno per il conseguimento di economie di bilancio, verificheremo che non sia contraddizione.
Spesa pro capite per ogni cittadino compresi i neonati ammonta a €.787,47.
Questo è uno degli handicap gravi di questo bilancio che spreca risorse per pagare il palazzo e non incentiva lo sviluppo.
In questi anni l’Amministrazione Comunale, da un lato, ha beneficiato di molte entrate (finanziamenti di privati, statali e compensazioni nucleari) che hanno consentito interventi, ma ha anche disperso, per non dire a volte sprecato, il denaro in molti “rivoli”, talvolta in cose superflue.
Ma l’impressione è che attraverso una finanza creativa e altri giochi questo bilancio segna si una riduzione della spesa corrente del 3%, ma va nel segno di un attenta razionalizzazione e di maggior rigore?
Vediamo quali funzioni sono maggiormente tagliate :
Funzioni di istruzione pubblica
Impegni 2009 Previsioni definitive 2010 Previsioni 2011
403.999 399.290 377.010 diminuzione 22.280
In calo tutti i capitoli dalla scuola materna, all’istruzione elementare, all’istruzione media…………………………….
L’amministrazione non solo non mette a disposizione un centesimo in più, ma con variazioni in diminuzione applica un taglio pari 22.280 rispetto al 2010.
In un momento nel quale sono stati brutalmente tagliati i bilanci delle scuole, è doveroso investire maggiormente nei servizi scolastici che rappresentano un sostegno fondamentale per il diritto di studio, vicinanza alle famiglie, preoccupate per la qualità della scuola pubblica, privata delle risorse indispensabili al suo funzionamento, per la forzata riduzione dell’offerta formativa e per un tempo scuola sempre meno adeguato alle necessità. Noi crediamo sia necessario investire nell’educazione sin dalla tenera età, una scuola pubblica di qualità è un investimento per il futuro economico e civile del Paese, non un costo da tagliare. PER NOI LA SCUOLA E’ UN INVESTIMENTO SUL FUTURO.
Qui rimane comunque profonda preoccupazione per le difficoltà in cui versa la scuola pubblica, non solo per i tagli della Gelmini, ma anche da parte del Comune di attenuare le conseguenze.
Delibera 164 del 19 novembre 2011 atto di indirizzo politico amministrativo per istituzione della quinta sezione la Provincia stanzia 12,500 euro
Delibera 177 del 17 dicembre 2011 atto di indirizzo politico amministrativo per ampliamento del nido ad oggi 21 bambini
FUNZIONI NEL SETTORE SOCIALE
Impegni 2009 Previsioni definitive 2010 Previsioni 2011
860.878,67 1.020.773 979.659 diminuzione -41.114
In aumento 21.610 nel servizio asilo nido e diminuiscono 62.724 nell’assistenza e servizi alla persona.
E' un bilancio che stanzia minori risorse nel settore sociale rispetto 2010 noi ci aspettavamo un potenziamento dei capitoli dedicati al sociale, specialmente in presenza di una crisi economica, occupazionale e sociale ancora in atto.
SERVIZI ALLA PERSONA
Sui servizi alla persona, "la Giunta non fa altro che ripercorrere la via già tracciata da tempo, esiste una gamma di servizi consolidati, introdotti nel corso degli anni precedenti già dall’amministrazione Nastrucci, percepiti dalla popolazione per la loro utilità e come tali da perpetrare (asilo nido, assistenza domiciliare, centri estivi,scuolabus,biblioteca). Uno dei pochi dati positivi, l’impegno per il mantenimento dei servizi sociali ed alla persona, cosa che condividiamo e come gruppo di opposizione sosterremo sempre con forza.
TARIFFE E RETTE PER I VARI SERVIZI COMUNALI delibera 185 del 24 dicembre 2011.
Conferma delle tariffe e rette per i vari servizi comunali dando atto per il centro estivo diurno si provvederà a stabilire le rette sulla base del numero dei partecipanti e del numero degli operatori.
Si riservate per quanto riguarda alle relative ai servizi scolastici di rideterminarle con decorrenza dall’anno scolastico 2011/2012.
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TARIFFE E RETTE PER I VARI SERVIZI SOCIALI delibera 171 del 26 novembre 2011.
Con la delibera 110 del 9 luglio 2010
Con la delibera 171 del 26 novembre è stata attuata una ridefinizione rette servizio domiciliare si è abbassata la retta massima per ogni ora
Su questo nessun arretramento della spesa, solo normali indicizzazioni di una parte delle tariffe e l’introduzione del parametro ISEE nei servizi sociali domiciliari, quale criterio riconosciuto per la sua valenza perequativa.
istituzione che riconferma una somma a favore del disagio sociale, ma senza progetto e con atteggiamento caritatevole che non dà dignità alle persone e alle famiglie; Sono state salvaguardate le spese afferenti i diversi presidi di supporto alla famiglia:
Praticamente si sono fatte economie su funzioni di primaria importanza, mentre aumentate la spesa per l’urbanistica. Noi siamo per salvaguardare e incrementare gli interventi su welfare e istruzione. Ma abbiamo culture di governo diverse.
PERCENTUALI DI COPERTURA DEI SERVIZI
Una delle delibere che si approvano contestualmente al bilancio riguarda la percentuale di pagamento dei servizi a domanda individuale da parte dei cittadini (percentuale di copertura).
A proposito di trasparenza: la delibera dice che il Comune di Caorso ha una copertura pari al 62,70 % ma non è vero. È ovvio che, per avere una percentuale veritiera, si deve avere un costo veritiero. I costi però non sono completi, infatti per far funzionare un nido, non basta calcolare il personale che vi lavora o le spese evidenti, serve anche calcolare tutto quello che è più indiretto: l'impiegata della ragioneria che tiene i conti, l'addetto ai lavori pubblici che è intervenuto, una quota del dirigente che segue quel servizio, una quota dell'assessore, ecc.
In una parola: tutto ciò che contribuisce a far sì che quel servizio esista. Se no, che senso ha chiamarlo “Centro di costo” ?Per quale motivo gli organi di controllo non sollevino questo aspetto mi è ignoto. Conosco invece il motivo per cui il Comune si comporta così: dimostrare che sa lavorare con efficacia e a costi contenuti. A volte è così, a volte per niente.
Funzioni relative alla cultura e ai beni culturali somma risultante 56.900.
Questo capitalo è in aumento. Corre l’obbligo parlare del ex Cinema Fox.
Ora tale struttura ora è di proprietà pubblica . Ad oggi la Giunta comunale non ci risulta abbia adottato un atto di indirizzo per la gestione. Nessuna proposta di un piano programmatico e organizzativo, finalizzato a valorizzare un bene patrimoniale di primaria importanza considerato anche le importanti risorse economiche investite. Corre l’obbligo di qualche domanda:
1. L’amministrazione sta valutando l’opportunità di una gestione diretta o una gestione in affidamento?
2. L’amministrazione ha ricevuto da parte di qualche società o associazione una proposta di gestione? La convenzione e l’affidamento sarà oggetto di un bando pubblico? Quali siano i progetti che questa Giunta ha intenzione di porre in atto, almeno nel breve-medio periodo?
3. Nel caso in cui la gestione fosse data in affidamento la manutenzione ordinaria e la manutenzione straordinaria e le utenze saranno a carico del comune o del gestore?
4. Verrà data anche la possibilità di utilizzo ai privati, ai cittadini e alle associazioni e agli istituti scolastici presenti sul territorio?
FUNZIONI DI POLIZIA LOCALE
Rinnovata la convenzione con le Unione Terre Verdiane con un aumento della tariffa cittadino residente. Noi riteniamo la scelta economicamente svantaggiosa in rapporto al servizio offerto, abbiamo già espresso in diverse occasioni la nostra contrarietà a tale scelta.
Risorse economiche /Spese finanziate con indennizzo legge 368
Elenco annuale delle opere pubbliche
Vorrei fare alcune considerazioni sulle risorse finanziarie con indennizzo legge 368/2000 previste per finanziare le opere pubbliche il totale ammonta a €.2.890.800.
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1. Pare divenuta prassi di questa amministrazione l’allungamento all’infinito dei tempi di realizzazione. Non a caso, infatti nella Relazione previsionale e programmatica che accompagna il bilancio, relativa allo stato di attuazione dei programmi deliberati negli anni precedenti, sono praticamente riportati tutti gli interventi avviati delle opere pubbliche finanziate negli anni precedenti e non realizzate o in parte. Tale prospetto conferma l’incapacità di portare a termine quanto programmato. Ci sono ancora molti impegni da definire relativi agli anni precedenti. Importi in euro 10.153.501.83 rimangono 4.213.393,77.
2. Per l’altro, nella relazione non troviamo nessuna considerazione che avrebbe dovuto aiutare i consiglieri ad individuare le ragioni dei ritardi accusati.
Il più grosso investimento nel bilancio 2011 2012 2013 consiste negli impianti sportivi. Intanto vorremmo sapere l’allargamento del sottopasso se si fa? come si fa? Quanto si fa? La costruzione della piscina rimane sulla carta, relegata al ruolo di pia illusione ? Quando partite con i lavori? Queste faraoniche opere in futuro eroderanno enorme risorse ci auspichiamo non a discapito dei servizi.
4.La nascita di una sezione lattanti non può che essere accolta con favore, ovviamente dal prossimo anno scolastico. Gli operatori hanno avanzato una richiesta nella quale si evince la necessità di ampliare lo spazio del nido per permettere una migliore vivibilità. A tale proposito vorremmo sapere se esiste un progetto preliminare? non ci è dato di sapere in che modo sia stato incaricato il tecnico della sua redazione.
5.Sempre nella gestione investimenti parte uscite viene previsto un investimento all’urbanistica incarichi professionisti esterni pari a €.50.000. Continuiamo a togliere
6. Il comune di Caorso, presenta una staticità dal punto di vista urbanistico. L’esempio è il tortuoso percorso del nuovo Psc. Ormai questo tema appare come una storia infinita. Quando si prevede di arrivare a conclusione dell’iter? Quanto è costato a noi cittadini questo nuovo piano regolatore? Eravamo a quota 240.000. Quante osservazioni sono arrivate dalla Provincia e dai vari enti?
Sul piano triennale delle opere c’è poco da dire, immaginiamo che in tre anni le modifiche saranno moltissime e che quindi è completamente inutile esprimersi adesso.
Intanto vorrei sottolineare che i numeri ci li avete dati voi, noi abbiamo fatto altro che analizzarli.
Non servono molte parole per capire che stiamo parlando di un Bilancio malato, che sta in piedi solo grazie alle Licenze Edilizie. Un Comune che affronta in modo sbagliato i problemi strutturali di bilancio con spesa corrente molto elevata con investimenti che non riducono i costi di gestione dei servizi. Il bilancio che ci proponete manca di equilibrio strutturale, il contenimento della pressione fiscale deve essere accompagnato con una riduzione di spesa effettiva, specie di natura corrente. Lo sforzo da fare è concentrare le risorse a disposizione dove più se ne avverte il bisogno, evitando di investire per esempio soldi in incarichi professionali esterni.
Perché, al contrario, tutto questo risulta essere sintomo di una grave miopia nella conduzione delle risorse pubbliche, una gestione che dovrebbe essere finalizzata a migliorare la vivibilità, la dignità ed il decoro ai cittadini. L’Amministrazione comunale dovrebbe mettere in atto una serie di iniziative tra loro strutturate, in modo tale da consentire un’azione seria e costante sul territorio, e non limitarsi a dare enfasi e visibilità ad eventi occasionali.
Si è interpretato la procedura della predisposizione e stesura ed approvazione del Bilancio di previsione come un atto ripetitivo senza anima anziché utilizzarlo per prospettare ciò che si vuole fare con il denaro pubblico. La verità è che in questi anni si è preteso di guidare una Ferrari per poi rimanere senza benzina per la 500!! Dopo anni di sprechi dispersi nelle mille pieghe del bilancio, ma anche di tante spese discutibili e inutili si è costretti fare economie sulla funzione scuola e settore sociale questa è la verità.
È un bilancio fatto con Riserva Mentale, sapendo che le cose andranno in altro modo, intanto ce la raccontiamo, e noi Consiglieri ci sentiamo presi in giro perché sappiamo per certo che questo bilancio, approvato in Consiglio Comunale, verrà nel corso dell’anno sottoposto a continue variazioni da parte della Giunta Comunale,
Se fosse un matrimonio, sarebbe di quelli che la Sacra Rota annullerebbe, la Riserva Mentale è infatti un grave inganno.
L'Amministrazione del me ne frego, allergica com’è alle regole, sorda ad ogni appello alla trasparenza dei suoi atti, insofferente ai controlli. L'Amministrazione CALLORI del fare che dimostra un'effettiva iperattività, al limite della bulimia su alcuni fronti, il settore propaganda e stampa. Voi affrontate a mala pena il presente e non guardate futuro.
Il nostro ruolo di minoranza ci impone di svolgere un ruolo di verifica e controllo, valutando la coerenza del percorso della amministrazione con quanto promesso attraverso il programma elettorale e le linee programmatiche di mandato amministrativo 2009-2014.
La strada che abbiamo scelto e che continueremo a percorrere nonostante l’ostruzionismo della maggioranza è quella del dialogo e del confronto ragionato ed aperto, perché, e lo ricordiamo anche a voi cari colleghi, siamo qui unicamente per servire al meglio persone, famiglie, associazioni ed imprese del nostro comune, ed ogni consigliere, nell’ambito del ruolo specifico che il voto popolare gli ha assegnato, può scegliere di partecipare a questo compito in modo più o meno costruttivo.
Proprio per questo motivo il nostro gruppo ha voluto partecipare alla seduta e restare in aula fino alla fine per dare il suo contributo e discutere nel merito delle scelte proposte.
Intendiamo fare alcune proposte per un bilancio sostenibile.
1. Cominciare a realizzare forme di bilancio partecipato
2. Contenere la spesa corrente attraverso riduzione di spesa ad esempio per incarichi esterni
3. Ripensare la struttura della spesa d’investimento attraverso investimenti a breve termine che portino vantaggi nel lungo termine
4. Maggior e assiduo controllo da parte dell’amministrazione comunale, sulla realizzazione e manutenzione delle opere pubbliche, al fine di evitare lavori mal eseguiti e con materiali non conformi o quanto previsto nel capitolato d’appalto che si traducono poi in maggiori oneri per la collettività
5. Occorre non utilizzare gli oneri di urbanizzazione per coprire le spese correnti
6. Prestare soprattutto in questo momento di crisi, massima attenzione alle politiche sociali
7. Attivare la gestione in forma associativa di alcuni servizi
8. Sostenere l’economia locale
9. Formare il personale del comune.
10. Recupero evasione per aumentare le entrate correnti
11. Monitoraggi e trasparenza nelle gare d’appalto
La nostra dichiarazione di voto:
Coniugare il rigore nell’uso delle risorse e la massima efficienza amministrativa con la necessità di ridare slancio allo sviluppo, valorizzando le eccellenze e mantenendo il livello massimo di investimenti per favorire la crescita economica e l’occupazione con una vera e sana programmazione. Con queste parole noi sintetizziamo i punti essenziali di un bilancio previsionale. Questo bilancio è troppo spento per poterci trovare qualche nota positiva, troppo remissivo per individuarci la volontà di migliorare qualcosa, troppo rassegnato per farci sperare in qualcosa d’interessante per il nostro paese.. Per questi motivi non possiamo che esprimere la nostra contrarietà ai documenti presentati dalla giunta, ritenendo peraltro impossibile introdurre dei correttivi che possano rispondere con più efficienza alle problematiche ed alle richieste di carattere sociale senza mettere mano ad una radicale revisione dei documenti programmatici proposti.
INTERVENTO DEL CONSIGLIERE
MARIA CIRISTINA BISAGNI.
MARIA CIRISTINA BISAGNI.
Osserviamo che le entrate ordinarie non coprono le spese correnti. Sono necessarie delle entrate STRAORDINARIE per garantire un equilibrio finanziario. Queste entrate straordinarie, così indispensabili, però non sembrano in concreto ricercate. Infatti le sanzioni da Codice della strada sono previste in 80.000,00 euro ( la stessa cifra degli ultimi due anni, ma molto meno rispetto a quella del 2008).Previsione rosea, in quanto in questo momento non c’è in servizio il personale adeguato per arrivare ad introitare una tale somma. Su quali basi ottimistiche si può arrivare alla somma se l’autovelox non si vede più ( forse in onore alla politica della prevenzione in luogo della repressione) ed il pattugliamento è ridotto all’essenziale.
Gli stessi dubbi riguardano la voce rilevante dei permessi a costruire: 215.000,00 euro, una somma ridotta rispetto ai 250.000,00 previsti nel 2010, ma molto superiore rispetto a quelle del 2009 e 2008. Ci troviamo in un momento molto difficile per l’edilizia e di conseguenza si tratta di una previsione troppo speranzosa.
C’è quindi una sovravalutazione delle entrate straordinarie. E questo elemento viene sottolineato dalla Corte dei Conti che, per la seconda volta, scrive al Comune dicendo che ci sono delle criticità nel bilancio e bisogna essere molto prudenti nella previsione delle entrate straordinarie, perché esse sono variabili e legate a situazioni aleatorie. (Il capogruppo parla di bilancio fondato sulla sabbia e giustamente ).
Un altro elemento che colpisce è che le spese sono aumentate del 27% in 3 anni (con un picco nel 2008 chissa perché !). Ma non sono in vigore delle normative che richiedono una razionalizzazione delle spese? La destra ha sempre avuto storicamente nel suo programma una attenta ed oculata gestione della spesa pubblica ed oggi anche Tremonti la persegue, però in periferia i governi locali non la applicano.
Tutti i COSTI dei servizi, intendendo le voci complete che confluiscono nell’importo finale, non sono mai chiari; da questo punto di vista nell’esame dell’operato dell’amministrazione di Caorso potrebbe essere positiva l’approvazione della normativa che fissa i costi standard per i servizi.
L’apparato burocratico si è impoverito a causa del pensionamento di vari dipendenti, ma nonostante ciò le spese sono restate elevate, forse perché le esternalizzazioni di parti di servizi comportano un aumento dei costi ed una diminuzione di professionalità del personale. Avremo meno personale e minori capacità, conoscenze, competenze : se un agente di polizia è in affitto e ruota spesso non conoscerà mai bene il territorio in cui opera; se la contabilità e il bilancio sono gestiti da esterni, piano, piano, gli interni non si aggiorneranno e si disinteresseranno della gestione sempre più spersonalizzata e manovrata.
Ma una volta che arriviamo alla sostanza del bilancio 2011 e degli obiettivi annuali e triennali, cosa vediamo? Nel programma delle opere pubbliche c’è solo il centro sportivo e la viabilità. Non ci sono interventi edilizi a favore dei ceti più deboli, nonostante che l’edilizia sia l’unico settore che non subisce tagli.
E soprattutto sappiamo che esistono 4.000.000,00 di euro vincolati in titoli. Ciò evidenzia un grave deficit di progettualità. Del resto non si capisce quali siano i progetti di sviluppo del territorio. Speriamo di non vedere ulteriori espansioni dei depositi, di grandi aziende che non portano lavoro ma inquinamento e traffico.
Io invece vorrei vedere un territorio all’avanguardia.
Vorrei vedere delle aree attrezzate con imprese che lavorano in settori innovativi, uffici, laboratori di ricerca, che inneschino una positiva ricaduta nel territorio. Credo che ci debbano essere delle iniziative ( non solo dei piccoli incentivi) per far crescere le aziende locali e far sorgere una imprenditoria giovane e nuova. Aziende che assumano, che abbiano il coraggio di sfidare la bassa qualità dei prodotti cinesi : piccole industrie, artigiani, cooperative agricole, ognuna per il proprio settore, le quali riescano, con l’aiuto intelligente delle risorse pubbliche, ad emergere e ad assumere.
Alcune parole chiave caratterizzerebbero il nostro bilancio, il documento programmatorio della sinistra : lavoro, edilizia di riqualificazione dell’esistente ed anche popolare, uno sviluppo economico rispettoso dell’ambiente e della salute. Nel vostro bilancio non si rinvengono opere ed iniziative di vero spessore che vanno in queste direzioni, per questi motivi si voterà contro.

