venerdì 24 giugno 2011

Andiamo a votare per i referendum.

GRUPPO CONSILIARE CAORSO LIBERO

Stupisce che un sindaco come lui, che fino ad oggi non ha mancato occasione di far valere il suo ruolo istituzionale per informare sulle personali opinioni riguardanti i più disparati argomenti, ora si astenga proprio su dei temi rilevanti che toccano in profondità tutti i Caorsani, migliaia di piacentini e decine di milioni d’italiani, come l'acqua, il nucleare e l'uguaglianza davanti alla legge (legittimo impedimento). Poiché sappiamo che il partito dell'astensionismo altro non è che il partito del No ai Referendum, abbiamo capito benissimo che Callori si è rivelato favorevole alla privatizzazione forzata dell'acqua, la quale spinge a mettere coattivamente sul mercato un bene che per definizione è patrimonio di tutti.

Inoltre, di fatto, Callori si dichiara a favore del ritorno del nucleare in Italia e dunque, si presume, disponibile anche ad ospitare una centrale nucleare nel territorio caorsano. La verità è che egli, con giochini furbeschi, ha sempre portato avanti in sede politica una posizione tra l’altro non presente nel suo programma, con il quale si è presentato agli elettori e con cui ha vinto le amministrative. Cosa si può pensare di un Sindaco e di una maggioranza marcata centrodestra che solo qualche mese fa proponevano, senza intraprendere altre azioni, un mini referendum a Caorso proprio sul nucleare e ora dichiarano di non recarsi alle urne per i referendum nazionali sullo stesso argomento? Come si può pensare ad un ritorno al nucleare dopo l’incidente di Fukushima? Dopo che la Germania ha deciso di abbandonare l'atomo entro il 2022, sia pure gradualmente, cercando di fare i conti con quella tecnologia ed i suoi rischi, a partire dai rischi per i bambini derivanti dal funzionamento delle centrali e dei quali parla, con dati inoppugnabili, proprio uno studio commissionato dal governo tedesco?  Quale affidabilità politica e quale senso profondo della vita democratica hanno questi amministratori? Molto probabilmente non considerano che il senso profondo della vita democratica si realizza nel sapersi porre al di fuori della propria soggettività e nel riflettere sulle interazioni sociali che le nostre scelte individuali hanno. L’arroganza e l’ambiguità di chi governa Caorso ci lasciano sempre più preoccupati e stupiti.
Infine, con il suo annunciato astensionismo, il sindaco si manifesta anche strenuo difensore delle leggi ad personam. Si dimentica che la legge è uguale per tutti, quindi, se chi governa un paese è accusato di un crimine, egli ha il diritto e il dovere di difendersi: ma nel processo, non dal processo. Perché chi sta al governo, deve fare leggi che servono al Paese e ai cittadini, non a se stesso; chi governa deve sottostare alle leggi che ha fatto il parlamento sovrano. Perché assumere cariche pubbliche è una responsabilità che impone comportamenti trasparenti, non è un privilegio che regala l’impunità ai potenti. Questa è una legge iniqua e ingiusta.
Da un ruolo istituzionale come quello di sindaco ci saremmo attesi francamente ben altro atteggiamento: se c'è una consultazione si va votare e solo dopo si fanno i conti. Per quanto ci riguarda, il nostro gruppo consiliare invita tutti i cittadini, al di là della propria appartenenza politica, ad andare a votare il 12 e 13 giugno e votare convintamente quattro Sì: contro la privatizzazione forzata dell'acqua; contro il nucleare e contro le leggi ad personam che tanto danno hanno fatto in questi anni.

Il Capogruppo Caorso Libero
Carmen Giovanna Garilli


.