GRUPPO CONSILIARE “CAORSO LIBERO”
Interrogazioni e interpellanze trattate nel Consiglio Comunale
di Caorso tenutosi in data 4 Febbraio 2011.
GRUPPO CONSILIARE CAORSO LIBERO
Al SINDACO del Comune di CAORSO
E, per conoscenza:
Agli ASSESSORI COMUNALI del Comune di CAORSO
Qualora “INTERESSATI” e/o “COMPETENTI” per la materia)
Al SEGRETARIO del Comune di CAORSO
Oggetto: INTERPELLANZA A RISPOSTA SCRITTA Questione nucleare.
Ai sensi degli artt. 43 del d.lgs. 267/2000 e del Regolamento di organizzazione e funzionamento del Consiglio Comunale di Caorso, il sottoscritto capogruppo, firmatario del presente atto, in relazione alla prossima seduta Consiliare, presenta formalmente per iscritto al:
-Signor SINDACO di Caorso
La sottonotata Istanza derivante dalle proprie prerogative di sindacato ispettivo nella forma di:
“INTERPELLANZA"
All’uopo, espressamente si richiede:
-un riscontro, nei termini di legge, a mezzo di una risposta in forma SCRITTA;
- che sia della presente istanza che della relativa risposta sia data lettura in Consiglio Comunale.
Premessa
§ l’avvio, della produzione di energia elettrica da fonte nucleare in Italia fu autorizzata sulla base della speranza, poi rivelatasi infondata, che il problema della messa in sicurezza delle scorie nucleari sarebbe stato risolto in breve tempo;
§ che viceversa a tutt’oggi non vi è alcuna soluzione al problema delle scorie nucleari, che restano radioattive per decine e decine di migliaia di anni, determinando la necessità di militarizzare per il medesimo tempo i siti di stoccaggio per impedirne l’accesso;
§ che nelle normali condizioni di funzionamento di una centrale nucleare vi sono continui rilasci di sostanze radioattive in atmosfera, nell’acqua e nel terreno, cosicché nel raggio di diversi chilometri attorno alla centrale i livelli di radioattività in aria, in acqua e nel suolo sono significativamente più alti del normale fondo;
§ che non esiste una soglia al di sotto della quale le radiazioni emesse dalle sostanze radioattive non producano effetti sulla salute, e che pertanto la popolazione che vive nel raggio di qualche chilometro attorno ad una centrale nucleare è esposta a livelli di radiazioni ionizzanti che statisticamente provocano tumori in dette popolazioni;
§ che i rischi di incidenti anche gravi nelle centrali nucleari sono tutt’altro che trascurabili, come dimostrano i casi del 1979 negli Stati Uniti a Three Miles Island o nel 1986 in Ucraina a Chernobyl;
§ che tali rischi sono anche oggi presenti al punto che nessuna compagnia di assicurazioni al mondo è disponibile a stipulare polizze contro tali incidenti;
§ che la costruzione di centrali nucleari consente poi di dotarsi di bombe nucleari, la cui proliferazione è oggi uno dei maggiori rischi per la pace nel mondo;
§ che non a caso la mattina dell’8 giugno 1981 cacciabombardieri israeliani bombardarono e distrussero la costruenda centrale nucleare di Osirak, in Iraq, per impedire che il regime di Saddam Hussein si dotasse di bombe nucleari;
§ che le centrali nucleari costituiscono un altissimo rischio anche per possibili attentati terroristici che potrebbero provocare gravissime conseguenze sulla salute della popolazione,
§ che il furto di materiale fissile, necessario per il funzionamento delle centrali nucleari ma utile anche per la costruzione di bombe nucleari, è un gravissimo rischio per la possibilità che se ne appropri il terrorismo internazionale;
§ che il costo dell’energia elettrica da fonte nucleare, se si tiene conto dell’intero ciclo di vita di una centrale (acquisto di materiale fissile quale l’uranio e suo arricchimento, costruzione della centrale nucleare, funzionamento, riprocessamento delle scorie radioattive, dismissione, messa in sicurezza delle scorie radioattive per decine di miglia di anni) è molto superiore a quello di tutte le altre fonti di energia elettrica, al punto che da più di 30 anni nessuna centrale nucleare al mondo viene costruita dai privati se non vi è un forte investimento pubblico;
§ che i costi sono un po’ inferiori solamente per i paesi che sono già dotati di armamento nucleare, e che quindi sono già dotati di impianti di arricchimento dell’uranio, di riprocessamento delle scorie, depositi temporanei, tecnologia e personale;
§ che vi sono attualmente nel mondo circa 440 centrali nucleari in funzione che forniscono meno del 17% dell’energia globale consumata al mondo, cioè meno del 3% di quella elettrica;
§ che negli ultimi anni molti paesi che avevano intrapreso la via dell’energia nucleare hanno deciso di abbandonarla, come ha fatto il Belgio nel 1996 e la Germania nel 2000 mentre la Svezia chiuderà le sue centrali nucleari entro quest’anno e la Spagna le sue 7 centrali entro il 2014;
§ che la costruzione di centrali nucleari non allevierebbe affatto la forte dipendenza energetica dell’Italia in quanto anche l’uranio, come il petrolio, deve essere acquistato all’estero;
§ che le riserve di uranio nel mondo sono sufficienti per poche decine di anni, mentre quelle del sole per qualche miliardo di anni, ed è quindi miope affidarsi ad una fonte energetica che è in via di esaurimento;
§ che attualmente la capacità elettrica installata in Italia, pari a 88.300 MW, eccede di molto la richiesta di consumo, che è attestata attorno a 55.600 MW, e non vi è dunque nessuna carenza di energia elettrica al punto che molte centrali a olio combustibile sono ferme;
§ che dunque non è affatto vero che l’Italia è “costretta” a comprare energia elettrica dalla Francia ma è vero il contrario, e cioè che è la Francia, che basa molta della sua produzione elettrica sul nucleare, che è costretta a svendere la sua energia la cui produzione è costante e non può essere ridotta, se non spegnendo i reattori nucleari;
§ che se venissero realizzate le 4 centrali nucleari che il governo vuole costruire coprirebbero meno dello 0,5% del fabbisogno elettrico italiano;
§ che una sana politica di risparmio energetico porterebbe, in un tempo inferiore a quello necessario per costruire le centrali nucleari, a coprire almeno il 20% del fabbisogno elettrico italiano, mentre un altro 20% potrebbe essere recuperato con una maggiore efficienza energetica; che il resto del fabbisogno elettrico italiano potrebbe gradualmente essere coperto con l’uso esclusivo di fonti rinnovabili, solare in testa, come ormai ampiamente dimostrato da studi ed esperienze di tutto il mondo e nella cui direzione si stanno ormai avviando paesi come gli Stati Uniti, la Germania e la Scandinavia;
§ che più della metà di tutti i finanziamenti all’energia nucleare proviene da un gruppo di soli dieci istituti finanziari internazionali; che le grandi banche che si occupano della privatizzazione dell’acqua sono tutte coinvolte anche nei progetti di ripresa dell’atomo civile; che l’interesse militare resta esplicito, determinante e contiguo; che ENEL – principale attore italiano per l’energia da fissione – ha rastrellato in un anno dai piccoli risparmiatori 15 miliardi di obbligazioni aventi come destinazione probabile gli EPR francesi, mentre ha già destinato 20 milioni di euro alla “comunicazione pro-nucleare”.
Considerato che:
§ Caorso sempre più insistentemente viene indicato come “sito ideale” per la costruzione di una nuova centrale nucleare. La vecchia centrale si trova in corto circuito tra chi vuole completarne lo smantellamento, chi cerca di riavviarla e chi invece preferisce ricostruire da zero. Ora che il problema si ripresenta in maniera ben più tangibile, non è più possibile giocare con le parole. E’ giunto il momento che ciascuno si prenda la responsabilità di fronte ai cittadini.
§ Dopo aver ascoltato tutte le parole spese e tutte le puntuali smentite, abbiamo fondato motivo e lo diciamo senza mezzi termini che la posizione del centrodestra locale ha generato molte perplessità e più di un interrogativo di fondo.
§ Secondo fonti riservate Enel, si stanno studiando centrali più piccole con reattori di potenza compresa fra mille e 1.500 Mw in grado di funzionare anche su fiumi con portate ridotte. Da considerare anche che i concorrenti dei francesi, gli statunitensi della Westinghouse, sono titolari della licenza di una centrale nucleare “piccola” da 1154 Mw, l’AP1000 a tecnologia Pwr (acqua a pressione). Licenziataria della Westinghouse per l’Europa è l’Ansaldo nucleare, interessata al sito di Caorso, troppo piccolo per ospitare un gigante nucleare quale una centrale Epr.
Noi consideravamo questa un’esperienza ormai chiusa e le nostre preoccupazioni erano concentrate solo in un’ottica di smantellamento e dismissione della centrale, bonifica della zona interessata e messa in sicurezza di tutte le scorie che abbiamo ereditato dalla nostra passata esperienza nucleare. Non abbiamo un atteggiamento pregiudiziale contro il nucleare, quanto piuttosto la legittima pretesa, nell’interesse del nostro paese, che scelte come quella in esame sia fatta con la dovuta serietà e ponderatezza. Per ribadire la nostra contrarietà a tali deplorevoli decisioni, per invitare alla chiarezza anche i nostri disorientati avversari politici.
SI INTERPELLA il Sindaco del Comune di Caorso, Fabio Callori
1. La presenza dell’impianto ha comportato una serie e negative ripercussioni sulla popolazione di Caorso? Quali ?
2. Se siano pervenute, formalmente e informalmente, al Sindaco e ai membri della giunta comunale richieste, domande o qualsivoglia atto che possa rivelare l’intenzione del Governo di individuare il territorio del Comune di Caorso come luogo per la possibile costruzione di una centrale nucleare e/o come sede di futuro stoccaggio di rifiuti radioattivi.
3. Come valuta il Sindaco la possibile costruzione di una centrale nucleare o di una struttura atta allo stoccaggio di rifiuti radioattivi nel nostro territorio comunale? Quale sarebbe il Suo orientamento nel caso in cui ci fosse questo intendimento da parte del Governo ?
4. Il nucleare è un banco di prova cruciale per questa amministrazione. Ci dica chiaramente come intende muoversi?
5. E’ sua intenzione inserire nei piani urbanistici e nello statuto comunale la scritta
"TERRITORIO COMUNALE DI CAORSO DENUCLEARIZZATO”?
6. Vi è disponibilità da parte della sua amministrazione a fissare un incontro con la minoranza per discutere sulla possibilità di riutilizzo dell’attuale area, al di fuori del nucleare, che porti a creare posti di lavoro anche alla luce dell’attuale fase congiunturale?
Distinti saluti.
Il capogruppo.
Carmen Giovanna Garilli
Al SINDACO del Comune di CAORSO
E, per conoscenza:
Agli ASSESSORI COMUNALI del Comune di CAORSO
Qualora “INTERESSATI” e/o “COMPETENTI” per la materia)
Al SEGRETARIO del Comune di CAORSO
Oggetto: INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA : Controlli antimafia preventivi. Protocollo di legalità.
Ai sensi degli artt. 43 del d.lgs. 267/2000 e del Regolamento di organizzazione e funzionamento del Consiglio Comunale di Caorso, il sottoscritto capogruppo, firmatario del presente atto, in relazione alla prossima seduta Consiliare, presenta formalmente per iscritto al:
-Signor SINDACO di Caorso
La sottonotata Istanza derivante dalle proprie prerogative di sindacato ispettivo nella forma di:
“INTERROGAZIONE”
Sull’argomento, espressamente si richiede:
-un riscontro, nei termini di legge, a mezzo di una risposta in forma SCRITTA;
- che della presente istanza e della relativa risposta sia data lettura in Consiglio Comunale.
Premesso che
Con la Direttiva del 23 giugno scorso il Ministro dell'Interno ha rappresentato l'esigenza di una più incisiva azione di prevenzione nel settore dei lavori pubblici, attraverso la sottoscrizione di protocolli di legalità che impegnino le stazioni appaltanti a estendere la richiesta delle verifiche antimafia a tutti i contratti e forniture.
I Prefetti della Regione Emilia Romagna hanno ritenuto opportuno dare omogenea applicazione alla Direttiva elaborando un protocollo di legalità-tipo da adottare nelle singole province. Il Prefetto di Piacenza Dr.ssa Silvana Riccio a suo tempo ha inviato a tutte le stazioni appaltanti pubbliche della provincia il predetto protocollo, auspicandone una rapida sottoscrizione.
I protocolli prevedono che i predetti Enti comunichino tempestivamente alla Prefettura-U.T.G. di Piacenza, per le opportune verifiche, i dati relativi alle imprese e/o Società anche per gli appalti di lavori pubblici d’importo superiore a 250.000,00 euro, per i subcontratti di lavori, forniture e servizi d’importo superiore a 50.000 e in ogni caso, indipendentemente dal valore, nei confronti dei soggetti ai quali vengono affidati le seguenti forniture e servizi sensibili inerenti la realizzazione dell'opera.
Sono previste anche ipotesi espresse di revoca o recesso dei contratti con le imprese qualora nei confronti delle stesse risultino, sulla base di rigorosi accertamenti, elementi di criticità.
Sono previste anche ipotesi espresse di revoca o recesso dei contratti con le imprese qualora nei confronti delle stesse risultino, sulla base di rigorosi accertamenti, elementi di criticità.
RILEVATO
Che gli obiettivi principali della sottoscrizione al protocollo sono:
Difenderci dalle infiltrazioni mafiose, garantendo una prevenzione totale dando al territorio un’ulteriore forma di vigilanza.
S’interroga Lei per sapere
Se codesta amministrazione è intenzionata alla sottoscrizione di tale protocollo.
Ringrazio e porgo distinti saluti.
Capogruppo Caorso Libero
Carmen Giovanna Garilli
Al Signor Sindaco
Al responsabile dei servizi economici
del Comune di Caorso
Oggetto: interrogazione a risposta scritta relativa agli oneri di urbanizzazione negli anni 2009 e2010, con richiesta di risposta scritta e da inserire nel prossimo consiglio comunale
La sottoscritta Bisagni Maria Cristina , consigliere comunale del gruppo “Caorso Libero”,
viste le voci delle entrate del bilancio di previsione 2011,
considerata l’importanza della voce”contributi per permessi di costruire” nel bilancio che, in base alle attuali politiche finanziarie, si caratterizza sempre di più con la riduzione della possibilità di spesa e dei trasferimenti dello Stato,
considerata l’importanza di avere un dettaglio di tale tipo di spese, ai fini di una buona comprensione dello strumento di programmazione,
volendo valutare l’attendibilità e la congruità della previsione di queste entrate,
chiede
di conoscere, per gli anni 2009 e 2010, l’elenco dei titolari di permessi a costruire, i quali hanno versato gli oneri di urbanizzazione primari ,secondari, i costi di costruzione,con l’ammontare degli importi relativi a queste voci.
Si chiede inoltre l’elenco dei titolari che hanno versato delle somme imputate poi alla voce”contributo sanatoria abusi edilizi”, con i corrispondenti importi per gli anni 2009 e 2010.
Distinti saluti.
Caorso, 25/01/2011
Bisagni Maria Cristina
