venerdì 22 luglio 2011

ODG A DIFESA DELLA SCUOLA PUBBLICA.

GRUPPO CONSILIARE CAORSO LIBERO

Il nostro capogruppo Carmen Giovanna Garilli  ha presentato in data 20/06/2011 un ordine del giorno a " difesa della scuola Pubblica". Gravissimi i tagli che la riforma Tremonti- Gelmini ha messo in atto hanno fatto molto parlare della scuola nei mesi scorsi, ma l'attacco di Berlusconi ha dato il via a qualcosa di più profondo, che addirittura supra il problema dei 35 alunni per classe, degli 8 milioni di euro tolti alla scuola e dei numerosissimi posti di lavoro tagliati. 

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  Al Sindaco del Comune di Caorso
Agli Assessori
Ai Consiglieri
Al Segretario Comunale

Ordine del Giorno: "Difendiamo la Scuola Pubblica”.

Il Consiglio comunale di Caorso

Premesso

Che il Presidente del Consiglio dei Ministri Berlusconi ha espresso giudizi gravissimi sulla scuola pubblica e sugli insegnanti del seguente tenore:

-“ la scuola pubblica non educa, e c’è il rischio che ai genitori possa essere impedito di scegliere per i figli una scuola privata, lasciandoli così in balia d’insegnanti che non sono in grado di educare”;

- “gli insegnanti inculcano idee diverse da quelle che vengono trasmesse nelle famiglie”;
- “la scuola pubblica insegna principi contrari a quelli delle famiglie”
- “Bisogna starci alla larga perché è pessima» ha commentato il premier per poi affondare ulteriormente il suo colpo annunciando che «Può succedere che qualcuno mandi i ragazzi a scuola e abbia la sventura eccezionale di trovare insegnanti di sinistra che usano libri di sinistra e inculcano idee di sinistra.”
Premesso inoltre
- che l’art. 3 della Costituzione Italiana, nel sancire il principio d’uguaglianza, al secondo comma afferma: "È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che, limitando, di fatto, la libertà e l’uguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana…";
- che l’art. 30 stabilisce il "dovere e diritto dei genitori di mantenere, istruire e educare i figli" e che "nei casi d’incapacità dei genitori, la legge provvede a che siano assolti i loro compiti";

- che l’art. 33, commi 2 e 3, dichiara: "La Repubblica detta le norme generali sull’istruzione e istituisce scuole statali per tutti gli ordini e gradi. Enti e privati hanno il diritto di istituire scuole e istituti di educazione, senza oneri per lo Stato";
- che l’art. 34 recita: "La scuola è aperta a tutti. L’istruzione inferiore, impartita per almeno otto anni, è obbligatoria e gratuita. I capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi. La Repubblica rende effettivo questo diritto con borse di studio e assegni alle famiglie".
Considerato
- che il Presidente del Consiglio e i ministri giurano, al momento di assumere le proprie funzioni, di rispettare la Costituzione e difendere la Repubblica;
- che con le riportate dichiarazioni Berlusconi ha offeso e attaccato non solo il sistema scolastico pubblico (alunni, famiglie e lavoratori dell’istruzione) quale Istituzione dello Stato, ma il fondamentale ruolo che la scuola ricopre in quanto “creatrice” di futuro e di cittadinanza.
Tutto ciò premesso e considerato,
Il Consiglio Comunale si dissocia dalle dichiarazioni espresse dal Capo del Governo sulla scuola pubblica e invita il Sindaco e la Giunta a inviare quest’ordine del giorno alla Presidenza del Consiglio dei Ministri e al Ministero dell’Istruzione, quale messaggio di sostegno e solidarietà a tutto il mondo scolastico.

Il Capogruppo di Caorso Libero
Carmen Giovanna Garilli