GRUPPO CONSILIARE CAORSO LIBERO
Il nostro capogruppo Carmen Giovanna Garilli ha presentato in data 20/06/2011 un ordine del giorno a " difesa della scuola Pubblica". Gravissimi i tagli che la riforma Tremonti- Gelmini ha messo in atto hanno fatto molto parlare della scuola nei mesi scorsi, ma l'attacco di Berlusconi ha dato il via a qualcosa di più profondo, che addirittura supra il problema dei 35 alunni per classe, degli 8 milioni di euro tolti alla scuola e dei numerosissimi posti di lavoro tagliati.
Al
Sindaco del Comune di Caorso
Agli
Assessori
Ai
Consiglieri
Al
Segretario Comunale
Ordine
del Giorno: "Difendiamo la Scuola Pubblica”.
Il Consiglio comunale di Caorso
Premesso
Che il Presidente del Consiglio dei Ministri Berlusconi ha espresso
giudizi gravissimi sulla scuola pubblica e sugli insegnanti del seguente
tenore:
-“ la scuola pubblica non educa, e c’è il rischio che
ai genitori possa essere impedito di scegliere per i figli una scuola privata,
lasciandoli così in balia d’insegnanti che non sono in grado di educare”;
- “gli insegnanti inculcano idee diverse da quelle che vengono trasmesse
nelle famiglie”;
- “la scuola pubblica insegna principi contrari a quelli delle famiglie”
- “la scuola pubblica insegna principi contrari a quelli delle famiglie”
- “Bisogna starci alla larga perché è pessima» ha
commentato il premier per poi affondare ulteriormente il suo colpo annunciando
che «Può succedere che qualcuno mandi i ragazzi a scuola e abbia la sventura
eccezionale di trovare insegnanti di sinistra che usano libri di sinistra e
inculcano idee di sinistra.”
Premesso inoltre
- che l’art. 3 della Costituzione Italiana, nel
sancire il principio d’uguaglianza, al secondo comma afferma: "È compito
della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che,
limitando, di fatto, la libertà e l’uguaglianza dei cittadini, impediscono il
pieno sviluppo della persona umana…";
- che l’art. 30 stabilisce il "dovere e diritto
dei genitori di mantenere, istruire e educare i figli" e che "nei
casi d’incapacità dei genitori, la legge provvede a che siano assolti i loro
compiti";
- che l’art. 33, commi 2 e 3, dichiara: "La
Repubblica detta le norme generali sull’istruzione e istituisce scuole statali
per tutti gli ordini e gradi. Enti e privati hanno il diritto di istituire
scuole e istituti di educazione, senza oneri per lo Stato";
- che l’art. 34 recita: "La scuola è aperta a
tutti. L’istruzione inferiore, impartita per almeno otto anni, è obbligatoria e
gratuita. I capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di
raggiungere i gradi più alti degli studi. La Repubblica rende effettivo questo
diritto con borse di studio e assegni alle famiglie".
Considerato
- che il Presidente del Consiglio e i ministri
giurano, al momento di assumere le proprie funzioni, di rispettare la
Costituzione e difendere la Repubblica;
- che con le riportate dichiarazioni Berlusconi ha
offeso e attaccato non solo il sistema scolastico pubblico (alunni, famiglie e
lavoratori dell’istruzione) quale Istituzione dello Stato, ma il fondamentale
ruolo che la scuola ricopre in quanto “creatrice” di futuro e di cittadinanza.
Tutto ciò premesso e considerato,
Il Consiglio Comunale si dissocia dalle dichiarazioni
espresse dal Capo del Governo sulla scuola pubblica e invita il Sindaco e la
Giunta a inviare quest’ordine del giorno alla Presidenza del Consiglio dei
Ministri e al Ministero dell’Istruzione, quale messaggio di sostegno e
solidarietà a tutto il mondo scolastico.
Il
Capogruppo di Caorso Libero
Carmen
Giovanna Garilli

