GRUPPO CONSILIARE CAORSO LIBERO
APPROVAZIONE CONTO CONSUNTIVO ESERCIZIO FINANZIARIO 2010: discusso dal capogruppo Carmen Giovanna Garilli nel Consiglio Comunale del 9 Maggio 2011.
VOTATO CON I SOLI VOTI DI UNA PARTE DI MAGGIORANZA, NOI ABBIAMO ESPRESSO VOTO CONTRARIO.....E QUESTO SAREBBE UN BILANCIO DEL COMUNE PIù RICCO D'ITALIA.............................
Il
comune di Caorso, nel corso degli ultimi anni durante le amministrazioni
Callori ha avuto la grande disponibilità economica derivante dai trasferimenti
statali per il nucleare. Lo diremo sempre, ma non può essere dimenticato un
solo istante: in nessun momento della storia di Caorso si è avuta una così
grande quantità di soldi a disposizione. Tutte le volte che saremo chiamati in
queste assise e tratteremo la materia bilanci lo ricorderemo, perché questa
maggioranza passerà alla storia, per essere stata la più ricca di sempre, di
aver sperperato una fortuna in rivoli, distruggendo con alcune opere di riqualificazione quello che di bello
c’era nel nostro paese. Restando, sempre in tema di compensazioni nucleari è notizia
che il 5 maggio il CIPE ha ripartito le quote alle varie amministrazioni per il
biennio 2008-2009. Non nascondiamo il nostro rammarico e la nostra rabbia
contro un governo che decide di utilizzare il nostro 70% di compensazioni per
il bilancio di stato. Un governo che non ha ripristinato l’entità iniziale
della somma decurtata ai cittadini Caorsani. Una somma che si traduce in una
perdita di milioni di euro. Ci troviamo di fronte a un governo che seguita
parlare di nucleare , che tagli drasticamente i risarcimenti alle popolazioni
che hanno convissuto forzatamente con materiale radioattivo e ancora oggi non
vedono risolto il problema annoso delle scorie. E i Caorsani che per
mezzo secolo hanno tenuto in casa materiali nucleari si ritrovano alla fine
senza contropartita.
Esprimiamo,
quindi un giudizio negativo sulle scelte governative e altrettanto negativa è
la valutazione del risultato amministrativo sotto il profilo tecnico e politico del conto consuntivo sottoposto
all’approvazione in questo consiglio.
Di
solito, nella Pubblica Amministrazione, il rendiconto consuntivo è visto come
un documento meno importante del bilancio di previsione e secondo noi questo è
un modo errato d’approccio perché riteniamo invece che il consuntivo sia molto
più importante del preventivo in quanto costituisce la verifica delle cose che
sono state fatte. Tanto è vero che nel privato il vero bilancio è quello
d’esercizio, ovvero il rendiconto
dell’attività di un’azienda. E’ il conto non delle cifre, ma di quello che è
stato fatto o non fatto, in altre parole di come è stato fatto e di come si
poteva fare è l’anello conclusivo di un percorso amministrativo che ha avuto
origine con l’approvazione del Bilancio di Previsione nel quale
l’amministrazione comunale esplicava l’indirizzo politico finanziario della
gestione amministrativa. Crediamo che quella di dare importanza al Bilancio
previsionale, dove in realtà ci sono le
cose che si vorrebbero fare e non quelle che si faranno veramente, sia un po’
una deformazione politica. Purtroppo il bilancio comunale di Caorso soffre un
po’ di quest’anomalia, perché di tante
iniziative che vengono inserite nel
bilancio previsionale, in fase di rendicontazione poi ci si accorge che non si
riesce a fare tutto quello che si vorrebbe. Ecco che subito dopo, il nodo
arriva al pettine! Certo che quando vediamo che il 2010 chiude nel versante
spese capitale con delle previsioni
definitive per 12.267.483 e le somme che sono state impegnate ammontano a
4.059.744 con uno scostamento in percentuale del 66,91% in cifre con un segno Meno di 8.207.738, restiamo
veramente imbarazzati. Detto in un’altra maniera, questo vuol dire che si erano
destinati questi soldi per realizzare opere nel 2010, ma poi non si sono fatte
e si sono accantonate per l’anno successivo. Soldi delle compensazioni nucleari
mandati a stagionare nei residui, altri denari non spesi e investiti in
obbligazioni, ma costati tanto ai cittadini. Veramente uno sbilanciamento che
pesa negativamente sull’amministrazione .Alla faccia della programmazione e del
cittadino che si aspettava quanto promesso nelle tante sbandierate opere
previste nel preventivo. Dopo tante chiacchere con il bilancio consuntivo
arrivano i fatti e i fatti sono che l’amministrazione del fare ha fatto solo il
33% di quello che aveva promesso. Questo mette ancora più in evidenza le
criticità, volendo usare un gentile eufemismo.
La
nostra situazione è un po’ come quella di un romanzo scritto con un perfetto
uso del lessico, della punteggiatura, del carattere tipografico e anche a cura
dell’edizione, ma dannatamente brutto. Tutte le buone caratteristiche, molto
apprezzabili sono annullate da un’unica grande negatività: il romanzo è brutto.
Abbiamo voluto usare questo esempio per riportare in modo sintetico ciò che
sentiamo dire ogni giorno dai concittadini “ Hanno messo mani sulla piazza IV
novembre e hanno creato un obbrobrio, ora la nostra vista è privata dell’aiuola
e del monumento ai nostri gloriosi caduti, veniamo continuamente messi a dura
prova con progetti e a seguito con opere che non ci appartengono. Forse queste
considerazioni sono un po’ semplificate, ma riassumono il sentimento popolare,
e non solo. Sbagliate quindi tutte le previsioni su investimenti, lavori
pubblici, un anno speso a governicchiare, rinviando decisioni e scelte cruciali
e soprattutto perdendo di vista il programma elettorale e tante promesse fatte
agli elettori. Resta anche quest’anno sulla carta l’investimento più importante
il “Nuovo centro sportivo”, la piscina resta per i nostri concittadini un
miraggio. Nel frattempo si spendono risorse nel vecchio sportivo, per
interventi che noi definiamo tampone. L’anno 2010 verrà ricordato per la
restituzione alla cittadinanza del nuovo centro civico ex cinema fox,
indubbiamente positivo e non criticabile. Investimento non di poco conto, se consideriamo
che la somma investita ammonta circa a 2.500.000 euro ed è stata restituita
alla cittadinanza senza certificazione di agibilità. Pertanto da considerarsi,
al momento opera incompiuta,.La giunta si è preoccupata di deliberare le linee
guida per l’affidamento del servizio di gestione, e si è dimenticata del
rispetto delle prescrizioni di legge in materia urbanistica e di sicurezza
dettate dai regolamenti nazionali, regionali e comunali. Questa
leggerezza nell’agire dell’Amministrazione e dell’Autorità stessa di Pubblica
Sicurezza del Comune di Caorso mette seriamente in discussione il modus
operandi di tutta la struttura amministrativa.
E le
tante sbandierate convenzioni
sottoscritte con i privati frutto di un compromesso con l’attività edilizia?
Che fine hanno fatto? Non è dato a sapersi. Di certo sappiamo che Caorso ha un
nuovo supermercato, nuovi insediamenti, ma nessun caorsano ha avuto la
possibilità di trovarvi il lavoro. Anche in questo caso un’amministrazione
distratta, non è stata in grado di ottenere posti di lavoro per i nostri
ragazzi, i quali si trovano costretti a rivolgersi a comuni a noi limitrofi per
soddisfare le loro necessità.
Sotto
il profilo prettamente tecnico il conto consuntivo sottoposto all’approvazione
in questo Consiglio non può quindi che essere la naturale conclusione di
quanto abbiamo già avuto modi di osservare, puntualizzare e commentare in
occasione di approvazione del bilancio previsionale, dove definimmo il
prospetto di bilancio uno schema provvisorio soggetto ad essere stravolto nella
sua entità e nelle scelte strategiche.
Nello
scorso settembre il consiglio fu
chiamato per esprimersi in merito la ricognizione sullo stato di attuazione dei
programmi e sugli equilibri di bilancio, dove denunciammo ad alta voce come
ingessata e lenta risultava l’azione amministrativa rispetto al raggiungimento degli obiettivi
posti nella programmazione. Se il Bilancio 2010 non aveva “coerenza delle previsioni annuali” poteva il Consuntivo di
quello stesso esercizio finanziario rimediare a quella situazione? No di certo e infatti
troviamo che sono molti gli “errati accertamenti o impegni
2010 e precedenti e a dirlo non siamo noi ma, ancora una volta, documenti
ufficiali emanati dal Comune .
Questo
per affermare che quando si fa una previsione bisognerebbe cercare di fare in modo che lo scostamento tra quello che si
decide di fare e quello che, in effetti, si riesce a realizzare fosse minimo.
La struttura del Bilancio consuntivo
2010 appare una buona esercitazione
tecnico contabile, un compitino svolto diligentemente .
I
bilanci chiudono per forza, spesso con grandi alchimie, anche questa volta ne
avete fatto largo uso. Ormai siamo abituati all’enfasi, con la quale
l’amministrazione dichiara la realizzazione dell’avanzo di amministrazione come
se avesse fatto una virtuosa gestione delle casse comunali. Il Bilancio si è chiuso con un avanzo di 155.053 euro”. Questo, a prima vista, dovrebbe farci
sentire soddisfatti e tranquilli per il futuro. Non è esattamente così… vi spieghiamo il perché. Se lo scorso anno veniva evidenziato come
il 2009 fosse stato un anno difficile per il bilancio comunale, ma ora vediamo
che il 2010 lo è stato ancora di più. Il risultato della gestione di competenza corrente presenta un disavanzo pari a 154.032,77,
il risultato finanziario contabile derivante dalla gestione di competenza
anch’esso con segno pari a 114.015,33 mentre il disavanzo 2009 era stato di
22.305.Il disavanzo di competenza negativo sta a significare che nel 2010 le
spese impegnate sono state superiori alle entrate accertate. Sotto tale profilo
ci limitiamo a dire che non solo anche in questo rendiconto la gestione di
competenza presenta un risultato negativo, ma soprattutto che il disavanzo è
aumentato in modo significativo rispetto ai rendiconti passati. La circostanza
prova che sono stati disattesi quei richiami a un’azione amministrativa più
efficace nel perseguire l’equilibrio finanziario di competenza. ( vedi il trend
storico a pag.12 ) La situazione, quindi
non solo è indicativa di una cronicizzazione della incapacità di invertire il
trend negativo, ma addirittura segnala un aggravamento del deficit. Disavanzo
che viene ripianato mediante l’applicazione di quasi tutto l’avanzo di
amministrazione risultante dal rendiconto del 2009 per una somma equivalente a 164.914 ( la
differenza di 24.992 vede l’applicazione negli investimenti ) e il saldo
gestione residui pari a 79.161 euro. Dopo queste operazioni contabili
magicamente il bilancio consuntivo 2010 che andiamo a votare questa sera torna
in attivo con un avanzo di amministrazione di 155.053. Di fatto l’avanzo non
c’è, grazie alla differenza tra i residui attivi e passivi, cioè a crediti e
debiti degli anni passati si ripiana il debito pubblico che avete creato. E’
chiaro quindi che la gestione 2010 è peggio della precedente. Questo si chiama
sbilancio di gestione. Produrre disavanzo non è certamente una gestione sana. .
Il Comune di Caorso, da un fondo cassa di
7.544.271,61 euro al 1 gennaio 2009, si ritrova con un fondo cassa di 1.078.448,94
euro, al 31-12-2010, ben 6.465.823 euro in meno, che hanno
contribuito all’avanzo di bilancio. Le spese, nelle gestioni amministrative
2009 e 2010 sono state sempre maggiori delle entrate. Nel 2009 le spese sono state maggiori
rispetto alle entrate e nel 2010 si è verificata ancora la stessa situazione
anzi il divario è maggiore. Questo
in sintesi il quadro generale dei conti pubblici del Comune di Caorso che
sicuramente in una prospettiva futura di breve periodo, desta non poche e
fondate preoccupazioni.
Prendiamo
la gestione corrente di competenza. Il dato è significativamente negativo nella
gestione porta a concludere che l’ente ha dato vita ad una quantità di spese
superiori alle risorse raccolte. Le entrate nel 2010 ammontano a 3.526.777,23
euro mentre le spese a 3.739.240,46. Basta un semplice calcolo ed è subito
chiaro che le spese hanno superato le entrate di ben 212.463.. Questi
dati evidenziano una non equilibrata e corretta gestione dell’ente durante
l’esercizio.
Se prendiamo in considerazioni il trend storico delle spese correnti
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Anno
2006
|
Anno 2007
|
Anno 2008
|
Anno 2009
|
Anno 2010
|
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2.977.979,77
|
3.144.031,31
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3.772.742,38
|
3.622.772,549
|
3.739.240,46
|
Crediamo
che i numeri parlino da soli. Una spesa corrente in continuo e costante aumento,
un’enormità che neppure il federalismo fiscale trovando la sua piena
applicazione potrebbe tollerare. Il tutto stupisce alla luce dei continui
provvedimenti del governo finalizzati a ridurre i costi delle pubbliche
amministrazioni, voglio ricordarvi che il governo è dello stesso vostro colore
politico, non si capisce per quale motivo non mettete in atto quanto vi
suggerisce.
Quando spesso si
fa richiamo e più attenzione alla spesa pubblica non è richiesta a spendere
meno, ma a capire perché spendiamo e come spendiamo.
Il settore sociale occupa circa
il 20 percento del bilancio totale, bene, ma l’Amministrazione non dice da cosa
è composto, nel nostro Comune, quel dato. (686.473)
Ebbene, oltre la metà di quel
bilancio è composto da voci che poco o niente hanno a che vedere con il settore
sociale e che rappresentano, a nostro avviso, errate imputazioni di spese o
meglio imputazioni di comodo.
Il dato più eclatante è
rappresentato dal fatto che nel comparto sociale figurano i
costi per la gestione degli asili nido che tra personale e servizi collegati
rappresentano da soli un quinto di quanto viene speso per il sociale
(124.178………..).
Gli asili
nido non dovrebbero più avere alcuna ottocentesca connotazione assistenziale,
ma far parte del settore educativo come risulta anche dalla sentenza della Corte
costituzionale n. 370 del 2003. Si parla di didattica e di docenti,
quindi di istruzione.
Abbiamo
osservato la scheda relativa ai tassi di copertura dei servizi a domanda
individuale, ma non abbiamo visto valori tali da far pensare che si stiano
agevolando troppo i cittadini. Il servizio di refezione scolastica ha un tasso
di copertura pari al 72%, l’asilo nido incassa quasi il 50%, il centro estivo
minori il 51%, il servizio climatici anziani addirittura il 97%, i presidi
termali il 79% il telesoccorso la percentuale al 100%., l’assistenza
domiciliare sociale al 45% il
doposcuola al 32%. Questi tassi di copertura non sono da politica di sostegno
alle famiglie. Sono addirittura più alti rispetto a quei comuni che debbano far
quadrare i conti senza aiuti nucleari. In più vediamo che questi servizi hanno
aumentato le entrate del 3% rispetto al 2009. Quando si decide di spendere di
più di quanto si incassa è necessario dare ai cittadini una qualità della vita migliore.
In questi anni non è stata avviata una fase di razionalizzazione
della spesa corrente e di riduzione degli sprechi . In particolare ci riferiamo
alle consulenze esterne, Capire perché le spese relative a
incarichi per le progettazioni sono molto elevate ( ……………..) , nonostante
all’interno del nostro ente abbiamo uffici di progettazione con persone
tecnicamente preparate.
Capire
se i controlli negli appalti delle opere pubbliche, nei servizi e nella
gestione degli stessi affidati con convenzioni siano sufficienti o se vanno
incentivati.
Capire
perché se in un anno i cittadini si trasformano in corretti automobilisti,
creano scompenso al bilancio comunale.
Capire
perché si seguita ad affermare che non c’è un graduale aumento dell’imposizione
tributaria. Il titolo I è aumentato rispetto agli anni precedenti. Se nel 2008 la pressione tributaria pro capite
per ogni abitante era 291 euro, nel 2009 è divenuto 317 euro, nell’anno 2010 337
euro. Ci aspettiamo un miglioramento dei servizi, un aumento dei tributi
dovrebbe essere finalizzato a maggiori servizi per il paese. Un ulteriore
aumento ci sarà quando i Caorsani utenti saranno costretti a ritornare al
pagamento della Tarsu senza l’attuale agevolazione. Voglio restare nell’entrate
e prendere in considerazione le extratributarie, lo scostamento tradotto in
cifre è pari a 180.374.
A
prima vista questo potrebbe essere interpretato come un risultato ottenuto
riducendo rette, tasse e balzelli. Viceversa il minor importo è dato da una
previsione che è risultata ben lontana dalla realtà, entrate enormi di dubbia
esigibilità. Il mancato introito di dette somme rende poco credibile l’intera
architettura del bilancio.
Diritti da segreteria minor entrate
16.396,20
Sanzioni amministrative codice della
strada minor entrate 86.558,17
Proventi cimiteriali minor entrate
38.571
Contributo a parte di anziani per i
soggiorni minor entrate – 23.450.
Capire perché malgrado il personale sia
diminuito a seguito pensionamenti e malgrado non ci siano state sostituzioni
negli ultimi tre esercizi i costi sono aumentati.
|
2008 n.28
2009 n.27 2010
n.25
|
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Spesa personale 926.699,29
|
938.821,28
|
948.917,15
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Incidenza spesa personale su spesa
corrente 24,56
|
25,91
|
25,38
|
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|
|
Riteniamo
carente la gestione del personale, specialmente in merito alla valorizzazione
delle capacità individuali, che se sfruttate al meglio porterebbero maggiori
benefici a tutta la comunità. E’ sicuramente la cattiva gestione dei dipendenti
e l’incapacità di riconoscere ed utilizzare le migliori capacità individuali a
far si che per uno stesso lavoro sia necessario maggior utilizzo di manodopera,
o addirittura una consulenza esterna.
Capire
se le convenzioni stipulate sono efficace ed efficienti. A tale proposito il
nostro comune deve ancora incassare sanzioni amministrative per violazione
codice della strada. Per l’anno 2008 importo pari a 57.457,48 anno 2009
36.234,83 anno 2010 826,58. Tali somme se non incamerate li troviamo
giustamente nei residui attivi. Ma qui una domanda sorge spontanea. Qual’e la
motivazione della mancata
riscossione? L’unione terre verdiane ha
versato nelle casse del comune le somme corrispondenti al 2010 e perché mai quelle
degli anni precedenti no? E’ stato accertato per iscritto dall’ufficio di
vigilanza l’importo da iscrivere a residuo? C’è il rischio della mancata
riscossione? Importi che non trovano giustificazione alcuna e che, in ogni
caso, non è un dato di realistica realizzazione.
Capire
come questa amministrazione vuole combattere l’evasione fiscale. E qui parliamo
di recupero Ici anni precedenti. L’amministrazione si era impegnata a
recuperare 55.000,00 euro ne sono state riscosse effettivamente 46.324,11. Ora
la giunta nel 2010 con una propria delibera eroga dei compensi e riconosce in parte uguali al responsabile del servizio
finanziario e del procedimento il 10% dell’incasso raggiunto. Se questa è la
medicina per combattere l’evasione contributiva pensiamo che essa sia più
costosa e dannosa dell’evasione stessa. Per l’anno 2010 si presenta ancora lo
stesso problema, seguitiamo a erogare compensi? Ma chi ha il compito di curare
il recupero, non sono i responsabili di servizio?
Capire
perché crescono i residui attivi cioè i crediti non riscossi e i residui
passivi cioè i debiti non pagati.
Capire
il perché ci sia un elevato grado di residui attivi e passivi antecedenti
l’esercizio 2006 e non movimentati (pag.27 del revisore) i cosidetti residui su
residui che ci portiamo dietro ormai da anni. Uno dei segnali della scarsa capacità di gestire il
bilancio viene evidenziata proprio dalla
gran parte dei fondi che vanno nei residui e pian piano finiscono nell’avanzo
d’amministrazione , assolutamente straordinari rispetto a qualsiasi altro bilancio
di altri comuni.
Ci
verrebbe da chiedere che una parte dell’avanzo venga vincolato per far fronte
alla mancata esigibilità di crediti. A tale proposito la delibera di
accertamento dei residui non fornisce adeguata motivazione sullo stralcio dei
residui attivi e la cancellazione dei residui passivi. A nostro avviso il punto
debole non sta’ nei residui passivi, ma bensì in quelli attivi di parte
corrente (titolo I e III) recupero evasione, proventi da contravvenzioni) . Ci
riferiamo in particolare alla tassa smaltimento rifiuti che vede un credito
per:
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Anno 2006
|
Anno 2007
|
Anno 2008
|
Anno 2009
|
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36.152,94
|
20.741,68
|
77,38
|
9.276.26
|
Quindi
si sono riscossi quasi nel suo totale l’anno 2008 – 2009, il 2006 e il 2007,
faccio notare che è una cifra importante oltre 56.000 euro.
La
stessa eccezione la si riscontra nelle sanzioni amministrative, ne abbiamo già
parlato prima.
|
Anno 2008
|
Anno 2009
|
Anno 2010
|
|
57.457,48
|
36.234,83
|
826,58
|
Il
totale è pari a 93.691 euro di contravvenzioni che non sono entrate nelle casse
comunali. Invitiamo l’amministrazione a mettere in atto tutti i provvedimenti
necessari al recupero di questo credito.
Siamo certi che siano
stati iscritti a bilancio con i dovuti requisiti e con le necessarie
precauzioni? Ora vanno incidere in modo positivo sull’avanzo,e se
successivamente diventano partite di difficile o impossibile esigibilità. Se
questi dovessero risultare non reali o non riscuotibili c’è il rischio di un
possibile buco nel bilancio.
Ci
sono poi i residui relativi a mutui
delle opere terminate da anni o mai fatte.
occorre fare pratica per eliminarle.
Mutuo per
ristrutturazione mensa scolastica anno 2001
5.466,94
Mutuo per
sistemazione fognatura anno 2002 56.091,24
Mutuo per
sistemazione centro paese anno 2002
2.792,09
Mutuo per adeguamento a norme di sicurezza
campo sportivo anno2003 25.595,01
Mutuo per
ampliamento stradone orsoline anno 2006
33.436,60
Mutuo per
sistemazioni strade comunali Anno 2002
-2005
100.108,08
per un totale di 223.489.. Data l’anzianità
dei residui sarebbe opportuno che tali poste, vengano stralciate dal c/to del
bilancio e riportate nel c/to patrimonio ai sensi dell’art.230 comma 5 del Tuel
, quindi non conteggiate per la determinazione dell’avanzo, quanto per ragioni
di prudenza.
Mutui
passivi con cassa depositi e prestiti 120.193,28 in questo caso sono state
raggruppate in una unica voce i mutui. Di certo non è stato applicato il
principio della trasparenza. Riaccertando, forse meglio i residui avremmo
chiuso il bilancio con un disavanzo di gestione. Sarebbe stato forse il miglior
modo per ripartire ed amministrare questo comune, togliendo la polvere sotto i
tappeti e riparando tubi prima che questi scoppino.
Ecco
che il vostro avanzo non c’è più, questa somma andata ad incidere in modo positivo
sull’avanzo, ma a nostro avviso non esistevano motivazioni per mantenerli. Vi
abbiamo smontato il vostro avanzo, un
bilancio,ribadiamo fatto di cartapesta.
E’ significativo il fatto che nella relazione
al rendiconto di gestione non è riportata analisi ed indicatori riferiti alle
società partecipate del comune. Riteniamo infatti che ai fini di una
valutazione effettiva della perfomance dell’ente locale inteso come gruppo
politico sia importante valutare i risultati, sotto il profilo di efficienza e
di efficacia delle società nelle quali l’ente ha investito. Provabilmente voi
non lo pensate così. Denuncio formalmente in questa sede l’inadempienza della
giunta rispetto all’obbligo di consentire al Consiglio Comunale di poter
esercitare il “controllo analogo” sugli atti delle società partecipate e quindi
di poter interloquire anche sulla presente questione. La stampa locale
riportava la notizia di un flop finanziario della società Piacenza turismi, un
motivo più che valido per informare anche i consiglieri tutti. Non credete?
Voglio
ricordare che in data 4 febbraio 2011 tutti noi consiglieri discutemmo in
questa assise la ricognizione delle condizioni per la detenzione delle quote
nelle società partecipate. Nemmeno allora ci fu consentito una disamina
profonda, nessun bilancio, nessun quadro organico della situazione della Pc
Turismi.
Sig.
Sindaco, a me risulta evidente che questo Comune, ha palesato una scarsa
ragione sia amministrativa che
finanziaria relativamente alla propria partecipazione in questa società . Non è
infatti una novità che alcuni di questi Bilanci di società partecipate hanno
più volte presentato evidenti sofferenze, non hanno prodotto gli utili
paventati inizialmente per giustificare la loro creazione e per alcuni aspetti
hanno evidenziato in maniera significativa uno scarso controllo sia a livello
amministrativo che finanziario. Se si considera che tali od eventuali sofferenze
economiche, una volta ripianate dal comune stesso come prevede la Legge, diventano di conseguenza un costo a carico
di tutti i cittadini, il nostro auspicio e il nostro richiamo è che nel
prossimo futuro questa Amministrazione provveda ad una maggiore ragione amministrativa
e non puramente clientelare. Proventi e oneri partecipate – 71.612.
CONTRO REPLICA
I nostri vecchi amano dire che il
tempo è galantuomo, quindi basta attendere ed essere pronti a svolgere
il ruolo dei chierici.
Purtroppo una cosa è parlare alla stampa e
quindi ai cittadini ai quali molto spesso sfuggono purtroppo le sfaccettature
più sottili di questioni complesse come la finanza comunale, altra cosa è
rimettersi al vaglio dell’organo consiliare chiamato alla valutazione del
risultato amministrativo sotto il profilo politico e tecnico. Assessore lei si
sta arrampicando sugli specchi,
L’ente deve mantenere un
comportamento prudente, evitando di conservare tra i residui attivi del conto
del bilancio i crediti dichiarati assolutamente inesigibili,quelli controversi
o quelli riconosciuti di dubbia o addirittura di difficile esazione o premunirsi
di costituire un fondo svalutazione crediti idoneo. L’ammontare complessivo dei
residui assume, infatti,notevole rilevanza poiché, ai sensi dell’art.186 del
tuel, concorre con il fondo cassa a determinare il risultato contabile di
amministrazione. Il mantenimento di un certo volume di residui attivi viola,
infatti i principi di chiarezza, veridicità ed attendibilità del bilancio in
quanto non consente una corretta rappresentazione dei dati finanziari e
contabili, rende inattendibile infine l’avanzo di amministrazione che in
presenza di residui attivi remoti di dubbia esigibilità specie se riferiti al
titolo 1 e III del’entrate può essere fittizio e non reale ponendo, in ipotesi,
andare a finanziare nuove spese correnti nel bilancio di competenza.
Ci è stato proposto un documento contabile
dal doppio volto tanto corretto dal punto di vista tecnico e formale, quanto
discutibile e dissennato sul piano politico. Sotto il profilo politico/programmatico, non riusciamo
invece a cogliere spunti innovativi o idee che qualifichino la programmazione e
possano illuminare il nostro futuro. Anzi siamo preoccupati sugli effetti
indotti da alcune delle vostre scelte.
Moralmente non giustifichiamo le operazione di
copertura. Bisogna considerare che questo è ancora un bilancio tra virgolette
nucleare, i conti stanno ancora in piedi grazie a una cospicua inezione di
compensazioni. Sotto il profilo politico appare evidente la incapacità di
questa amministrazione ad elaborare un serio progetto di risanamento della
situazione finanziaria oramai compromessa. Crediamo che chi ha vario titolo di
responsabilità amministrativa debba decidere se continuare a perseguire la
scellerata politica di presentare ogni anno bilanci che dietro una facciata di
cartapesta nascondono una situazione che impedisce qualsiasi ipotesi di
politiche di veri incentivi, politiche per le famiglie e preannuncia una
crescente pressione fiscale per i cittadini, oppure prendere atto che se si
continua così ci precludiamo ogni possibilità di guardare al futuro con un
minimo di ottimismo. La verità è che non c’è una seria progettualità su
politiche di tagli razionali..
Ora, poiché le casse comunali non sono “assegni in
bianco” invitiamo l’Amministrazione a correggere questa impostazione che se
diventasse tendenza aggraverebbe la situazione finanziaria del nostro comune. È
necessario governare con maggiore responsabilità i processi di spesa entrando
nell’ottica che si stiano gestendo e spendono denari dei cittadini e per i cittadini.
Lo sperpero, se lo si vuole fare, lo sia fa con il proprio denaro e non con
quello della
comunità, specie se il contesto economico e sociale attraversa in
momento prolungato di sofferenza per cui nessuno può permettersi di assecondare
gestione che non guardino al bene dell’Ente e della Comunità in modo
esclusivo.
Il Comune non ha operato in tutti i settori nella ugual misura, ha
preferito privilegiarne alcuni in luogo di altri, come se ci fossero settori di
serie A ed altri di serie B.
REVISORE DEI CONTI
Il revisore deve verificare se la
classificazione, la valutazione, l’esposizione dei valori ed il contenuto
informativo dei documenti rispondono alle indicazioni contenute nel principio
contabile n.3, il revisore se ne è guardato bene nell’esprimere giudizi, visto
che lo stesso viene nominato dall’amministrazione,ma a pagina 3 precisa che la
relazione che trasmetterà alla corte dei
conti sarà differenziata da quella indirizzata al consiglio. Sarà ns. premura
richiederne copia. Il revisore se ne guarda bene nell’esprimere giudizi visto
che lo stesso viene nominato dall’amministrazione.
Dichiarazione di voto
Dal consuntivo di bilancio si
evincono motivi di forma e di sostanza che ci impongono importanti riflessioni,
non possiamo, nemmeno se volessimo sostenere una gestione economica così
sbilanciata. In
conclusione, non possiamo che augurarci un’assunzione di responsabilità da
parte della amministrazione, un rinsavimento, una coraggiosa inversione di
rotta, se vogliamo rispondere alla città in modo trasparente e corretto. altrimenti
saranno guai .Ma temo che anche questa volta saremo inascoltati perchè nulla
pare più certo della coazione a ripetere da parte di questa amministrazione,
che spera più nei miracoli che nella assunzione di responsabilità proprie.
Voglio aggiungere che le nostre critiche e sottolineature vogliono essere
soprattutto da stimolo per la maggioranza per far meglio.
