venerdì 24 giugno 2011

BILANCIO CONSUNTIVO 2010 .....CHE DISASTRO......


GRUPPO CONSILIARE CAORSO LIBERO

APPROVAZIONE CONTO CONSUNTIVO ESERCIZIO FINANZIARIO 2010: discusso dal capogruppo Carmen Giovanna Garilli nel Consiglio Comunale del 9 Maggio 2011.

VOTATO CON I SOLI VOTI DI UNA PARTE DI MAGGIORANZA, NOI ABBIAMO ESPRESSO VOTO CONTRARIO.....E QUESTO SAREBBE UN BILANCIO DEL COMUNE PIù RICCO D'ITALIA.............................

Il comune di Caorso, nel corso degli ultimi anni durante le amministrazioni Callori ha avuto la grande disponibilità economica derivante dai trasferimenti statali per il nucleare. Lo diremo sempre, ma non può essere dimenticato un solo istante: in nessun momento della storia di Caorso si è avuta una così grande quantità di soldi a disposizione. Tutte le volte che saremo chiamati in queste assise e tratteremo la materia bilanci lo ricorderemo, perché questa maggioranza passerà alla storia, per essere stata la più ricca di sempre, di aver sperperato una fortuna in rivoli, distruggendo con alcune  opere di riqualificazione quello che di bello c’era nel nostro paese. Restando, sempre in tema di compensazioni nucleari è notizia che il 5 maggio il CIPE ha ripartito le quote alle varie amministrazioni per il biennio 2008-2009. Non nascondiamo il nostro rammarico e la nostra rabbia contro un governo che decide di utilizzare il nostro 70% di compensazioni per il bilancio di stato. Un governo che non ha ripristinato l’entità iniziale della somma decurtata ai cittadini Caorsani. Una somma che si traduce in una perdita di milioni di euro. Ci troviamo di fronte a un governo che seguita parlare di nucleare , che tagli drasticamente i risarcimenti alle popolazioni che hanno convissuto forzatamente con materiale radioattivo e ancora oggi non vedono risolto il problema annoso delle scorie.  E i Caorsani che per mezzo secolo hanno tenuto in casa materiali nucleari si ritrovano alla fine senza contropartita.
Esprimiamo, quindi un giudizio negativo sulle scelte governative e altrettanto negativa è la valutazione del risultato amministrativo sotto il profilo tecnico  e politico del conto consuntivo sottoposto all’approvazione in questo consiglio.
Di solito, nella Pubblica Amministrazione, il rendiconto consuntivo è visto come un documento meno importante del bilancio di previsione e secondo noi questo è un modo errato d’approccio perché riteniamo invece che il consuntivo sia molto più importante del preventivo in quanto costituisce la verifica delle cose che sono state fatte. Tanto è vero che nel privato il vero bilancio è quello d’esercizio, ovvero  il rendiconto dell’attività di un’azienda. E’ il conto non delle cifre, ma di quello che è stato fatto o non fatto, in altre parole di come è stato fatto e di come si poteva fare è l’anello conclusivo di un percorso amministrativo che ha avuto origine con l’approvazione del Bilancio di Previsione nel quale l’amministrazione comunale esplicava l’indirizzo politico finanziario della gestione amministrativa. Crediamo che quella di dare importanza al Bilancio previsionale, dove in realtà  ci sono le cose che si vorrebbero fare e non quelle che si faranno veramente, sia un po’ una deformazione politica. Purtroppo il bilancio comunale di Caorso soffre un po’  di quest’anomalia, perché di tante iniziative che  vengono inserite nel bilancio previsionale, in fase di rendicontazione poi ci si accorge che non si riesce a fare tutto quello che si vorrebbe. Ecco che subito dopo, il nodo arriva al pettine! Certo che quando vediamo che il 2010 chiude nel versante spese capitale  con delle previsioni definitive per 12.267.483 e le somme che sono state impegnate ammontano a 4.059.744 con uno scostamento in percentuale del 66,91% in cifre  con un segno Meno di 8.207.738, restiamo veramente imbarazzati. Detto in un’altra maniera, questo vuol dire che si erano destinati questi soldi per realizzare opere nel 2010, ma poi non si sono fatte e si sono accantonate per l’anno successivo. Soldi delle compensazioni nucleari mandati a stagionare nei residui, altri denari non spesi e investiti in obbligazioni, ma costati tanto ai cittadini. Veramente uno sbilanciamento che pesa negativamente sull’amministrazione .Alla faccia della programmazione e del cittadino che si aspettava quanto promesso nelle tante sbandierate opere previste nel preventivo. Dopo tante chiacchere con il bilancio consuntivo arrivano i fatti e i fatti sono che l’amministrazione del fare ha fatto solo il 33% di quello che aveva promesso. Questo mette ancora più in evidenza le criticità, volendo usare un gentile eufemismo.
La nostra situazione è un po’ come quella di un romanzo scritto con un perfetto uso del lessico, della punteggiatura, del carattere tipografico e anche a cura dell’edizione, ma dannatamente brutto. Tutte le buone caratteristiche, molto apprezzabili sono annullate da un’unica grande negatività: il romanzo è brutto. Abbiamo voluto usare questo esempio per riportare in modo sintetico ciò che sentiamo dire ogni giorno dai concittadini “ Hanno messo mani sulla piazza IV novembre e hanno creato un obbrobrio, ora la nostra vista è privata dell’aiuola e del monumento ai nostri gloriosi caduti, veniamo continuamente messi a dura prova con progetti e a seguito con opere che non ci appartengono. Forse queste considerazioni sono un po’ semplificate, ma riassumono il sentimento popolare, e non solo. Sbagliate quindi tutte le previsioni su investimenti, lavori pubblici, un anno speso a governicchiare, rinviando decisioni e scelte cruciali e soprattutto perdendo di vista il programma elettorale e tante promesse fatte agli elettori. Resta anche quest’anno sulla carta l’investimento più importante il “Nuovo centro sportivo”, la piscina resta per i nostri concittadini un miraggio. Nel frattempo si spendono risorse nel vecchio sportivo, per interventi che noi definiamo tampone. L’anno 2010 verrà ricordato per la restituzione alla cittadinanza del nuovo centro civico ex cinema fox, indubbiamente positivo e non criticabile. Investimento non di poco conto, se consideriamo che la somma investita ammonta circa a 2.500.000 euro ed è stata restituita alla cittadinanza senza certificazione di agibilità. Pertanto da considerarsi, al momento opera incompiuta,.La giunta si è preoccupata di deliberare le linee guida per l’affidamento del servizio di gestione, e si è dimenticata del rispetto delle prescrizioni di legge in materia urbanistica e di sicurezza dettate dai regolamenti nazionali, regionali e comunali. Questa leggerezza nell’agire dell’Amministrazione e dell’Autorità stessa di Pubblica Sicurezza del Comune di Caorso mette seriamente in discussione il modus operandi di tutta la struttura amministrativa.
  E le  tante sbandierate  convenzioni sottoscritte con i privati frutto di un compromesso con l’attività edilizia? Che fine hanno fatto? Non è dato a sapersi. Di certo sappiamo che Caorso ha un nuovo supermercato, nuovi insediamenti, ma nessun caorsano ha avuto la possibilità di trovarvi il lavoro. Anche in questo caso un’amministrazione distratta, non è stata in grado di ottenere posti di lavoro per i nostri ragazzi, i quali si trovano costretti a rivolgersi a comuni a noi limitrofi per soddisfare le loro necessità.
Sotto il profilo prettamente tecnico il conto consuntivo sottoposto all’approvazione in questo  Consiglio non può  quindi che essere la naturale conclusione di quanto abbiamo già avuto modi di osservare, puntualizzare e commentare in occasione di approvazione del bilancio previsionale, dove definimmo il prospetto di bilancio uno schema provvisorio soggetto ad essere stravolto nella sua entità e nelle scelte strategiche.
Nello scorso settembre il consiglio  fu chiamato per esprimersi in merito la ricognizione sullo stato di attuazione dei programmi e sugli equilibri di bilancio, dove denunciammo ad alta voce come ingessata e lenta risultava l’azione amministrativa  rispetto al raggiungimento degli obiettivi posti nella programmazione. Se il Bilancio 2010 non aveva “coerenza delle previsioni annuali” poteva il Consuntivo di quello stesso esercizio finanziario rimediare a quella situazione? No di certo e infatti troviamo che sono molti gli “errati accertamenti o impegni 2010 e precedenti e a dirlo non siamo noi ma, ancora una volta, documenti ufficiali emanati dal Comune .
Questo per affermare che quando si fa una previsione bisognerebbe cercare di  fare in modo che lo scostamento tra quello che si decide di fare e quello che, in effetti, si riesce a realizzare fosse minimo. La struttura del Bilancio  consuntivo 2010  appare una buona esercitazione tecnico contabile, un compitino svolto diligentemente .
I bilanci chiudono per forza, spesso con grandi alchimie, anche questa volta ne avete fatto largo uso. Ormai siamo abituati all’enfasi, con la quale l’amministrazione dichiara la realizzazione dell’avanzo di amministrazione come se avesse fatto una virtuosa gestione delle casse comunali. Il Bilancio si è chiuso con un avanzo di 155.053  euro”. Questo, a prima vista, dovrebbe farci sentire soddisfatti e tranquilli per il futuro. Non è esattamente così…  vi spieghiamo il perché. Se lo scorso anno veniva evidenziato come il 2009 fosse stato un anno difficile per il bilancio comunale, ma ora vediamo che il 2010 lo è stato ancora di più. Il risultato della gestione di competenza corrente  presenta un disavanzo pari a 154.032,77, il risultato finanziario contabile derivante dalla gestione di competenza anch’esso con segno pari a 114.015,33 mentre il disavanzo 2009 era stato di 22.305.Il disavanzo di competenza negativo sta a significare che nel 2010 le spese impegnate sono state superiori alle entrate accertate. Sotto tale profilo ci limitiamo a dire che non solo anche in questo rendiconto la gestione di competenza presenta un risultato negativo, ma soprattutto che il disavanzo è aumentato in modo significativo rispetto ai rendiconti passati. La circostanza prova che sono stati disattesi quei richiami a un’azione amministrativa più efficace nel perseguire l’equilibrio finanziario di competenza. ( vedi il trend storico a pag.12 ) La situazione, quindi non solo è indicativa di una cronicizzazione della incapacità di invertire il trend negativo, ma addirittura segnala un aggravamento del deficit. Disavanzo che viene ripianato mediante l’applicazione di quasi tutto l’avanzo di amministrazione risultante dal rendiconto del 2009  per una somma equivalente a 164.914 ( la differenza di 24.992 vede l’applicazione negli investimenti ) e il saldo gestione residui pari a 79.161 euro. Dopo queste operazioni contabili magicamente il bilancio consuntivo 2010 che andiamo a votare questa sera torna in attivo con un avanzo di amministrazione di 155.053. Di fatto l’avanzo non c’è, grazie alla differenza tra i residui attivi e passivi, cioè a crediti e debiti degli anni passati si ripiana il debito pubblico che avete creato. E’ chiaro quindi che la gestione 2010 è peggio della precedente. Questo si chiama sbilancio di gestione. Produrre disavanzo non è certamente una gestione sana. .
 Il Comune di Caorso, da un fondo cassa di 7.544.271,61 euro al 1 gennaio 2009, si ritrova con un fondo cassa di  1.078.448,94 euro, al 31-12-2010, ben 6.465.823 euro in meno, che hanno  contribuito  all’avanzo di bilancio. Le spese, nelle gestioni amministrative 2009  e 2010 sono state sempre maggiori delle entrate.  Nel 2009 le spese sono state maggiori rispetto alle entrate e nel 2010 si è verificata ancora la stessa situazione anzi il divario è maggiore. Questo in sintesi il quadro generale dei conti pubblici del Comune di Caorso che sicuramente in una prospettiva futura di breve periodo, desta non poche e fondate preoccupazioni.
Prendiamo la gestione corrente di competenza. Il dato è significativamente negativo nella gestione porta a concludere che l’ente ha dato vita ad una quantità di spese superiori alle risorse raccolte.  Le entrate nel 2010 ammontano a 3.526.777,23 euro mentre le spese a 3.739.240,46. Basta un semplice calcolo ed è subito chiaro che le spese hanno superato le entrate di ben 212.463..  Questi dati evidenziano una non equilibrata e corretta gestione dell’ente durante l’esercizio.
 Se prendiamo in considerazioni  il trend storico delle spese correnti
Anno 2006
Anno 2007
Anno 2008
Anno 2009
Anno 2010
2.977.979,77
3.144.031,31
3.772.742,38
3.622.772,549
3.739.240,46

Crediamo che i numeri parlino da soli. Una spesa corrente in continuo e costante aumento, un’enormità che neppure il federalismo fiscale trovando la sua piena applicazione potrebbe tollerare. Il tutto stupisce alla luce dei continui provvedimenti del governo finalizzati a ridurre i costi delle pubbliche amministrazioni, voglio ricordarvi che il governo è dello stesso vostro colore politico, non si capisce per quale motivo non mettete in atto quanto vi suggerisce.
 Quando spesso si fa richiamo e più attenzione alla spesa pubblica non è richiesta a spendere meno, ma a capire perché spendiamo e come spendiamo.
Il settore sociale occupa circa il 20 percento del bilancio totale, bene, ma l’Amministrazione non dice da cosa è composto, nel nostro Comune, quel dato. (686.473)
Ebbene, oltre la metà di quel bilancio è composto da voci che poco o niente hanno a che vedere con il settore sociale e che rappresentano, a nostro avviso, errate imputazioni di spese o meglio imputazioni di comodo.
Il dato più eclatante è rappresentato dal fatto che nel comparto sociale figurano i costi per la gestione degli asili nido che tra personale e servizi collegati rappresentano da soli un quinto di quanto viene speso per il sociale (124.178………..). 
Gli asili nido non dovrebbero più avere alcuna ottocentesca connotazione assistenziale, ma far parte del settore educativo come risulta anche dalla sentenza della Corte costituzionale n. 370 del 2003. Si parla di didattica e di docenti, quindi di istruzione.
Abbiamo osservato la scheda relativa ai tassi di copertura dei servizi a domanda individuale, ma non abbiamo visto valori tali da far pensare che si stiano agevolando troppo i cittadini. Il servizio di refezione scolastica ha un tasso di copertura pari al 72%, l’asilo nido incassa quasi il 50%, il centro estivo minori il 51%, il servizio climatici anziani addirittura il 97%, i presidi termali il 79% il telesoccorso la percentuale al 100%., l’assistenza domiciliare sociale al 45%   il doposcuola al 32%. Questi tassi di copertura non sono da politica di sostegno alle famiglie. Sono addirittura più alti rispetto a quei comuni che debbano far quadrare i conti senza aiuti nucleari. In più vediamo che questi servizi hanno aumentato le entrate del 3% rispetto al 2009. Quando si decide di spendere di più di quanto si incassa è necessario dare ai cittadini una qualità della vita migliore.

In questi anni non è stata avviata una fase di razionalizzazione della spesa corrente e di riduzione degli sprechi . In particolare ci riferiamo alle consulenze esterne, Capire perché le spese relative a incarichi per le progettazioni sono molto elevate ( ……………..) , nonostante all’interno del nostro ente abbiamo uffici di progettazione con persone tecnicamente preparate.
Capire se i controlli negli appalti delle opere pubbliche, nei servizi e nella gestione degli stessi affidati con convenzioni siano sufficienti o se vanno incentivati.
Capire perché se in un anno i cittadini si trasformano in corretti automobilisti, creano scompenso al bilancio comunale.
Capire perché si seguita ad affermare che non c’è un graduale aumento dell’imposizione tributaria. Il titolo I è aumentato rispetto agli anni precedenti. Se nel 2008 la pressione tributaria pro capite per ogni abitante era 291 euro, nel 2009 è divenuto 317 euro, nell’anno 2010  337 euro. Ci aspettiamo un miglioramento dei servizi, un aumento dei tributi dovrebbe essere finalizzato a maggiori servizi per il paese. Un ulteriore aumento ci sarà quando i Caorsani utenti saranno costretti a ritornare al pagamento della Tarsu senza l’attuale agevolazione. Voglio restare nell’entrate e prendere in considerazione le extratributarie, lo scostamento tradotto in cifre è pari a 180.374.
A prima vista questo potrebbe essere interpretato come un risultato ottenuto riducendo rette, tasse e balzelli. Viceversa il minor importo è dato da una previsione che è risultata ben lontana dalla realtà, entrate enormi di dubbia esigibilità. Il mancato introito di dette somme rende poco credibile l’intera architettura del bilancio.
Diritti da segreteria minor entrate 16.396,20
Sanzioni amministrative codice della strada minor entrate 86.558,17
Proventi cimiteriali minor entrate 38.571
Contributo a parte di anziani per i soggiorni minor entrate – 23.450.
 Capire perché malgrado il personale sia diminuito a seguito pensionamenti e malgrado non ci siano state sostituzioni negli ultimi tre esercizi i costi sono aumentati.

2008               n.28                                                   2009 n.27                                         2010 n.25
Spesa personale   926.699,29
  938.821,28
948.917,15
Incidenza spesa personale su spesa corrente        24,56
          25,91
 25,38



Riteniamo carente la gestione del personale, specialmente in merito alla valorizzazione delle capacità individuali, che se sfruttate al meglio porterebbero maggiori benefici a tutta la comunità. E’ sicuramente la cattiva gestione dei dipendenti e l’incapacità di riconoscere ed utilizzare le migliori capacità individuali a far si che per uno stesso lavoro sia necessario maggior utilizzo di manodopera, o addirittura una consulenza esterna.
Capire se le convenzioni stipulate sono efficace ed efficienti. A tale proposito il nostro comune deve ancora incassare sanzioni amministrative per violazione codice della strada. Per l’anno 2008 importo pari a 57.457,48 anno 2009 36.234,83 anno 2010 826,58. Tali somme se non incamerate li troviamo giustamente nei residui attivi. Ma qui una domanda sorge spontanea. Qual’e la motivazione  della mancata riscossione?  L’unione terre verdiane ha versato nelle casse del comune le somme corrispondenti al 2010 e perché mai quelle degli anni precedenti no? E’ stato accertato per iscritto dall’ufficio di vigilanza l’importo da iscrivere a residuo? C’è il rischio della mancata riscossione? Importi che non trovano giustificazione alcuna e che, in ogni caso, non è un dato di realistica realizzazione.
Capire come questa amministrazione vuole combattere l’evasione fiscale. E qui parliamo di recupero Ici anni precedenti. L’amministrazione si era impegnata a recuperare 55.000,00 euro ne sono state riscosse effettivamente 46.324,11. Ora la giunta nel 2010 con una propria delibera eroga dei compensi e riconosce  in parte uguali al responsabile del servizio finanziario e del procedimento il 10% dell’incasso raggiunto. Se questa è la medicina per combattere l’evasione contributiva pensiamo che essa sia più costosa e dannosa dell’evasione stessa. Per l’anno 2010 si presenta ancora lo stesso problema, seguitiamo a erogare compensi? Ma chi ha il compito di curare il recupero, non sono i responsabili di servizio?
Capire perché crescono i residui attivi cioè i crediti non riscossi e i residui passivi cioè i debiti non pagati.
Capire il perché ci sia un elevato grado di residui attivi e passivi antecedenti l’esercizio 2006 e non movimentati (pag.27 del revisore) i cosidetti residui su residui che ci portiamo dietro ormai da anni. Uno dei  segnali della scarsa capacità di gestire il bilancio viene evidenziata  proprio dalla gran parte dei fondi che vanno nei residui e pian piano finiscono nell’avanzo d’amministrazione , assolutamente straordinari rispetto a qualsiasi altro bilancio di altri comuni.
Ci verrebbe da chiedere che una parte dell’avanzo venga vincolato per far fronte alla mancata esigibilità di crediti. A tale proposito la delibera di accertamento dei residui non fornisce adeguata motivazione sullo stralcio dei residui attivi e la cancellazione dei residui passivi. A nostro avviso il punto debole non sta’ nei residui passivi, ma bensì in quelli attivi di parte corrente (titolo I e III) recupero evasione, proventi da contravvenzioni) . Ci riferiamo in particolare alla tassa smaltimento rifiuti che vede un credito per:
Anno 2006
Anno 2007
Anno 2008
Anno 2009
36.152,94
20.741,68
77,38
9.276.26

Quindi si sono riscossi quasi nel suo totale l’anno 2008 – 2009, il 2006 e il 2007, faccio notare che è una cifra importante oltre 56.000 euro.
La stessa eccezione la si riscontra nelle sanzioni amministrative, ne abbiamo già parlato prima.
Anno 2008
Anno 2009
Anno 2010
57.457,48
36.234,83
826,58

Il totale è pari a 93.691 euro di contravvenzioni che non sono entrate nelle casse comunali. Invitiamo l’amministrazione a mettere in atto tutti i provvedimenti necessari al recupero di questo credito.
Siamo certi che siano stati iscritti a bilancio con i dovuti requisiti e con le necessarie precauzioni? Ora vanno incidere in modo positivo sull’avanzo,e se successivamente diventano partite di difficile o impossibile esigibilità. Se questi dovessero risultare non reali o non riscuotibili c’è il rischio di un possibile buco nel bilancio.
Ci sono poi i residui  relativi a mutui delle opere terminate da anni o mai fatte.  occorre fare pratica per eliminarle.
Mutuo per ristrutturazione mensa scolastica anno 2001                                              5.466,94
Mutuo per sistemazione fognatura anno 2002                                                           56.091,24
Mutuo per sistemazione centro paese anno 2002                                                        2.792,09
 Mutuo per adeguamento a norme di sicurezza campo sportivo anno2003                          25.595,01
Mutuo per ampliamento stradone orsoline anno 2006                                               33.436,60
Mutuo per sistemazioni strade comunali  Anno 2002 -2005                                   100.108,08
 per un totale di 223.489.. Data l’anzianità dei residui sarebbe opportuno che tali poste, vengano stralciate dal c/to del bilancio e riportate nel c/to patrimonio ai sensi dell’art.230 comma 5 del Tuel , quindi non conteggiate per la determinazione dell’avanzo, quanto per ragioni di prudenza.
Mutui passivi con cassa depositi e prestiti 120.193,28 in questo caso sono state raggruppate in una unica voce i mutui. Di certo non è stato applicato il principio della trasparenza. Riaccertando, forse meglio i residui avremmo chiuso il bilancio con un disavanzo di gestione. Sarebbe stato forse il miglior modo per ripartire ed amministrare questo comune, togliendo la polvere sotto i tappeti e riparando tubi prima che questi scoppino.
Ecco che il vostro avanzo non c’è più, questa somma  andata ad incidere in modo positivo sull’avanzo, ma a nostro avviso non esistevano motivazioni per mantenerli. Vi abbiamo smontato il vostro avanzo,  un bilancio,ribadiamo fatto di cartapesta.
 PARTECIPATE
 E’ significativo il fatto che nella relazione al rendiconto di gestione non è riportata analisi ed indicatori riferiti alle società partecipate del comune. Riteniamo infatti che ai fini di una valutazione effettiva della perfomance dell’ente locale inteso come gruppo politico sia importante valutare i risultati, sotto il profilo di efficienza e di efficacia delle società nelle quali l’ente ha investito. Provabilmente voi non lo pensate così. Denuncio formalmente in questa sede l’inadempienza della giunta rispetto all’obbligo di consentire al Consiglio Comunale di poter esercitare il “controllo analogo” sugli atti delle società partecipate e quindi di poter interloquire anche sulla presente questione. La stampa locale riportava la notizia di un flop finanziario della società Piacenza turismi, un motivo più che valido per informare anche i consiglieri tutti. Non credete? Voglio ricordare che in data 4 febbraio 2011 tutti noi consiglieri discutemmo in questa assise la ricognizione delle condizioni per la detenzione delle quote nelle società partecipate. Nemmeno allora ci fu consentito una disamina profonda, nessun bilancio, nessun quadro organico della situazione della Pc Turismi.
Sig. Sindaco, a me risulta evidente che questo Comune, ha palesato una scarsa ragione  sia amministrativa che finanziaria relativamente alla propria partecipazione in questa società . Non è infatti una novità che alcuni di questi Bilanci di società partecipate hanno più volte presentato evidenti sofferenze, non hanno prodotto gli utili paventati inizialmente per giustificare la loro creazione e per alcuni aspetti hanno evidenziato in maniera significativa uno scarso controllo sia a livello amministrativo che finanziario. Se si considera che tali od eventuali sofferenze economiche, una volta ripianate dal comune stesso come prevede la Legge, diventano di conseguenza un costo a carico di tutti i cittadini, il nostro auspicio e il nostro richiamo è che nel prossimo futuro questa Amministrazione provveda ad una maggiore ragione amministrativa e non puramente clientelare. Proventi e oneri partecipate – 71.612.
CONTRO REPLICA
I nostri vecchi amano dire che il tempo  è galantuomo, quindi  basta attendere ed essere pronti a svolgere il ruolo dei chierici.
Purtroppo una cosa è parlare alla stampa e quindi ai cittadini ai quali molto spesso sfuggono purtroppo le sfaccettature più sottili di questioni complesse come la finanza comunale, altra cosa è rimettersi al vaglio dell’organo consiliare chiamato alla valutazione del risultato amministrativo sotto il profilo politico e tecnico. Assessore lei si sta arrampicando sugli specchi,

L’ente deve mantenere un comportamento prudente, evitando di conservare tra i residui attivi del conto del bilancio i crediti dichiarati assolutamente inesigibili,quelli controversi o quelli riconosciuti di dubbia o addirittura di difficile esazione o premunirsi di costituire un fondo svalutazione crediti idoneo. L’ammontare complessivo dei residui assume, infatti,notevole rilevanza poiché, ai sensi dell’art.186 del tuel, concorre con il fondo cassa a determinare il risultato contabile di amministrazione. Il mantenimento di un certo volume di residui attivi viola, infatti i principi di chiarezza, veridicità ed attendibilità del bilancio in quanto non consente una corretta rappresentazione dei dati finanziari e contabili, rende inattendibile infine l’avanzo di amministrazione che in presenza di residui attivi remoti di dubbia esigibilità specie se riferiti al titolo 1 e III del’entrate può essere fittizio e non reale ponendo, in ipotesi, andare a finanziare nuove spese correnti nel bilancio di competenza.
Ci è stato proposto un documento contabile dal doppio volto tanto corretto dal punto di vista tecnico e formale, quanto discutibile e dissennato sul piano politico. Sotto il profilo politico/programmatico, non riusciamo invece a cogliere spunti innovativi o idee che qualifichino la programmazione e possano illuminare il nostro futuro. Anzi siamo preoccupati sugli effetti indotti da alcune delle vostre scelte.
 Moralmente non giustifichiamo le operazione di copertura. Bisogna considerare che questo è ancora un bilancio tra virgolette nucleare, i conti stanno ancora in piedi grazie a una cospicua inezione di compensazioni. Sotto il profilo politico appare evidente la incapacità di questa amministrazione ad elaborare un serio progetto di risanamento della situazione finanziaria oramai compromessa. Crediamo che chi ha vario titolo di responsabilità amministrativa debba decidere se continuare a perseguire la scellerata politica di presentare ogni anno bilanci che dietro una facciata di cartapesta nascondono una situazione che impedisce qualsiasi ipotesi di politiche di veri incentivi, politiche per le famiglie e preannuncia una crescente pressione fiscale per i cittadini, oppure prendere atto che se si continua così ci precludiamo ogni possibilità di guardare al futuro con un minimo di ottimismo. La verità è che non c’è una seria progettualità su politiche di tagli razionali..
Ora, poiché le casse comunali non sono “assegni in bianco” invitiamo l’Amministrazione a correggere questa impostazione che se diventasse tendenza aggraverebbe la situazione finanziaria del nostro comune. È necessario governare con maggiore responsabilità i processi di spesa entrando nell’ottica che si stiano gestendo e spendono denari dei cittadini e per i cittadini. Lo sperpero, se lo si vuole fare, lo sia fa con il proprio denaro e non con quello della comunità, specie se il contesto economico e sociale attraversa in momento prolungato di sofferenza per cui nessuno può permettersi di assecondare gestione che non guardino al bene dell’Ente e della Comunità in modo esclusivo.
Il Comune non ha operato  in tutti i settori nella ugual misura, ha preferito privilegiarne alcuni in luogo di altri, come se ci fossero settori di serie A ed altri di serie B.


REVISORE DEI CONTI
Il revisore deve verificare se la classificazione, la valutazione, l’esposizione dei valori ed il contenuto informativo dei documenti rispondono alle indicazioni contenute nel principio contabile n.3, il revisore se ne è guardato bene nell’esprimere giudizi, visto che lo stesso viene nominato dall’amministrazione,ma a pagina 3 precisa che la relazione che trasmetterà  alla corte dei conti sarà differenziata da quella indirizzata al consiglio. Sarà ns. premura richiederne copia. Il revisore se ne guarda bene nell’esprimere giudizi visto che lo stesso viene nominato dall’amministrazione.



Dichiarazione di voto

Dal consuntivo di bilancio si evincono motivi di forma e di sostanza che ci impongono importanti riflessioni, non possiamo, nemmeno se volessimo sostenere una gestione economica così sbilanciata. In conclusione, non possiamo che augurarci un’assunzione di responsabilità da parte della amministrazione, un rinsavimento, una coraggiosa inversione di rotta, se vogliamo rispondere alla città in modo trasparente e corretto. altrimenti saranno guai .Ma temo che anche questa volta saremo inascoltati perchè nulla pare più certo della coazione a ripetere da parte di questa amministrazione, che spera più nei miracoli che nella assunzione di responsabilità proprie. Voglio aggiungere che le nostre critiche e sottolineature vogliono essere soprattutto da stimolo per la maggioranza per far meglio.