Gruppo Consiliare Caorso Libero
Pubblichiamo una lettera inviata al direttore del quotidiano Libertà dal consigliere comunale Maria Cristina Bisagni.
Egregio Direttore,
vorrei fare un intervento da caorsana non incantata dalle
novità delle piazze paesane e non inebriata dall’organizzazione di feste ed
eventi vari. In qualità di consigliere
comunale di opposizione è spesso necessario che mi faccia portavoce dei disagi
dei compaesani e sostenga coloro che vantano reali esigenze di
miglioramento , altrimenti sarei soltanto
una bella statuina nel teatrino della politica. Lo spunto per
l’intervento mi è fornito
da una petizione intitolata:”la sicurezza stradale di via Rotta e di Via
Canale Valle”

Nei giorni scorsi, infatti, ho ricevuto la copia di una richiesta con la quale, una quarantina di abitanti di via Rotta ( mai il nome fu più
azzeccato!) e di via Canale Valle,
si è rivolta al Sindaco e al Consiglio
Comunale di Caorso per sollecitare degli
interventi urgenti di sistemazione strutturale delle due strade
. Nell’ istanza, che spero sia “girata” ufficialmente dal Comune a tutti i
consiglieri, i residenti evidenziano che
vi è un serio pericolo per coloro che transitano a piedi o con i vari mezzi di trasporto, in quanto, da lungo
tempo, le vie sono solcate da buche,crepe profonde arricchite dalla
vegetazione, dislivelli rischiosi, gli incroci sono senza segnaletica. Questa
gente di periferia, laboriosa e paziente,ha in un primo momento chiesto
verbalmente degli interventi ed ora arriva a suggerire agli amministratori gli
interventi che dovrebbero attuare: chiede l’allargamento ed il rinforzo della
carreggiata, l’intubamento di alcuni fossati, la riasfaltatura integrale di
entrambe le vie. I richiedenti sembrano
temere quel poco che arriverà loro prima
o poi , vale a dire una manutenzione
parziale con qualche badilata di asfalto scadente che rappezza le buche,
senza però riparare i dislivelli ed
intervenire nella sostanza. Inoltre questi abitanti evidenziano
il degrado che sta insidiando i
loro luoghi , caratterizzati dai
piazzali abbandonati e dal suolo
agricolo sottratto all’ utilizzo naturale. Quindi si tratta di caorsani che
vorrebbero vedere realizzato il
rispetto del loro territorio e
vorrebbero beneficiare della
sicurezza di muoversi ed uscire di casa senza dover fare lo slalom
fra le buche. In una zona che ospita insediamenti produttivi in espansione e
sta perdendo rapidamente la propria innocenza urbanistica, questi abitanti
sono fermi nel richiedere più
attenzione verso alcune elementari esigenze del vivere civile, fra le quali vi è
una viabilità priva di pericoli.

La sottoscritta che ogni tanto
passa in bicicletta nei dintorni, sollecitò l’amministrazione ad intervenire
già nel luglio 2010 con una prima interrogazione ; poi nell’aprile del 2011 presentai una seconda richiesta con la quale
domandavo che fine avesse fatto quell’incarico professionale esterno
mirante all’asfaltatura delle strade del
capoluogo e che si dava per imminente nell’estate dell’anno prima.
L’amministrazione mi rispose che è stato necessario sostituire il primo
professionista individuato(parcella prevista di euro 4867,20) e che ora si provvederà con l’ausilio di un geometra
esterno, il quale curerà la
progettazione,la direzione,la sicurezza dei lavori di manutenzione
straordinarie di strade varie( tra le quali via rotta , mentre canale valle
avrebbe la riparazione di brevi
tratti)per un importo lordo di euro 9.554,69; un secondo professionista-architetto curerà invece la riqualificazione di due
strade del centro storico per una parcella lorda di euro 9.584,64. E così facendo si spendono euro
19.000,00 ancor prima di iniziare i lavori, senza aver chiuso una buca.

Io mi chiedo: ma è proprio indispensabile affidare degli incarichi
a professionisti esterni per progettare e dirigere delle
operazioni non complesse quali l’asfaltatura, per di più in un Comune non
esteso e di neppure 5000 abitanti? In un momento di difficoltà economiche per
le famiglie, quando si richiedono drastici tagli alla politica, un ente locale,
con senso di responsabilità,dovrebbe attuare tutte le economie possibili. In
presenza di uffici interni con personale avente le stesse qualifiche dei due
professionisti incaricati,dotato delle conoscenze tecniche e del territorio, che potrebbe svolgere queste attività
per le quali non sono richieste cognizioni particolari, non sarebbe bene
avvalersene? Sarebbe meglio valorizzare
le proprie eccellenze in ogni settore, individuare delle figure interne su cui
investire, affiancandole con ulteriori professionisti esterni solo qualora vi sia l’esigenza di una
progettazione di rilievo. E’ impensabile continuare ad elargire compensi a
professionisti esterni al Comune, poichè , quando il tesoretto nucleare si sarà
esurito,se non saremo stati lungimiranti durante l’epoca delle vacche grasse
,potremo disporre di personale sempre più ridotto, impoverito nella
preparazione tecnica ed amministrativa in quanto abituato ad appoggiarsi
all’esterno e demotivato dal punto di vista economico.
Inoltre Caorso, a differenza degli altri comuni italiani
interessati da continue manovre riduttive delle risorse, non può rispondere
ai richiedenti in questione, che non ci
sono soldi per migliorare le strade, come mi hanno riferito alcuni residenti.
Infatti, nei due anni dall’ insediamento, questa amministrazione ha realizzato la riqualificazione di piazza IV
novembre, ha acquistato lo storico cine Fox, l’area per un nuovo e grande centro sportivo, ha eliminato
in pochi giorni l’aiuola ed il monumento ai caduti davanti alla Rocca . Quindi,
dovremmo dire che queste erano le priorità da realizzare. Spendere somme ragguardevoli
per le piazze del centro e non spenderle per il mantenimento delle strade, mi
trova profondamente contraria. Quando
vi sono deterioramenti gravi del manto stradale, segnaletiche
mancanti su varie strade, incroci e
piste ciclabili pericolose, i soldi vanno dirottati a garanzia dell’incolumità e per aumentare il livello di sicurezza.

Bravi, quindi, i caorsani che
hanno indicato ai loro lenti amministratori la strada ( senza buche)da
percorrere. Il loro motto è stato : agire e non solo lamentarsi. Adesso aspettiamo di vedere le risposte
concrete e se non vi saranno i residenti avranno buoni motivi per intraprendere
altre iniziative in quei luoghi che il nuovo Piano Strutturale Comunale
individua quali zone di sviluppo produttivo.
Ps: allego 4 foto molto
significative dello stato delle due vie.
Bisagni Maria Cristina
Consigliere comunale di Caorso