martedì 21 febbraio 2012

Sappiamo essere anche propositivi.


                                         GRUPPO CONSILIARE CAORSO LIBERO



AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE DI CAORSO
AL CONSIGLIO COMUNALE

MOZIONE

Oggetto: Linee di indirizzo per la manovra di bilancio 2012


IL CONSIGLIO COMUNALE DI  CAORSO

rileva

come il bilancio di previsione 2012 si configuri come una svolta di enorme portata nel rapporto tra Stato e Comune e tra Comune e cittadini. Per dimensioni, qualità ed effetti la manovra finanziaria che si delinea non solo non ha precedenti nella storia del nostro paese, ma definisce una quadro della situazione drammatico, anche al di la di quanto, con colpevole ritardo e responsabilità precise, è finalmente emerso rispetto alle condizioni generali del sistema paese
sottolinea come
il nostro Comune e più in generale i Comuni italiani siano chiamati a supplire alle carenze finanziarie dello Stato, chiedendo risorse aggiuntive ai propri cittadini, riducendo o cancellando servizi importanti, investimenti utili alla vita delle città e fondamentali per agevolare la ripresa di settori chiave della nostra economia. Ai Comuni viene chiesto più che a qualunque altro soggetto del panorama istituzionale e amministrativo del nostro paese
evidenzia

- pur in un quadro generale difficile e ancora incerto, la necessità di definire una manovra equilibrata tra tagli di spesa della Amministrazione e, a complemento della copertura del fabbisogno, maggiori entrate, tenendo conto delle conseguenze pesanti determinate dai diversi tributi nazionali (aumento dell'IVA, delle accise carburanti, del costo energia etc) che i cittadini, le famiglie e le imprese dovranno affrontare
invita la giunta
a tener conto del momento difficile per le famiglie caorsane chiamate a contribuire pesantemente al risanamento finanziario del paese. Per questo il ricorso a nuovi tributi dovrà avvenire nella massima trasparenza, utilizzando, tra i pochi strumenti consentiti, quelli a maggiore tasso di equità ovvero quelli più orientati sui patrimoni rispetto ad altre opzioni più centrate sulla situazione reddituale ufficiale e solo dopo aver portato i risparmi/tagli al punto da non oltrepassare i limiti di sostenibilità funzionale e di coesione sociale
ad attuare una manovra che dia il segno dell’impegno ad affrontare le difficoltà col massimo rigore: quindi una macchina comunale che si riorganizza, che “dimagrisce”, che si rende più efficiente e meno costosa; un Comune che definisce le priorità, che limita all’essenziale il ricorso a incarichi e consulenze, che riduce e seleziona i contributi esterni
a sviluppare politiche che garantiscano la continuità e la qualità dei servizi erogati ai cittadini, con un’attenzione specifica a chi ha più bisogno, e senza perdere di vista il carattere fondamentale del nostro welfare allargato e universale (anche se con obiettivi di maggiore selettività)
a perseguire ogni iniziativa tesa alla riduzione drastica dei fenomeni di elusione, evasione fiscale, morosità di rette e contributi comunali , tanto più odiosi in un momento di grande difficoltà per molti cittadini che, invece, le tasse le hanno sempre pagate e che dovranno continuare a farlo. In tal senso appaiono giuste le segnalazioni all’Agenzia delle entrate ed alla Guardia di finanza e parimenti appare appropriata la grande attenzione riservata alla modalità ed alla natura delle esenzioni e delle agevolazioni rispetto alle tariffe dei servizi comunali
riorganizzazione della macchina comunale, finalizzata a rispondere in modo più adeguato ai nuovi bisogni del paese, migliorando ulteriormente l’efficienza e la qualità del servizio, e nel contempo alleggerendone il peso complessivo sul bilancio;   
introduzione di forme di collaborazione con altri municipi e Pubbliche amministrazioni per ottenere migliori economie di scala nella fase di produzione di servizi e per l'integrazione sistemica dei servizi;
impegna altresì Giunta e Consiglio
- ad agire, con coerenza e proporzionalità, rispetto ai sacrifici chiesti ai cittadini, per ridurre i cosiddetti “costi della politica”, delle parti esecutiva e rappresentativa, e a sollecitare l’intera Amministrazione, le sue emanazioni, ad adottare soluzioni e comportamenti improntati a rigore e sobrietà, riconsiderando la definizione degli emolumenti, delle indennità e della gestione nella spesa non direttamente rivolta ai cittadini
- ad effettuare nel prossimo triennio una attenta analisi e verifica/monitoraggio  degli effetti delle misure assunte e in via di assunzione per la ridefinizione stabile della struttura della spesa del bilancio comunale attraverso le commissioni consiliari o loro articolazioni (gruppo di lavoro limitato nella composizione, rappresentativo di tutti i gruppi e senza oneri finanziari aggiuntivi)
indica

perciò nelle linee individuate dalla presente mozione la sintesi dei prossimi obiettivi di bilancio: rigore complessivo, strutturalità ed innovazione nei risparmi/tagli, massima equità possibile ed equilibrio nella manovra sulle entrate, riorganizzazione generale e specifica del Comune in funzione di efficienza e sviluppo. L'obiettivo è quello di strutturare un bilancio che risponda agli obblighi ed ai bisogni di oggi e che costruisca le basi per affrontare in sicurezza le sfide durevoli alle quali sono chiamati in questo decennio il nostro Paese Italia e il nostro paese Caorso.

Il capogruppo Caorso Libero
Carmen Giovanna Garilli