GRUPPO
CONSIGLIARE CAORSO LIBERO
Al CONSIGLIO COMUNALE
DI CAORSO
OGGETTO:
MOZIONE RELATIVA ALLA LEGGE REGIONALE N.3/2011 PER LA PROMOZIONE
DELLA LEGALITA’, DELLA SICUREZZA
URBANA, DELLA PREVENZIONE DELL’INFILTRAZIONE MAFIOSA
IL CONSIGLIO COMUNALE DI
CAORSO
PREMESSO
Che l'Assemblea legislativa regionale ha approvato la legge n.
3 del 9 maggio 2011 (“Misure per l’attuazione coordinata delle politiche
regionali a favore della prevenzione del crimine mafioso e organizzato, nonchè
per la promozione della cultura della legalità e della cittadinanza
responsabile”), proseguendo il percorso di contrasto al fenomeno mafioso già
avviato con l'approvazione della legge n.11/2010 sugli appalti;
che la
legge n. 3/2011 prevede una strategia di interventi così articolati:
1)
interventi di prevenzione primaria, “diretti a prevenire i rischi di
infiltrazione criminale nel territorio regionale sul piano economico e
sociale”;
2)
interventi di prevenzione secondaria, “diretti a contrastare i segnali di espansione
o di radicamento nel territorio regionale”;
3)
interventi di prevenzione terziaria, “diretti a ridurre i danni provocati
dall’insediamento dei fenomeni criminosi”;
che la legge prevede un ruolo fondamentale per
gli Enti pubblici i quali devono:
1) “rafforzare la prevenzione
primaria e secondaria in relazione ad aree o nei confronti di categorie o
gruppi sociali soggetti a rischio di infiltrazione o radicamento di attività
criminose di tipo organizzato e mafioso”;
2) “promuovere e diffondere la cultura
della legalità e della cittadinanza responsabile fra i giovani”;
3)“sostenere gli osservatori locali,
anche intercomunali, per il monitoraggio e l'analisi dei fenomeni di illegalità
collegati alla criminalità organizzata nelle sue diverse articolazioni”;
4) “favorire lo scambio di
conoscenze e informazioni sui fenomeni criminosi e sulla loro incidenza sul
territorio”.
Che la legge
pone particolare accento sugli interventi in ambito ambientale per prevenire e
scongiurare fenomeni di illegalità, sulla prevenzione della corruzione con
iniziative di sensibilizzazione mirata e sulla lotta all'usura;
che la
Regione ha inteso investire direttamente sulle attività di promozione della
cultura della legalità, attraverso anche la concessione di contributi a favore
di Enti pubblici per
1) “la realizzazione, con la
collaborazione delle istituzioni scolastiche autonome di ogni ordine e grado,
di attività per attuare le finalità” disegnate dalla legge, “nonché per la
realizzazione di attività di qualificazione e di aggiornamento del personale
della scuola”;
2) “la realizzazione, in
collaborazione con le Università presenti nel territorio regionale, di attività
per attuare le finalità di cui alla presente legge nonché la valorizzazione
delle tesi di laurea inerenti ai temi della stessa”;
3) “la promozione di iniziative
finalizzate allo sviluppo della coscienza civile, costituzionale e democratica,
alla lotta contro la cultura mafiosa, alla diffusione della cultura della
legalità nella comunità regionale, in particolare fra i giovani”.
CONSIDERATO
che con
deliberazione n. 972 del 4/07/2011 la Giunta regionale ha determinato le
priorità, i criteri e le modalità per la concessione dei contributi ex art 4
c.2 della legge citata;
che nel 2011sono
stati messi a disposizione degli enti locali della regione due milioni di euro con
i quali sono stati finanziati n. 67 progetti, concretizzatisi in:
·
n.38
iniziative per la sicurezza urbana e la Polizia locale.
·
n. 29
interventi a sostegno della cultura della legalità e per la prevenzione dei
fenomeni mafiosi, dei quali n.21 intese firmate da enti locali, scuole,
università ed 8 progetti gestiti da asoociazioni.
·
Alcune
centinaia sono state le iniziative culturali ed i seminari proposti alle
comunità, n.5 i corsi di formazione specialistica con circa 4000 persone
coinvolte.
Che con deliberazione n.37 del
19/07/2011 il Consiglio Comunale di Caorso ha approvato una mozione avente ad
oggetto la legge regionale n.3/2011, in particolare, il Consiglio ha ritenuto” che è necessario impegnarsi
istituzionalmente per preservare il tessuto sociale ed imprenditoriale
piacentino dall’attacco della criminalità organizzata, intensificando
l’attività di sensibilizzazione, sorveglianza sul territorio”;
RITENUTO
Che molti sono i segnali secondo i
quali la criminalità organizzata sta
radicandosi anche nel nostro territorio
provinciale. Qui le mafie non hanno usato le armi, ma si sono insediate
sfruttando la crisi di un tessuto economico fatto di cooperative e piccole
imprese attraverso il riciclaggio di denaro sporco e la corruzione: le
organizzazioni presenti si mimetizzano dietro denaro contante, imprese a
partecipazione mafiosa, finanziamenti occulti e prestanomi insospettabili. In
tempo di crisi economica l’imprenditoria ha più necessità di liquidità, una
situazione che rischia di trovare risposta proprio nelle organizzazioni
criminali le quali, a loro volta, vogliono investire il ricavo delle attività
illecite.
che pur senza creare allarme
sociale, la politica non deve aspettare l’incremento del fenomeno, ma mettere
in campo la volontà e la capacità di contrastarlo con tutti i mezzi necessari,
creando una rete di protezione per la società civile sana;
IMPEGNA
IL SINDACO E
LA GIUNTA A
Realizzare un programma di attività di sensibilizzazione e di informazione in ambito
scolastico ed extrascolastico per diffondere la cultura della legalità, per
fortificare il senso civico e prevenire le derive mafiose;
utilizzare le prerogative assegnate ai Sindaci ed ai Comuni per iniziative ispirate a principi
di trasparenza e legalità, di contrasto
a ogni forma di abusivismo (edilizio, commerciale), spaccio di droga, gioco
d’azzardo ed altre attività utili a rimpinguare le casse delle organizzazioni
criminali.
Caorso 18/02/2012
Il consigliere
Maria Cristina Bisagni
