martedì 21 febbraio 2012

CHIEDIAMO PROMOZIONE DELLA LEGALITA' ......



      GRUPPO CONSIGLIARE  CAORSO LIBERO

Al CONSIGLIO COMUNALE
DI  CAORSO

OGGETTO: MOZIONE  RELATIVA  ALLA LEGGE REGIONALE N.3/2011 PER LA       PROMOZIONE  DELLA  LEGALITA’, DELLA SICUREZZA URBANA, DELLA PREVENZIONE DELL’INFILTRAZIONE MAFIOSA

IL  CONSIGLIO COMUNALE  DI  CAORSO

PREMESSO
Che l'Assemblea  legislativa regionale ha approvato la legge n. 3 del 9 maggio 2011 (“Misure per l’attuazione coordinata delle politiche regionali a favore della prevenzione del crimine mafioso e organizzato, nonchè per la promozione della cultura della legalità e della cittadinanza responsabile”), proseguendo il percorso di contrasto al fenomeno mafioso già avviato con l'approvazione della legge n.11/2010 sugli appalti;
 che la legge n. 3/2011 prevede una strategia di interventi così articolati:
1) interventi di prevenzione primaria, “diretti a prevenire i rischi di infiltrazione criminale nel territorio regionale sul piano economico e sociale”;
2) interventi di prevenzione secondaria, “diretti a contrastare i segnali di espansione o di radicamento nel territorio regionale”;
3) interventi di prevenzione terziaria, “diretti a ridurre i danni provocati dall’insediamento dei fenomeni criminosi”;

 che la legge prevede un ruolo fondamentale per gli Enti pubblici i quali devono:
1) “rafforzare la prevenzione primaria e secondaria in relazione ad aree o nei confronti di categorie o gruppi sociali soggetti a rischio di infiltrazione o radicamento di attività criminose di tipo organizzato e mafioso”;
2) “promuovere e diffondere la cultura della legalità e della cittadinanza responsabile fra i giovani”;
3)“sostenere gli osservatori locali, anche intercomunali, per il monitoraggio e l'analisi dei fenomeni di illegalità collegati alla criminalità organizzata nelle sue diverse articolazioni”;
4) “favorire lo scambio di conoscenze e informazioni sui fenomeni criminosi e sulla loro incidenza sul territorio”.

Che la legge pone particolare accento sugli interventi in ambito ambientale per prevenire e scongiurare fenomeni di illegalità, sulla prevenzione della corruzione con iniziative di sensibilizzazione mirata e sulla lotta all'usura;

che la Regione ha inteso investire direttamente sulle attività di promozione della cultura della legalità, attraverso anche la concessione di contributi a favore di Enti pubblici per
1) “la realizzazione, con la collaborazione delle istituzioni scolastiche autonome di ogni ordine e grado, di attività per attuare le finalità” disegnate dalla legge, “nonché per la realizzazione di attività di qualificazione e di aggiornamento del personale della scuola”;
2) “la realizzazione, in collaborazione con le Università presenti nel territorio regionale, di attività per attuare le finalità di cui alla presente legge nonché la valorizzazione delle tesi di laurea inerenti ai temi della stessa”;
3) “la promozione di iniziative finalizzate allo sviluppo della coscienza civile, costituzionale e democratica, alla lotta contro la cultura mafiosa, alla diffusione della cultura della legalità nella comunità regionale, in particolare fra i giovani”.


CONSIDERATO

che con deliberazione n. 972 del 4/07/2011 la Giunta regionale ha determinato le priorità, i criteri e le modalità per la concessione dei contributi ex art 4 c.2 della legge citata;

che nel 2011sono stati messi a disposizione degli enti locali della regione due milioni di euro con i quali sono stati finanziati n. 67 progetti, concretizzatisi  in:
·         n.38 iniziative per la sicurezza urbana e la Polizia locale.
·         n. 29 interventi a sostegno della cultura della legalità e per la prevenzione dei fenomeni mafiosi, dei quali n.21 intese firmate da enti locali, scuole, università ed 8 progetti gestiti da asoociazioni.
·         Alcune centinaia sono state le iniziative culturali ed i seminari proposti alle comunità, n.5 i corsi di formazione specialistica con circa 4000 persone coinvolte.

 Che con deliberazione n.37 del 19/07/2011 il Consiglio Comunale di Caorso ha approvato una mozione avente ad oggetto la legge regionale n.3/2011, in particolare, il Consiglio ha ritenuto” che è necessario impegnarsi istituzionalmente per preservare il tessuto sociale ed imprenditoriale piacentino dall’attacco della criminalità organizzata, intensificando l’attività di sensibilizzazione, sorveglianza sul territorio”;

RITENUTO

Che molti sono i segnali secondo i quali  la criminalità organizzata sta radicandosi  anche nel nostro territorio provinciale. Qui le mafie non hanno usato le armi, ma si sono insediate sfruttando la crisi di un tessuto economico fatto di cooperative e piccole imprese attraverso il riciclaggio di denaro sporco e la corruzione: le organizzazioni presenti si mimetizzano dietro denaro contante, imprese a partecipazione mafiosa, finanziamenti occulti e prestanomi insospettabili. In tempo di crisi economica l’imprenditoria ha più necessità di liquidità, una situazione che rischia di trovare risposta proprio nelle organizzazioni criminali le quali, a loro volta, vogliono investire il ricavo delle attività illecite.

che pur senza creare allarme sociale, la politica non deve aspettare l’incremento del fenomeno, ma mettere in campo la volontà e la capacità di contrastarlo con tutti i mezzi necessari, creando una rete di protezione per la società civile sana;


IMPEGNA
IL SINDACO E LA GIUNTA A

Realizzare un programma di attività di sensibilizzazione e di informazione in ambito scolastico ed extrascolastico per diffondere la cultura della legalità, per fortificare il senso civico e prevenire le derive mafiose;
utilizzare le prerogative assegnate ai Sindaci ed ai Comuni per iniziative ispirate a principi di trasparenza e legalità, di contrasto  a ogni forma di abusivismo (edilizio, commerciale), spaccio di droga, gioco d’azzardo ed altre attività utili a rimpinguare le casse delle organizzazioni criminali.

Caorso 18/02/2012

Il consigliere 

Maria Cristina Bisagni