martedì 17 aprile 2012

ODG "LA NUOVA IMU" applicazione aliquote più basse.

GRUPPO CONSILIARE" CAORSO LIBERO "



Oggetto: ODG “ La nuova IMU “ applicazione aliquote più basse.
Da inserire nel prossimo consiglio comunale

IL CONSIGLIO COMUNALE

Premesso che:
L’art. tredici del cosiddetto decreto “Salva Italia” ha anticipato, in via sperimentale, a decorrere dal 2012, l’entrata in vigore dell’IMU (imposta municipale propria), introdotta dal Decreto Legislativo sul Federalismo Municipale, che va a sostituire l’ICI, e che entrerà definitivamente a regime nel 2015. La nuova imposta ha per presupposto il possesso d’immobili, ivi compresa l’abitazione principale e le pertinenze della stessa. Con l’IMU viene quindi reintrodotto il prelievo sull’abitazione principale che era stato cancellato parzialmente dal Governo Prodi e totalmente dal Governo Berlusconi. La base imponibile dell’IMU è costituita dal valore dell’immobile determinato ai fini dell’ICI, ma calcolato sulla base dei nuovi coefficienti moltiplicatori da applicare alla rendita catastale rivalutata. Per le abitazioni (fabbricati classificati nel gruppo catastale A e nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7, con esclusione della categoria catastale A/10), il valore è costituito da quello ottenuto applicando all’ammontare delle rendite catastali, vigenti al 1° gennaio dell’anno d’imposizione, rivalutate del 5 per cento, il coefficiente moltiplicatore 160 (con l’ICI era pari a 100). L’aliquota di base dell’IMU è pari allo 0,76 per cento, ma per le abitazioni principali e le relative pertinenze si applica un’aliquota dello 0,40 per cento, mentre per i fabbricati rurali a uso strumentale l’aliquota è dello 0,2 per cento.
Rilevato in particolare che:
I Comuni, con delibera del Consiglio Comunale, da adottare entro il termine per la deliberazione del Bilancio di Previsione, possono modificare in aumento o in diminuzione sino a 0,3 punti percentuali l’aliquota di base, sino a 0,2 punti percentuali l’aliquota per le abitazioni principali e le relative pertinenze, sino allo 0,1 per cento l’aliquota per i fabbricati rurali a uso strumentale. E’ prevista la riserva a favore dello Stato di una quota dell’imposta pari alla metà dell’importo calcolato applicando l’aliquota di base (0,76 per cento) alla base imponibile di tutti gli immobili diversi dall’abitazione principale e relative pertinenze e dagli immobili rurali strumentali. Per determinare le aliquote occorrerà effettuare delle elaborazioni sulle basi imponibili, sia per avere la certezza che con l’applicazione delle aliquote di base (tolti i trasferimenti allo Stato) si abbia un gettito pari o superiore a quello dell’ICI attuale, sia per deliberare eventuali aumenti o riduzioni di aliquota.
Valutato che:
Per le abitazioni principali e le relative pertinenze si applica poi una detrazione d’imposta pari a euro 200. Per gli anni 2012 e 2013 alla detrazione in questione si detraggono ulteriori euro 50 per ogni figlio convivente di età non superiore a 26 anni fino ad un tetto massimo di non oltre euro 400. I Comuni hanno la possibilità di aumentare la detrazione d’imposta fino ad azzerare l’IMU dovuta per l’abitazione principale, nel rispetto dell’equilibrio di bilancio. Ovviamente, i Comuni, stabilendo le aliquote, tra il minimo ed il massimo consentito dalla legge, potranno incidere sull’entità dell’imposta, col conseguente minore o maggiore gettito che ne deriva in favore delle casse comunali, gravando così in maniera più o meno pesante sui contribuenti.
Considerando che
Sulla prima abitazione gravano le spese relative alle utenze domestiche (energia elettrica, gas, acqua), che hanno subito consistenti aumenti negli ultimi mesi, oltre ad eventuali mutui bancari, agli oneri condominiali e così via, appare iniquo, tanto più nella presente e difficile congiuntura economica, aumentare ulteriormente la pressione fiscale sulle famiglie, sugli anziani, sulle giovani coppie, sulle singole persone, già gravate dall’aumento di altre imposizioni, come ad esempio l’addizionale regionale sull’imposta sui redditi.
Il Consiglio comunale
Preso atto dell’entrata in vigore della nuova imposta municipale unica (IMU);
Ritenuto prevedibile l’aggravio fiscale per i cittadini, soprattutto quelli con i redditi più bassi;
Esprime preoccupazione per l’onere fiscale che subiranno le famiglie a seguito dell’entrata in vigore dell’IMU;
Auspica che il Governo possa chiarire i numerosi dubbi interpretativi e le evidenti ingiustizie che l’applicazione della nuova tassazione determinerà per le Amministrazioni Comunali e per le famiglie italiane;
Ritiene importante cercare di mantenere le aliquote al livello più basso possibile, ciò proprio al fine di attenuare l’impatto che l’IMU avrà sui cittadini.
Il capogruppo 
                                                               Carmen Giovanna Garilli