mercoledì 28 agosto 2013

Piano operativo comunale: durissima la capogruppo Carmen Giovanna Garilli.

GRUPPO CONSILIARE "CAORSO LIBERO"


Il Consiglio Comunale 19 Agosto 2013 ha affrontato alcuni argomenti molto delicati, la cui discussione si è protratta a lungo, proprio a causa della loro complessività. Tra questi l'approvazione del Piano Operativo Comunale, documento estremamente importante, è stato da noi definito un piano impronibile e inacettabile e dannoso per il Comune di Caorso.......Durissima la relazione del capogruppo Carmen Giovanna Garilli, riportata cui di seguito:
PREMESSA
A distanza di oltre un anno dalla delibera del 22 giugno 2012 in cui è stato approvato il piano strutturale comunale e a un anno dalla delibera del 6 agosto 2012 in cui è stato adottato dal consiglio comunale a soli voti della maggioranza il piano operativo comunale, ci troviamo il 19 agosto a deliberare sull’approvazione del medesimo.
Già in passato in occasione della redazione e approvazione degli strumenti urbanistici, abbiamo giudicato in modo completamente negativo l’atteggiamento dell’Amministrazione Comunale che ha sempre fatto delle scelte urbanistiche senza mai fornire una motivazione plausibile né dal punto di vista tecnico che politico. Appare poi quanto meno evidente che dopo aver difeso,  scelte sbagliate fin dall’inizio e noi ve lo avevamo detto e ridetto, ci proponete un Piano operativo comunale improponibile, inaccettabile e dannoso per il futuro di Caorso. A noi appare perfettamente chiaro che il Comune si è dotato di strumenti urbanistici assolutamente casuali e privi di una strategia complessiva volta allo sviluppo del paese ed all’ interesse dei cittadini. Non intendiamo ripercorrere la lunga e tormentata vicenda che ci ha portato all’approvazione di questo piano perché è già stata fatta in queste assise, e molto bene, nelle discussioni precedenti dove appunto si trattò la materia, ma vogliamo solamente ribadire però una verità molto chiara e sintetica: se all’interno della coalizione di centrodestra si fossero ascoltate da subito in sede di adozione del Psc le nostre proposte e sollecitazioni, non avremmo perso tempo e non ci troveremmo con dei piani urbanistici lasciatemi passare il termine “da incubo”, pessimi strumenti urbanistici con vuoti normativi che impediscono all’ amministrazione di tutelare l’interesse pubblico e che non possono essere definiti piani al servizio della comunità. E’ bene, anche precisare che il piano operativo comunale è un piano esecutivo “ è denominato “il piano del sindaco ” ha una validità limitata nel tempo appunto, il tempo di durata della giunta, 5 anni, può essere modificato dai Pua solo per quando riguarda alcuni aspetti di carattere non prescrittivo, forse vi siete dimenticati che oramai siete nella fase di chiusura della vostra legislatura, e quindi frettolosamente dovete correre ai ripari, ipotecando la futura amministrazione con le vostre scelte politiche e accollando alla medesima l’onere di portarlo a compimento.  
Partendo dallo scenario sopra tratteggiato, quelle che seguono sono riflessioni e commenti, ci interessa in questa sede far uscire tutte le contraddizioni nell’operato e nella gestione del piano operativo comunale e lo facciamo riferendoci ad alcune riserve formulate dall’amministrazione Provinciale, precisando che non è un giudizio sul lavoro dei tecnici ma sugli indirizzi  e le direttive politiche che ad essi sono stati dati dall’amministrazione comunale. Ne approfondiremo le gravi pecche e credetemi che ne emergono alcune macroscopiche.

Partiamo dalla delibera di giunta provinciale adunanza del 15 marzo 2013.
ESAME DOCUMENTAZIONE

DELIBERA G. PROVINCIALE - adunanza del 15/03/2013

Innanzitutto si nota che già nelle considerazioni che precedono la decisione della Giunta sono elencati  3 aspetti negativi che si riportano :
-          “ è emersa la necessità riformulare le riserve elencate nell’allegato 2”-
-          “Il parere motivato (della Provincia) positivo al POC  ha delle prescrizioni riportate nell’allegato 3 -
-          Il parere sismico è favorevole, “salvo il rispetto delle riserve” di carattere geologico-sismico.

Più avanti si prescrive (punto 6) che “gli atti comunali con i quali verrà approvato il POC, DOVRANNO DARE CONTO… di come le considerazioni ambientali e territoriali sono state integrate nel Piano, nonché delle misure adottate in merito al monitoraggio.”

Considerazioni:
Siccome ogni parola ha il proprio significato,  è evidente l’imbarazzo della Provincia che e’ COSTRETTA a formulare delle riserve al POC e le esprime in ben 15 pagine!
Si può tranquillamente dire che del POC adottato dal Comune è rimasto ben poco.
Inoltre vi sono altre 5 pagine di prescrizioni! Vi è la espressa richiesta di fornire il rendiconto sull’avvenuto recepimento delle indicazioni avute dall’amministrazione provinciale E soprattutto dovrà rendere noto un programma per “monitorare” l’applicazione delle misure di salvaguardia ambientale e territoriale stabilite nel Piano.

In pratica già dalla DELIBERA dalla Provincia  escono: CRITICHE  -  RISERVE – PRESCRIZIONI – ED ANCORA RISERVE –   Durante tutto l’iter procedurale, l’Amministrazione Provinciale ha sempre espresso  i propri pareri con la formula “ …parere favorevole ……….. subordinatamente alla modifica di……..  al rifacimento … all’adeguamento….,  al recepimento delle… all’integrazione con l’art….)
 questa è la 2°o la 3° volta che nei nostri ruoli di Consiglieri  ci troviamo ad esaminare le Osservazioni dell’ Amministrazione  Provinciale sui nuovi strumenti urbanistici che l’Amministrazione comunale a soli voti della maggioranza ha approvato e come tutte le altre volte abbiamo notato che i rilevi riguardavano:
a)      aspetti metodologici, cioè scelte non coerenti con gli enunciati o addirittura in contrasto con gli obiettivi della programmazione provinciale cui la programmazione comunale deve conformarsi;
b)      aspetti tecnici, cioè errori di tipo grafico, mancate perimetrazioni delle aree soggette a esondazione, mancato inserimento di vincoli ambientali, dati urbanistici contrastanti ecc. che rendono inaffidabili gli strumenti urbanistici.
c)      lacune o vuoti normativi che di fatto rendono impossibile o difficile  la gestione degli strumenti urbanistici da pare della Pubblica Amministrazione
d)     carenza di motivazioni tecniche a sostegno delle scelte urbanistiche  e localizzative operate dall’Amministrazione
e)      scarsa attenzione verso gli aspetti ambientali e paesaggistici ed anche verso il recupero degli ambienti degradati.e potrei andare avanti ancora per molto.

La verità è una sola: L’Amministrazione Comunale , invece di adeguarsi alle prescrizioni, ha sempre proceduto come se niente fosse,  approvando  strumenti urbanistici incompleti o errati senza mai porsi criticamente di fronte alle precise segnalazioni degli Enti preposti e senza mai fare proprie le precise indicazioni ricevute.

Anche  in occasione dei POC, l’Amm. Comunale  di Caorso non smentisce  le sue assurde abitudini ed ecco che nelle Osservazioni della Provincia compaiono le indicazioni e le richieste di modifica  o adeguamento già emerse in passato  e sempre disattese.

Ma questa volta non è più possibile continuare a far finta di niente perché troppo pesanti sono le osservazioni e troppo carente la documentazione tecnica.
  Viene da chiedere Ma come! Siamo alla fine del procedimento del POC e scopriamo che non c’è niente di buono e che bisogna perdere tempo e denaro per far quelle stesse  modifiche ed integrazioni che erano già state chieste  parecchi mesi fa,

Proseguiamo prendendo
--ESAME DELLE SINGOLE OSSERVAZIONI AL POC  (Allegato 2)–------

1° Capoverso: VERIFICA DI CONFORMITA’ RISPETTO AI CONTENUTI DEL PSC
           
già nella premessa l’amministrazione provinciale “ Lo stesso Piano Strutturale Comunale” è stato approvato per alcune tematiche in difformità rispetto a quanto deliberato dalla Giunta Provinciale in sede di Intesa.
Questa affermazione è gravissima perché denuncia il comportamento illecito dell’Amministrazione, se non adeguato alle prescrizioni ricevute.
Ed è tanto più grave in quanto sono stati disattesi gli accordi presi con la Provincia che garantivano la regolarità dell’ approvazione del POC. Ci preme evidenziare il grave errore che l’amministrazione comunale ha commesso. Questa volta, più di tutte le altre, l’Amministrazione sapeva senza ombra di dubbio che stava procedendo in contrasto con le prescrizioni della Provincia ed in contrasto con gli accordi di Intesa presi in precedenza e che costituivano la base immodificabile per la prosecuzione dell’iter procedurale. Ci sentiamo profondamente traditi da questo comportamento irresponsabile, procedendo autonomamente senza rispetto per le prescrizioni ricevute né per gli accordi di Intesa l’amministrazione comunale ha commesso il peggior atto possibile ha oltrepassato volontariamente il limite del proprio mandato, si badi bene consiglieri di maggioranza che le nostre non sono semplici ipotesi o affermazioni di parte perché l’amministrazione provinciale proprio nelle ultime 7 righe (pag.5 allegato 3) del suo documento ultima pagina prescrive:
con l’atto di approvazione del Poc il comune dovrà illustrare, in apposito elaborato allegato al Piano, in che modo le considerazioni ambientali sono state integrate al poc steso e come si è tenuto conto del rapporto ambientale e degli esiti delle consultazioni, dando atto dell’avvenuto recepimento del parere Motivato della provincia, ovvero indicando puntualmente le ragioni per cui si è parzialmente o totalmente disatteso quanto contenuto nel parere motivato stesso.

A questo punto chiediamo che vengano messe a verbale le seguenti richieste
1)                            al Segretario Comunale affinché chiarisca ufficialmente se il PSC  che è stato approvato dal consiglio comunale è  valido ? o se può essere sollevato un vizio di legittimità?
2)                            al Segretario Comunale affinché chiarisca se le Delibere di Approvazione del POC   vanno annullate e/o rifatte;
3)                            all’ Amministrazione Comunale affinché dia spiegazioni su tale comportamento e chiarisca i motivi  per cui non ha rispettato gli accordi  presi con la Provincia in sede di Intesa;
4)                            Al responsabile di Servizio urbanistica, come abbia potuto esprime un parere favorevole durante i vari passaggi amministrativi del Comune? SE  Ha ricevuto l’ordine sindacale degli attuali amministratori di non analizzare il poc e in questo modo proporli così come impostato politicamente.?


5)                            Quali saranno le conseguenze sulla cittadinanza di questo scontro fra enti, per altro amministrati dalle stesse forze politiche?

 

Note sull’Area di Trasformazione P10

Nel documento della Provincia seguono poi ben 6 osservazioni sulla cartografia, non sto cui a elencarle tutte  tra di esse spiccano:
a)      non sono riportati gli ambiti destrutturati
b)      manca la norma di tutela ed attuazione delle fasce di ambientazione
c)      manca l’individuazione delle dotazioni si Servizi Pubblici di Quartiere e delle Fasce di ambientazione delle infrastrutture
d)     Non è riportata la “Fascia di Inondazione per piena catastrofica”
e)      Non sono riportate le fasce di rispetto ai fiumi e torrenti
Seguono altre 3 osservazioni sulla  superficie e indice edificatorio

Ci limitiamo a  un Commento:
Avete  “tralasciato” proprio le previsioni che devono salvaguardare la popolazione e migliorare la qualità urbana e ambientale. 
-          Particolarmente grave la mancanza delle indicazioni riguardanti la fascia di inondazione.
Domanda-La mancanza di queste informazioni avrà forse gravi ripercussioni sulla corretta pianificazione e sviluppo del paese?

Note sull’Area di Trasformazione P05 Comparto A

Nel documento della Provincia seguono poi ben 6 osservazioni per carenza della cartografia
a)      non sono riportati gli ambiti destrutturati
b)      manca la norma di tutela ed attuazione delle fasce di ambientazione
c)      manca l’individuazione delle dotazioni si Servizi Pubblici di Quartiere e delle Fasce di ambientazione delle infrastrutture
d)     Non è riportata la “Fascia di Inondazione per piena catastrofica”
e)      Non sono riportate le fasce di rispetto ai fiumi e torrenti

Inoltre la Provincia osserva che :
f)       in  un documento la superficie dell’Ambito è indicata  in mq. 12700, mentre nella Relazione tale superficie è indicata in 25.400 mq.
g)      si devono approfondire gli effetti che il Comparto P05 esercita sul Sito Natura 2000 ed individuare misure di compensazione e mitigazione ambientale.
h)      Si devono individuare  delle aree da  destinare a rinaturazione
i)        Si deve favorire la riqualificazione ambientale secondo gli orientamenti del PTCP.

 Non stiamo a fare elenco, ci limitiamo a  un Commento
Ci si domanda come sia possibile che L’Amm. Comunale abbia adottato il POC senza accorgersi che le tavole erano incomplete. , ma dov’era di doveva controllare? Chi ha la delega all’urbanistica?
Ricordo che tali errori erano in gran parte già stati evidenziati dalla Provincia nella fase delle Osservazioni al psc e pertanto vorremmo che qualcuno ci  spiegasse perché non ne avete tenuto conto.


Sull’Area di Trasformazione P 13 Comparto A

Nel documento della Provincia seguono poi ben 6 osservazioni per carenza della cartografia non stò elencare tra cui spiccano:
j)        non è riportato il percorso ciclopedonale;
k)      non sono riportati gli gli elementi arborei strutturanti;
l)        manca la norma di tutela ed attuazione delle fasce di ambientazione
m)    manca l’individuazione delle dotazioni ecologiche e delle Fasce di ambientazione delle infrastrutture
n)      non compare l’Unità di Paesaggio dei sistemi urbanizzati;
o)      non è riportata la “Fascia di Inondazione per piena catastrofica”

Inoltre la Provincia osserva che :
p)      L’Indice edificatorio è troppo basso  e deve essere ricalcolato ed anche la Superficie Utile Lorda;
q)      Si deve favorire la riqualificazione ambientale secondo gli orientamenti del PTCP.
r)       Le percentuali ammesse per le funzioni caratterizzanti delle aree POC  (min. 55% per Produttivo e commercio-terziario, max. 45% per Ludico-creativo) non corrispondono alle percentuali fissate  nel PSC.
s)       Devono essere rispettate le dotazioni territoriali minime di aree pubbliche (15% st), le dotazioni ecologico-ambientali, le dotazioni infrastrutturali per l’urbanizzazione.
t)       Il PSC stabilisce che la trasformazione delle aree proposte DEVE avvenire contestualmente alla realizzazione e messa in funzione delle infrastrutture per l’urbanizzazione, delle opere di mitigazione ambientale ecc. mentre nei POC previsti dal Comune di Caorso non vi è alcun riferimento alla programmazione di questi interventi.
u)      Devono essere verificati gli interventi da realizzare all’interno delle fasce di ambientazione delle infrastrutture esistenti.


Ora le osservazioni su tale area ci confermano nell’idea che:
-          la principale preoccupazione dell’A.C. è stata quella di approvare in fretta le Aree di Trasformazione SENZA PREOCCUPARSI degli aspetti naturalistici, idrogeologici, ambientali – Non  avete nemmeno tentato di favorire la riqualificazione ambientale.

-          Tra tutti gli errori riscontrati, gravissimo è il mancato rispetto dell’ indice Edificatorio   (0,07 invece di 0,45) che si traduce in un esagerato ed  INUTILE SPRECO DI TERRITORIO, bene prezioso per noi visto che nelle immediate vicinanze abbiamo il Po, il Chiavenna, la ferrovia, l’autostrada, la centrale Enel ecc.

-          Il semplice fatto che si debba rivedere il POC per rispettare gli indici fissati dal PSC,  evidenzia la LEGGEREZZA con cui è stato “disegnato” lo sviluppo urbanistico,  senza analizzare le scelte fatte e senza nemmeno capire se erano in sintonia con gli altri strumenti di pianificazione. –

-          Ora E’ NECESSARIO capire le eventuali conseguenze di queste “sviste ed errori”.  Domanda: 
-          Dal momento che mancano le Dotazioni  Territoriali minime ( vedi precedente Voce “s”),
-          ci sono solo danni per la comunità , ma c’e la possibilità di vantaggi per qualcuno? Punto interrogativo?

-          Particolarmente significativa la prescrizione di cui alla precedente lettera “u” perché  conferma che i POC prevedono di  realizzare degli interventi in zone particolarmente delicate dal punto di vista ambientale (fasce di ambientazione delle infrastrutture esistenti) ma non avete previsto interventi per limitare l’inquinamento atmosferico e il  rumore,  né per il miglioramento paesaggistico.

IN PRATICA avete facilitato le nuove espansioni e la crescita ma non avete imposto delle limitazioni per ridurre gli effetti negativi che ne derivano. A parole proclamate la tutela, poi quando si tratta di mettere nero su bianco esce la vostra vera personalità.


Sul Programma di attuazione delle dotazioni territoriali – localizzazione distributori carburante – viabilità


La Provincia rileva che
a)      il disegno rappresenta solo parzialmente la situazione attuale.
b)      Non è specificata la programmazione e la definizione delle priorità
c)      Non sono individuate le dotazioni territoriali inserite nel POC adottato.
d)     Si dovrà dare risposta al fabbisogno di attrezzature e spazi collettivi.
e)      Si deve programmare la realizzazione e attivazione delle attrezzature e spazi collettivi

Il nostro Commento: vale quanto detto sopra per elaborati errati o incompleti e per carenze dei POC

Sulle Norme Tecniche di Attuazione


La Provincia chiede
a)      che vengano apportate n° 3 correzioni ed integrazioni alle NTA del POC
b)      che vengano recepite le normative regionali in ordine agli impianti fotovoltaici

Commenti: le norme approntate Non sono al passo coi tempi perché gli impianti fotovoltaici sono ormai un argomento dibattuto quotidianamente e stupisce che il POC non ne contemplino l’esistenza.
 Perché non viene recepita la normativa regionale? Riguarda le disposizioni regionali relative agli impianti di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili emanate in attuazione delle linee guide nazionali approvate con decreto del ministro dello sviluppo economico del 10 9 2010. Ma come, ci viene proposto una delibera che non solo contravviene a quanto concordato con l’ente provinciale, ma non recepisce le normative regionali e addirittura quelle nazionali. Noi siamo dell’avviso che questo comportamento è completamente inaccettabile è mai possibile che nessuno abbia controllato? Quale consigliere comunale per il rispetto assoluto delle istituzioni che rappresenta e per le responsabilità delle stesse può permettere che si possono percorrere percorsi amministrativi non previsti dalle leggi vigenti punto interrogativo?


Sulle Direttive/indirizzi del PSC riferiti al POC


Man mano che si va avanti nell’esaminare il POC emergono nuove carenze.
      Molto gravi sono i precedenti punti a) , f), g) dei quali abbiamo già parlato.

La Provincia dice che “
a)      GLI ELABORATI DEL POC (Relazione – Fattibilità economico-finanziaria – Doc. Programmatico) NON HANNO I CONTENUTI PREVISTI DALLA L..R
b)      Ci sono le modalità di attuazione per gli interventi di trasformazione ma NON CI SONO quelle per gli interventi di conservazione, tutela, recupero e valorizzazione del territorio rurale.
c)      Non è stata definita la localizzazione delle opere e dei servizi pubblici –
d)     Non è stata definita le modalità per la riqualificazione delle aree
e)      Non sono stati definiti gli interventi di mitigazione paesaggistica
f)       Manca la programmazione degli interventi
g)      Sugli elaborati grafici MANCANO I VINCOLI e le tutele PER LE AREE DI TRASFORMAZIONE
h)      Sulle tavole si deve delimitare l’area del depuratore
i)        Bisogna  correggere ben  14 Articoli delle NTA dei POC.



VALUTAZIONI DI CARATTERE GENERALE IN RIFERIMENTO ALLA L.R. 20/2000


PESANTISSIMA è la considerazione iniziale sul documento del POC: “Relazione illustrativa e Fattibilità economico-finanziaria”, di cui si riporta il testo:
L’elaborato di POC predisposto in risposta alla richiesta di integrazioni della Provincia, 
NON METTE IN EVIDENZA in modo analitico:
a)      i contenuti dello strumento adottato
b)      le motivazioni delle previsioni da attuare nel prossimo quinquennio
c)      il dimensionamento del Piano
d)     le valutazioni di spesa necessarie
NON CONTIENE l’agenda prevista dalla L.R. 20/2000 per l’attuazione del Piano con l’indicazione:
a)      dei tempi
b)      delle risorse
c)      dei soggetti pubblici e privati
d)     delle dotazioni territoriali e delle infrastrutture per la mobilità

Commenti:
1)      Se ci si chiede “cosa hanno fatto i nostri amministratori ?” ,    la risposta è : “avete messo nel cassetto le richieste di integrazione della Provincia  e siete andati avanti come se il vostro POC fosse perfetto.
2)      Non è così che si governa un territorio, --  Dovete capire che voi  site AMMINISTRATORI E NON PADRONI -- 
NON POTETE FARE  CIO’ CHE  VI PIACE MA DEVETE RENDERE CONTO DELLE DESCISIONI PRESE –
NON POTETE DECIDERE IN BASE AGLI UMORI DELLA GIORNATA MA PER IL BENE DELLA CITTADINANZA.

Il documento programmatico per la qualità urbana

Rafforza le nostre preoccupazioni per un dimensionamento irragionevole ed inadeguato del piano,e pertanto da questo errore , si evidenziano i limiti di una pianificazione operativa per appunto il poc , l’amministrazione comunale  anziché cercare di governare un organico sviluppo nel breve e medio termine che tenga conto delle dinamiche urbanistiche di un realistico fabbisogno,e della necessaria coerenza con altri strumenti di programmazione si è preoccupata solo  di gettare sul tavolo  maggior territorio urbanizzabile  a destinazione residenziale(mq. 493.000), territorio urbanizzabile a destinazione produttiva mq.1.213.000 mq. con una stima di incremento residenti di 1.603 unità. Dopo queste scelte che sono scelte politiche a nostro avviso sbagliate,

a)      non individuate le dotazioni territoriali e di infrastrutture per la mobilità
b)      non definite gli elementi di identità territoriale da salvaguardare
c)      non individuate gli obiettivi per il miglioramento dei servizi
d)     non individuate gli obiettivi per la qualificazione degli spazi pubblici
e)      non individuate gli obiettivi per il miglioramento del benessere ambientale e per la mobilità sostenibile.
f)       non  individuate  i fabbisogni abitativi
1)      I costi di queste scelte sbagliate ricadranno sulle spalle della cittadinanza e si chiamano Tempi più lunghi, mancanza di regole per lo sviluppo futuro, incapacità di governare i fenomeni in atto, mancata previsione della programmazione per gli sviluppi futuri,  mancanza di tutele per la qualità degli interventi, mancanza di garanzie economiche per il raggiungimento degli obiettivi prefissati.




Ancora più pesante del nostro è il giudizio della Provincia sul Documento programmatico per la Qualità Urbana la quale afferma che la mancanza di tutto ciò non rende conforme il piano  alla L.R. 20/2000.


2)      : Valutazioni sulla Tavola P0C01 l Localizzazione delle aree di intervento

Valutazioni sulle Schede d’Ambito

Valutazioni sulla Tavola P0C02.

Per semplicità sono state riunite tutte a assieme perché hanno ricevuto praticamente le stesse osservazioni da parte della Provincia:
a)      mancanza di programmazione e definizione delle priorità
b)      non sono state individuate le dotazioni territoriali inserite nel POC
c)      manca la programmazione per la realizzazione e attivazione delle attrezzature e spazi collettivi
d)     Bisogna modificare vari articoli delle NTA e via dicendo

Commenti:
sono sempre le stesse cose che mancano e sono proprio quelle che consentono all’A.C. di coordinare le iniziative pubbliche con quelle private, di costringere gli operatori privati a rispettare gli accordi presi con Comune, ecc.


In merito agli accordi con i privati disciplinati dall’art. 18 della L.R. 20/2000 PAG. 8/9 allegato 2


La Provincia dopo avere ricordato i principi che devono ispirare gli accordi tra privati e Comune, afferma che gli accordi sul POC di Caorso presentano alcune criticità:
a)      non è chiaramente definito il rilevante interesse pubblico per la comunità
b)      non sono indicati gli interventi e/o opere in grado di assolvere a tale obiettivo
c)      gli accordi non sembrano contenere alcuna rilevante scelta strategica
d)     gli accordi sono formulati in modo generico e senza alcuna indicazione circa il contenuto concordato.
e)      gli accordi sono formulati in modo tanto generico che le garanzie previste a carico dei privati  non risulterebbero prestate  in quanto all’art. 9 non vengono riportati gli estremi delle garanzie stesse.
f)       L’articolo che regola la “Condizione sospensiva” non è formulato in modo coerente con  le altre regolamentazioni.
g)      Bisogna fare delle precisazioni sulle modalità e contenuti che regolano la possibilità di rinegoziare gli accordi iniziali col privato.
h)      NON è prevista alcun forma di indennizzo per il Comune nel caso in cui il privato sia inadempiente e non proceda alla trasformazione delle aree.
i)        Le norme per la Risoluzione e il Recesso appaiono sbilanciati a favore del privato in quanto non sono disciplinati gli effetti del recesso da parte del privato.

Commenti:
Semplicemente INCREDIBILE – il Comune non si è tutelato nei confronti dei privati che non adempiono agli impegni presi! Ora chiediamo e vogliamo risposte esaustive:
Per 1° cosa il Comune ci deve spiegare perché stringe accordi senza il “rilevante interesse pubblico”.pag 8 allegato 2. Questa affermazione della provincia  trattandosi di cosa pubblica non è grave ma è gravissima. Cosa intendete fare per sanare queste criticità davvero imbarazzanti?  Leggendo le controdeduzioni ci pare nulla --------------------------------------------------------------
Per 2° il Comune ci deve spiegare perché non ha pensato a qualche forma di indennizzo che costringa i privati a mantenere gli impegni.
Ma allora gli accordi sono a senso unico?
NON E’ POSSIBILE CHE QUESTE SIANO DELLE SVISTE, distrazioni o quant’altro.
Viene da pensare che il Comune intendesse favorire l’espansione ad ogni costo anche a discapito della qualità degli interventi! Un piano deve proporre un’idea di comunità e deve affermare con forza il valore dell’interesse pubblico. Non quello di alcuni, quelli di tutti.

 Focalizziamo l’attenzione sugli accordi stipulati coi privati:il comune.

 è in possesso delle polizze fideiussorie?  Se la risposta che ci darete sarà negativa sorge spontanea una domanda: non è uno degli impegni principali, richiesti ai soggetti che sono entrati nel poc? Il contributo perequativo complessivo da acquisire con l’approvazione del Poc ammonta a 1.243.960 euro, l’amministrazione come intende impegnare tale somme ???  

 per la realizzazione della tangenziale, ad oggi non esiste un progetto definitivo, con espropri da definire e senza avere una linea indicativa di costo di tale infrastruttura, pare che si aggiri circa a 12.400.000, quindi di cosa stiamo parlando?

PASSIAMO ORA ALL’ESAME DEL CAPITOLO

VERIFICA DEI CONTENUTI IN RIFERIMENTO ALLA L.R. 20/2000, AD ALTRE DISPOSIZIONE NORMATIVE VIGENTI E AL PTCP

La Provincia osserva che nelle NTA di POC
a)      bisogna recepire la L.R. 20/2000 riguardo alle problematiche del sistema insediativi storico sia urbano che rurale –
b)      bisogna inoltre prevedere interventi di VALORIZZAZIONE E CONSERVAZIONE degli insediamenti e  delle infrastrutture non urbane.

Riguardo agli Ambiti territoriali specializzati per attività produttive:

a) è necessario definire non solo le quantità insediative poste in attuazione ma anche quelle ancora disponibili;
a)      bisogna SPIEGARE PERCHE’ SI E’ SCELTO DI SODDISFARE il fabbisogno di aree per l’insediamento di nuove attività , con le 3 aree POC proposte.
b)      Tale spiegazione deve essere riferita al periodo di validità del POC ( 5 anni)?), alla effettiva realizzabilità e tenendo conto del RECUPERO DEL PATRIMONIO ESISTENTE dimesso o degradato.
c)      Bisogna spiegare come si interverrà negli interventi di TRASFORMAZIONE  e di CONSERVAZIONE.

Leggendo le varie riserve dell’ente
Appare evidente che il COMUNE  ha deciso di lasciar costruire su differenti aree ma non  ha spiegato il motivo di tale scelta rispetto ad altre aree.


Riguardo agli Ambiti territoriali per commercio al dettaglio in sede fissa.

La Provincia osserva che:
a)      risulta necessario definire in modo puntuale la disciplina del commercio  al dettaglio in sede fissa
b)      bisogna precisare meglio nelle schede tecnico-normative quali insediamenti  si possano realizzare  in ogni ambito, individuando sia la tipologia dimensionale che il settore merceologico.

Considerazioni: Nella assurda convinzione di favorire le iniziative imprenditoriali e commerciali, l’ Amm. Comunale NON ha messo dei limiti agli insediamenti né dal punto di vista della dimensione né del tipo di merce.
Praticamente una specie di “TERRA DI NESSUNO” dove chi arriva fa quello che più gli conviene.
(ricordiamo che l’ A.C. ha anche “dimenticato” di imporre delle clausole che obblighino i privati a mantenere gli impegni presi – vedi sopra--).



:Riguardo agli ambiti territoriali: Territorio rurale

La Provincia osserva che nelle Norme di POC
a)      si devono inserire i riferimenti ad interventi di tutela, recupero e valorizzazione del territorio rurale.
b)      Bisogna disciplinare la realizzazione di dotazioni ecologiche o servizi ambientali
c)      Bisogna prevedere la possibilità di accordi con privati interessati per la realizzazione di struutre ricreative e per il tempo libero

Dalle osservazioni si evince che :
L’A.C. conferma il suo totale disinteresse per la valorizzazione del territorio rurale 

Elementi Strutturali: Dotazioni territoriali

La Provincia chiede
a)      di “dimostrare” come gli interventi inseriti nei POC permettano di raggiungere gli obiettivi del Comune in tema di opere pubbliche e servizi;
b)      di “elaborare  un quadro di riferimento per l’intero territorio comunale dei servizi ed opere pubbliche che verranno realizzate  durante i 5 anni di validità dei POC”.
c)      Di individuare nelle tavole dei POC gli interventi di Compensazione ecologica. legati all’attuazione dei nuovi insediamenti ed alla riqualificazione di insediamenti esistenti

Considerazioni: la provincia avanza tre richieste:
Queste 3 richieste significano che le aree POC sono state scelte senza un quadro generale di riferimento in tema di opere pubbliche e servizi.
Di conseguenza, mancano anche le previsioni per gli interventi di mitigazione ecologica.
Praticamente avete previsto solo di costruire “in quantita’ “ e senza qualità.
Elementi Strutturali: Infrastrutture per la mobilità

La Provincia osserva che:
a)      si deve coordinare i POC con il programma triennale delle opere pubbliche;
b)      si deve eliminare l’iterferenza tra la rete ciclo-pedonale e le aree di trasformazione

Considerazioni:
Valgono le stesse valutazioni già esplicitate in precedenza : è inconcepibile che un POC non sia coordinato con il programma delle opere pubbliche ed è ancora più incredibile che esista una interferenza tra pista ciclopedonale e le aree di trasformazione.
Queste cose NON devono succedere perché sono l’elemento di base per la pianificazione.

Verifica di compatibilità geologico-ambientale

Nell’area P05 – Comparto A -  viene evidenziata la “vulnerabilità dell’acquifero sotterraneo”
Nell’area P13 – Comparto A - viene evidenziata l’ “alta vulnerabilità dell’acquifero sotterraneo”

Considerazioni
Bella scelta! Non si erano accorti che le aree prescelte sono già compromesse e limitate per le cattive caratteristiche geo-morfologiche?
Non  avete chiesto una relazione geologica prima di scegliere le aree? E se l’avete fatto, perché non ne hanno tratto le giuste conclusioni?

Verifica di compatibilità delle previsioni con il PTCP e altri strumenti si pianificazione a livello territoriale superiore.

Le aree P10,  P05 Comparto A, P13 Comparto A,  sono adiacenti ad percorsi  consolidati di viabilità storica ma non hanno adottato quelle misure di salvaguardi prescritte dal PTCP.

L’area P13 Comparto A è vicina a elementi di vegetazione tutelati ma non ha previsto nelle norme attuative alcun intervento per la loro tutela.

Commenti:
Tutto ciò che non è funzionale all’espansione o che ne limita fisicamente la crescita non viene nemmeno preso in considerazione dall’A.C.





CONSIDERAZIONI FINALI  sull’Allegato 2

Assolutamente negative su tutta la linea – Non vi sono elementi condivisibili -
Troppi errori grafici
Troppe dimenticanze
Chi interviene ha troppe libertà e nessun obbligo verso  l’ A.C.
Nessuna attenzione per la qualità degli interventi ed il miglioramento/tutela ambientale
Nessuna programmazione
Nessun controllo delle spese
Nessun rispetto per gli strumenti urbanisti superiori PTCP ecc.
Mai accolta alcuna osservazione della Provincia


ALLEGATO 3  - PARERE MOTIVATO vas

Non vi è nulla da commentare, il parere della Provincia è POSITIVO A CONDIZIONE CHE:

a)      garantire il rispetto di tutte le prescrizioni contenute nel Documento Valsat del POC
b)      garantire il rispetto degli interventi di mitigazione e/o compensazione previsti nel Piano
c)      Rispettare le prescrizioni  e le condizioni presenti nei pareri dei vari Enti preposti alla tutela ambientale;
d)     Venga presentato un apposito elaborato (Dichiarazione di Sintesi) dove si spieghi in che modo le osservazioni di tipo ambientale sono state integrate nei POC,  dando atto dell’avvenuto recepimento del Parere Motivato della Provincia o fornendo le motivazioni per non averlo recepito.

Più che una prescrizione sembra un ORDINE PERENTORIO, anche loro si sono accordi che il Comune sta prendendo in giro tutti  quanti e che i Piani Urbanistici non valgono nulla.

Aggiungo che non abbiamo trovato l’individuazione e la disciplina degli interventi di edilizia residenziale sociale da realizzare in conformità a quanto disposto dagli art.A-6 bis e A. -6 ter legge regionale.

concludo

L’analisi delle riserve provinciali e l’approfondimento analitico delle problematiche di pianificazione tuttora irrisolte restituisce una fotografia assai contradditoria della situazione urbanistica normativa del comune di Caorso: da un parte si riscontra un Prg vigente, secondo quanto rilevabile dalla corretta interpretazione della legge regionale 20/200, dall’altra si conclama un Psc approvato, nonostante  le contraddizioni derivanti dalle riserve non recepite, dall’altra parte ancora si richiama un Poc, ma non del tutto corrispondente alla struttura del correlato Psc,,che non recepisce le normative degli enti sovraordinati, in altre parole una sequela di strumentazioni urbanistiche che rischia di rappresentare un vero e proprio rompicapo anche per gli addetti ai lavori.



Nelle controdeduzioni non sono state date risposte complete , ma risposte stereotipate generiche ed evasive,  addirittura per la maggiore vengono respinte al mittente,
       tanto ci sarebbe ancora da dire ma i tempi regolamentari non mi permettono di proseguire quindi mi avvio alla conclusione: