mercoledì 28 agosto 2013

Carmen Giovanna Garilli " No alla chiusura dell'ospedale di Fiorenzuola, ma si lavori per renderlo competitivo"

GRUPPO CONSILIARE"CAORSO LIBERO"
Nel Consiglio Comunale del 19 Agosto 2013 l'argomento sanità è stato anche al centro di lunedì " No alla chiusura dell'Ospedale di Fiorenzuola D'Arda",pur approvando all'unanimità il documento, abbiamo sottolineato che non amiamo le speculazioni politiche su questa vicenda, al primo posto viene l'incolumità delle persone e quindi la sicurezza statica degli edifici.
Riportiamo l'intervento del Capogruppo Carmen Giovanna Garilli.
IL 31 ottobre 2002  a S.Giuliano di Campobasso crollo una scuola che provocò la morte di 27 bambini e un insegnante, il crollo avvenne dopo una scossa di terremoto, ma le perizie rilevarono successivamente problemi di natura strutturale dell’edificio. Fu un dramma per tutto il popolo.  italiano non solo per le rispettive famiglie. A seguito di quel dramma è stato riclassificato l’intero territorio nazionale in quattro zone a diversa pericolosità, eliminando le zone non classificate.
 Nel gennaio 2008 viene pubblicato il decreto ministeriale che approva le nuove norme tecniche per le costruzioni, l’applicazione di tale norme diventa obbligatoria, seguono le azioni di verifica da un lato per garantire sicurezza delle popolazioni e dall’altro per avere tutte le certificazioni previste dalla legge.
Le Regioni hanno avuto l’obbligo quindi  di fare una ricognizione prestando particolare attenzione alle scuole e agli ospedali in base ad una norma nazionale del 2008, tra queste ovviamente anche la regione emilia romagna.
L'azienda Usl ha commissionato la verifica, la verifica non ha superato i test  e dovrà fare i lavori di messa in sicurezza per l’ospedale di Fiorenzuola; di fronte a tali esiti non c’è altra strada che intervenire rapidamente per ripristinare condizioni di sicurezza. La Regione emilia romagna è disponile a finanziare totalmente l’intervento, da cui la prova provata che la regione non intende chiudere l’ospedale. Si tratta di un importante investimento l’importo in campo sanitario finalizzato alla messa in sicurezza della struttura  di circa 12 milioni di euro. Il cantiere intero potrebbe durare circa due anni, ma forse potrà essere realizzato a stralci per abbassare il livello di disagio della popolazione e dei lavoratori. Certamente a Fiorenzuola è presente  un problema serio che non si affronta con speculazioni politiche.  La questione centrale del problema qual è?  La messa in sicurezza è un elemento fondamentale e di cui dobbiamo tenere conto,   non è forse la tempestività delle azioni di messa in sicurezza uno degli elementi a tutela della sicurezza delle persone? 
Una cosa è certa questa storia della perizia, contro perizia sta diventando l’ennesima sceneggiata all’italiana. Noi non intendiamo inserirci nelle dispute tecniche, comunque finirà resterà il discredito per le istituzioni, noi non vogliamo che siano le polemiche a ostacolare il proseguo di tutto l’iter, allora noi ci chiediamo è questa la buona politica? È giusto far passare i giorni nelle polemiche nelle strumentalizzazioni e procurando allarmismo? Ci pare evidente che siamo di fronte ad un contesto estremamente complesso per cui non è per nulla utile perdere tempo ed energie in sterili battibecchi che fanno leva su menzogne e strumentalizzazioni.
 L’unica cosa che noi auspichiamo è che tutti i sindaci esprimano una unità di intenti all’interno delle sede opportune,sostenendo il Sindaco di Fiorenzuola Compiani, al quale esprimiamo tutta la nostra solidarietà, lavorando insieme per risolverle al meglio, ottenendo garanzie circa il futuro dei servizi sanitari e del suo territorio, impegnandosi con vigore per ottenere garanzie sui finanziamenti necessari e sui tempi certi di cantiere e, non per ultimo garantire un minimo disagio all’utenza e alla popolazione e al personale tutto dell’ospedale. Bisogna lavorare per rinforzarlo, potenziarlo, renderlo competitivo dandogli finalmente una Rianimazione, un Pronto Soccorso nuovo e tutto ciò che consenta un accrescimento qualitativo al potenziale esistente. Bisogna lavorare per accelerare i tempi e gestire al meglio all’emergenza, contenendo i disagi che in parte saranno comunque inevitabili. Non bisogna dimenticare che c’è una situazione rischiosa, c’è una situazione d’emergenza e c’è a livello provinciale una situazione politica penosa e drammatica
 Non si può perdere tempo, la gente andrà a farsi curare altrove saranno alcune forze politiche di centrodestra che decreteranno la morte dell’ospedale di Fiorenzuola se continuano su questa strada. Ho letto in questo periodo  che nel lontano 1994 giaceva presso il comune di Fiorenzuola un progetto esecutivo di un nuovo e unico ospedale della Valdarda, il progetto prevedeva che il nuovo ospedale sorgesse in località s.protaso. e riassumesse, in una operazione di razionalizzazione, rilancio e riqualificazione della rete ospedaliera del comprensorio, le funzioni svolte dai presidi ospedalieri di Cortemaggiore e di Fiorenzuola, mentre quello di Villanova, attesa la sua specializzazione in campo riabilitativo, già a quel tempo di particolare eccellenza, avrebbe continuato a mantenere la propria autonomia operativa.
Il progetto riscontrò l’ostinata ostilità dell’Amministrazione comunale leghista di Fiorenzuola (succeduta nel 1993 a quella di sinistra, favorevole al progetto) dovuta forse a pregiudizi di ordine ideologico che non consentivano di condividere una iniziativa frutto di espressioni di colore diverso e, dall’altro la miope opposizione di quella di Cortemaggiore tutta protesa nell’irragionevole difesa del proprio campanile. A tali ostacoli si deve aggiungere la sostanziale tiepidezza di qualche altra amministrazione che, probabilmente, non riusciva a cogliere la rilevanza della questione soprattutto per le prospettive future dell’assistenza ospedaliera in Valdarda.
 Si trattava di un disegno articolato e realistico, capace di garantire una adeguata ed efficiente assistenza ospedaliera al vasto e composito territorio di riferimento. Forse questa era la soluzione migliore e magari avrebbe potuto eliminare tutte le preoccupazioni di questi giorni,   Forse bisogna prendere esempio da Fidenza che sono stati un passo avanti nella lungimiranza.
A questo punto ripetiamo sarebbe auspicabile che evitando di fare solo strumentali speculazioni politiche tutti i sindaci di concerto con il Presidente della Provincia Trespidi e con tutti i competenti responsabili della sanità sedessero attorno a un tavolo per cercare di raggiungere serenamente ed obiettivamente la migliore soluzione a favore della salute e dell’incolumità dei cittadini tutti.


Passando all’ordine del giorno, è un riassunto dell’odg approvato in consiglio comunale a Fiorenzuola ,  noi lo votiamo favorelmente precisando che all’inizio del documento è riportata la seguente frase: Preso, atto con la presentazione del Piano di programma da parte dell’Asl e’ bene precisare che i consiglieri comunali del gruppo consiliare Caorso Libero non sono a conoscenza diretta di questo, in quanto non è avvenuta in questa sede nessuna presentazione.