GRUPPO CONSILIARE"CAORSO LIBERO"
Nel Consiglio Comunale del 19 Agosto 2013 l'argomento sanità è stato anche al centro di lunedì " No alla chiusura dell'Ospedale di Fiorenzuola D'Arda",pur approvando all'unanimità il documento, abbiamo sottolineato che non amiamo le speculazioni politiche su questa vicenda, al primo posto viene l'incolumità delle persone e quindi la sicurezza statica degli edifici.
Riportiamo l'intervento del Capogruppo Carmen Giovanna Garilli.
IL 31 ottobre 2002 a S.Giuliano di Campobasso crollo una scuola
che provocò la morte di 27 bambini e un insegnante, il crollo avvenne dopo una
scossa di terremoto, ma le perizie rilevarono successivamente problemi di
natura strutturale dell’edificio. Fu un dramma per tutto il popolo. italiano non solo per le rispettive famiglie.
A seguito di quel dramma è stato riclassificato l’intero territorio nazionale
in quattro zone a diversa pericolosità, eliminando le zone non classificate.
Nel gennaio 2008 viene pubblicato il decreto
ministeriale che approva le nuove norme tecniche per le costruzioni,
l’applicazione di tale norme diventa obbligatoria, seguono le azioni di
verifica da un lato per garantire sicurezza delle popolazioni e dall’altro per
avere tutte le certificazioni previste dalla legge.
Le Regioni hanno avuto l’obbligo
quindi di fare una ricognizione
prestando particolare attenzione alle scuole e agli ospedali in base ad una
norma nazionale del 2008, tra queste ovviamente anche la regione emilia
romagna.
L'azienda Usl ha commissionato la
verifica, la verifica non ha superato i test e dovrà fare i lavori di messa in sicurezza
per l’ospedale di Fiorenzuola; di fronte a tali esiti non c’è altra strada che
intervenire rapidamente per ripristinare condizioni di sicurezza. La Regione
emilia romagna è disponile a finanziare totalmente l’intervento, da cui la
prova provata che la regione non intende chiudere l’ospedale. Si tratta di un
importante investimento l’importo in campo sanitario finalizzato alla messa in
sicurezza della struttura di circa 12
milioni di euro. Il cantiere intero potrebbe durare circa due anni, ma forse
potrà essere realizzato a stralci per abbassare il livello di disagio della
popolazione e dei lavoratori. Certamente a
Fiorenzuola è presente un problema serio
che non si affronta con speculazioni politiche.
La questione centrale del problema qual è? La messa in sicurezza è un elemento
fondamentale e di cui dobbiamo tenere conto, non è forse la tempestività delle azioni di
messa in sicurezza uno degli elementi a tutela della sicurezza delle
persone?
Una
cosa è certa questa storia della perizia, contro perizia sta diventando
l’ennesima sceneggiata all’italiana. Noi non intendiamo inserirci nelle dispute
tecniche, comunque finirà resterà il discredito per le istituzioni, noi non
vogliamo che siano le polemiche a ostacolare il proseguo di tutto l’iter,
allora noi ci chiediamo è questa la buona politica? È giusto far passare i
giorni nelle polemiche nelle strumentalizzazioni e procurando allarmismo? Ci pare evidente che siamo di fronte ad un contesto
estremamente complesso per cui non è per nulla utile perdere tempo ed energie
in sterili battibecchi che fanno leva su menzogne e strumentalizzazioni.
L’unica cosa che noi auspichiamo è che tutti i
sindaci esprimano una unità di intenti all’interno delle sede opportune,sostenendo
il Sindaco di Fiorenzuola Compiani, al quale esprimiamo tutta la nostra
solidarietà, lavorando insieme per risolverle al meglio, ottenendo garanzie
circa il futuro dei servizi sanitari e del suo territorio, impegnandosi con
vigore per ottenere garanzie sui finanziamenti necessari e sui tempi certi di
cantiere e, non per ultimo garantire un minimo disagio all’utenza e alla
popolazione e al personale tutto dell’ospedale. Bisogna
lavorare per rinforzarlo, potenziarlo, renderlo competitivo dandogli finalmente
una Rianimazione, un Pronto Soccorso nuovo e tutto ciò che consenta un
accrescimento qualitativo al potenziale esistente. Bisogna lavorare per
accelerare i tempi e gestire al meglio all’emergenza, contenendo i disagi che
in parte saranno comunque inevitabili. Non bisogna dimenticare che c’è una
situazione rischiosa, c’è una situazione d’emergenza e c’è a livello
provinciale una situazione politica penosa e drammatica
Non si può perdere
tempo, la gente andrà a farsi curare altrove saranno alcune forze politiche di
centrodestra che decreteranno la morte dell’ospedale di Fiorenzuola se
continuano su questa strada. Ho letto in questo periodo che nel lontano 1994 giaceva presso il comune
di Fiorenzuola un progetto esecutivo di un nuovo e unico ospedale della Valdarda,
il progetto prevedeva che il nuovo ospedale sorgesse in località s.protaso. e
riassumesse, in una operazione di razionalizzazione, rilancio e
riqualificazione della rete ospedaliera del comprensorio, le funzioni svolte
dai presidi ospedalieri di Cortemaggiore e di Fiorenzuola, mentre quello di
Villanova, attesa la sua specializzazione in campo riabilitativo, già a quel
tempo di particolare eccellenza, avrebbe continuato a mantenere la propria
autonomia operativa.
Il progetto riscontrò l’ostinata
ostilità dell’Amministrazione comunale leghista di Fiorenzuola (succeduta nel
1993 a quella di sinistra, favorevole al progetto) dovuta forse a pregiudizi di
ordine ideologico che non consentivano di condividere una iniziativa frutto di
espressioni di colore diverso e, dall’altro la miope opposizione di quella di
Cortemaggiore tutta protesa nell’irragionevole difesa del proprio campanile. A
tali ostacoli si deve aggiungere la sostanziale tiepidezza di qualche altra
amministrazione che, probabilmente, non riusciva a cogliere la rilevanza della
questione soprattutto per le prospettive future dell’assistenza ospedaliera in
Valdarda.
Si trattava di un disegno articolato e realistico, capace di garantire
una adeguata ed efficiente assistenza ospedaliera al vasto e composito
territorio di riferimento. Forse questa era la soluzione migliore e magari
avrebbe potuto eliminare tutte le preoccupazioni di questi giorni, Forse
bisogna prendere esempio da Fidenza che sono stati un passo avanti nella
lungimiranza.
A questo punto ripetiamo sarebbe
auspicabile che evitando di fare solo strumentali speculazioni politiche tutti
i sindaci di concerto con il Presidente della Provincia Trespidi e con tutti i
competenti responsabili della sanità sedessero attorno a un tavolo per cercare
di raggiungere serenamente ed obiettivamente la migliore soluzione a favore
della salute e dell’incolumità dei cittadini tutti.
Passando all’ordine del giorno, è un
riassunto dell’odg approvato in consiglio comunale a Fiorenzuola , noi lo votiamo favorelmente precisando che
all’inizio del documento è riportata la seguente frase: Preso, atto con la
presentazione del Piano di programma da parte dell’Asl e’ bene precisare che i
consiglieri comunali del gruppo consiliare Caorso Libero non sono a conoscenza
diretta di questo, in quanto non è avvenuta in questa sede nessuna
presentazione.

