mercoledì 9 ottobre 2013

A CAORSO CRESCE L' IMU, SCONTRO IN CONSIGLIO COMUNALE.


GRUPPO CONSILIARE " CAORSO LIBERO"

Intervento del capogruppo Carmen Giovanna Garilli nel  Consiglio Comunale del 28 Settembre 2012 avente oggetto modifiche aliquote IMU:


E' il caso nostro, questa delibera richiama la precedente delibera di questo consiglio comunale del 6 agosto 2012, con la quale è stato approvato la determinazione dell’aliquote Imu,  con il suo regolamento. Questa sera veniamo chiamati per modificare quanto approvato a solo voti della maggioranza nell’anno passato,ovviamente la maggior parte dell’aliquote vengono ritoccate in eccesso, Lasciate invariata l’aliquota del 0,40% per le abitazioni principali e pertinenza, dello 0,20% per gli edifici rurali, mentre aumentano le aliquote che nel 2012 erano allo 0,76% nel seguente modo:

terreni  0.96% per terreni
aree edificabili 1,060%
altri fabbricati 0,86%
fabbricati uso produttivo maggiorazione del 0,30% .


Su queste attività, per legge, l’IMU va calcolata al 7,6 ‰ e se la prende interamente lo Stato, ma i nostri attuali amministratori (che a parole dicono di essere dalla parte delle imprese) cosa hanno fatto ? Avvalendosi della possibilità loro offerta dalla normativa, cosa che altri comuni non hanno fatto per cercare di incoraggiare la ripresa economica, (non paghi della già elevatissima pressione fiscale), sul gruppo catastale “D” ci hanno messo il carico di un ulteriore 3 punti punti in più ( rispetto al 7,6 riservato alla Stato), soldi che andranno ad alimentare le casse del Comune per far fronte ai tanti sprechi, a tanta incapacità. Noi contestiamo a voce alta le scelte del sindaco e della sua giunta in ordine alla tassazione, in questo caso dell’imu che grava sull’attività produttive, voi non avete assolutamente badato a tutelare gli interessi delle attività produttive che esercitano le proprie attività nei capannoni “categoria d “che comprende negozi, uffici, studi professionali, laboratori artigianali ecc. a A Caorso le ditte  sono già tartassate dall’Imu che va allo Stato, e sono ulteriormente tartassate da Callori e dalla sua maggioranza. 

Vi rendete  conto di quanto inopportuno sia in questo momento parlare di aumenti di cassa, siamo tutti consapevoli che non è aumentando le tasse che possiamo mandare avanti questo Paese, siamo stanchi per i lavoratori, dipendenti e artigiani e piccoli imprenditori chiunque ha la fortuna di avere ancora un lavoro e percepisce un reddito paga già alla fonte, chi più e chi meno, ma nulla e nessuno che ha una posizione alla luce del sole sfugge a questa piovra mangiasoldi e senza fondo che è il governo dello stato italiano, ma soprattutto siamo stanchi anche del fatto che a pagare sono sempre i soliti noti, quelli che con sacrifici anche delle generazioni precedenti hanno una posizione identificabili e cosa è più facilmente oggi identificabile di un immobile o di un terreno o una fabbrica e allora è su questi che il governo chiede di intervenire, e il nostro Comune cosa fa ci mette il suo carico da novanta. Se non c’è la fabbrica che lavora, non si cono neanche gli stipendi dei lavoratori, anziché parlare di misure a sostegno delle attività economiche del nostro territorio,gli andate ad aumentare l’aliquota proprio sugli immobili dove loro lavorano quotidianamente e non solo loro, ma anche tutti i loro dipendenti e con forza cercano di mantenere quello status di impresa. Mi è capitato spesso di trovarmi di fronte alcuni nostri imprenditori, in tanti hanno espresso il loro disagio, alcuni mi dicevano non riusciamo ad avere la forza per licenziarli o metterli in cassa integrazione perché ci conosciamo tutti perché ci guardiamo tutti i giorni negli occhi, oppure siamo costretti a ricorrere alla cassa integrazione per i nostri dipendenti in tutti questi anni non è successo, mi sento scoppiare il cuore mi ha detto un imprenditore storico del nostro paese. Qualcuno comunque viene da voi premiato, i fabbricati di nuova costruzione, realizzati su aree individuate da Psc limitatamente ai mappali liberi da fabbricati alla data del 1 1 2011, agevolazione di durata quinquennale, oppure fabbricati acquistati dal 1 1 2012 da un fallimento ecc…. Non era meglio prevedere agevolazioni per le ditte che pagano gli stipendi e fanno lavorare le nostre famiglie?
 Di fronte allo scenario che in modo sintetico abbiamo descritto l’amministrazione sceglie la strada più semplice,e anzichè adoperarsi per importanti e necessari tagli di costi, preferisce, in maniera semplicistica, mettere le mani nelle tasche dei contribuenti a livello urbano, cercando di sanare i problemi di bilancio con ulteriori gabelle comunali,  la verità è che il bilancio di un comune non funziona come il nostro portafoglio, e non si può pensare così facilmente di prendere soldi da una parte per metterla dall’altra, prendere soldi derivanti ad esempio da entrate straordinarie e non ripetibili e destinarli alla spesa corrente è una pessima pratica che voi avete fatto per anni, non avete messo in conto che l’anno prossimo poi questi soldi non ci saranno più, mentre la spesa sarà di nuovo da pagare.. in tutti questi anni non avete non ci avete ascoltato, assessore per ridurre le tasse c’è un solo modo tagliare la spesa, la spesa non è stata tagliata, ma al contrario seguita a lievitare quindi per far quadrare il bilancio occorre aumentare le entrate questo è l’unico strumento che voi sapete utilizzare.

DICHIARAZIONE DI VOTO

Quella di oggi è sicuramente una scelta coerente di questa Amministrazione e dei voti che i Consiglieri di maggioranza hanno espresso in questi quattro anni. Non possiamo pertanto che rimandare questa coerenza alla responsabilità di chi governa: continuate ad andare nel solco delle scelte fatte o non fatte e votate l’innalzamento di IMU . Il ruolo della minoranza è ben diverso, chiamata a raccontare e testimoniare questa coerenza ai cittadini che rappresentate e da cui avete ricevuto mandato.

Noi esprimiamo voto contrario alla proposta.