GRUPPO CONSILIARE " CAORSO LIBERO"
Intervento del capogruppo Carmen Giovanna Garilli nel Consiglio Comunale del 28 Settembre 2012 avente oggetto modifiche aliquote IMU:
E' il caso nostro, questa delibera richiama la precedente delibera di questo
consiglio comunale del 6 agosto 2012, con la quale è stato approvato la
determinazione dell’aliquote Imu, con il
suo regolamento. Questa sera veniamo chiamati per modificare quanto approvato a
solo voti della maggioranza nell’anno passato,ovviamente la maggior parte
dell’aliquote vengono ritoccate in eccesso, Lasciate invariata l’aliquota del
0,40% per le abitazioni principali e pertinenza, dello 0,20% per gli edifici
rurali, mentre aumentano le aliquote che nel 2012 erano allo 0,76% nel seguente
modo:
terreni 0.96% per terreni
aree
edificabili 1,060%
altri
fabbricati 0,86%
fabbricati
uso produttivo maggiorazione del 0,30% .
Su queste
attività, per legge, l’IMU va calcolata al 7,6 ‰ e se la prende interamente lo
Stato, ma i nostri attuali amministratori (che a parole dicono di essere dalla
parte delle imprese) cosa hanno fatto ? Avvalendosi della possibilità loro
offerta dalla normativa, cosa che altri comuni non hanno fatto per cercare di
incoraggiare la ripresa economica, (non paghi della già elevatissima pressione
fiscale), sul gruppo catastale “D” ci hanno messo il carico di un ulteriore 3
punti punti in più ( rispetto al 7,6 riservato alla Stato), soldi che andranno
ad alimentare le casse del Comune per far fronte ai tanti sprechi, a tanta
incapacità. Noi contestiamo a voce alta le scelte del sindaco e della sua
giunta in ordine alla tassazione, in questo caso dell’imu che grava
sull’attività produttive, voi non avete assolutamente badato a tutelare gli
interessi delle attività produttive che esercitano le proprie attività nei
capannoni “categoria d “che comprende negozi, uffici, studi professionali, laboratori
artigianali ecc. a A Caorso le ditte sono già tartassate dall’Imu che va allo
Stato, e sono ulteriormente tartassate da Callori e dalla sua maggioranza.
Vi
rendete conto di quanto inopportuno sia
in questo momento parlare di aumenti di cassa, siamo tutti consapevoli che non
è aumentando le tasse che possiamo mandare avanti questo Paese, siamo stanchi
per i lavoratori, dipendenti e artigiani e piccoli imprenditori chiunque ha la
fortuna di avere ancora un lavoro e percepisce un reddito paga già alla fonte,
chi più e chi meno, ma nulla e nessuno che ha una posizione alla luce del sole
sfugge a questa piovra mangiasoldi e senza fondo che è il governo dello stato
italiano, ma soprattutto siamo stanchi anche del fatto che a pagare sono sempre
i soliti noti, quelli che con sacrifici anche delle generazioni precedenti
hanno una posizione identificabili e cosa è più facilmente oggi identificabile
di un immobile o di un terreno o una fabbrica e allora è su questi che il
governo chiede di intervenire, e il nostro Comune cosa fa ci mette il suo
carico da novanta. Se non c’è la fabbrica che lavora, non si cono neanche gli
stipendi dei lavoratori, anziché parlare di misure a sostegno delle attività
economiche del nostro territorio,gli andate ad aumentare l’aliquota proprio
sugli immobili dove loro lavorano quotidianamente e non solo loro, ma anche
tutti i loro dipendenti e con forza cercano di mantenere quello status di
impresa. Mi è capitato spesso di trovarmi di fronte alcuni nostri imprenditori,
in tanti hanno espresso il loro disagio, alcuni mi dicevano non riusciamo ad avere la forza per licenziarli o metterli in
cassa integrazione perché ci conosciamo tutti perché ci guardiamo tutti i
giorni negli occhi, oppure siamo costretti a ricorrere alla cassa integrazione
per i nostri dipendenti in tutti questi anni non è successo, mi sento scoppiare
il cuore mi ha detto un imprenditore storico del nostro paese. Qualcuno
comunque viene da voi premiato, i fabbricati di nuova costruzione, realizzati
su aree individuate da Psc limitatamente ai mappali liberi da fabbricati alla
data del 1 1 2011, agevolazione di durata quinquennale, oppure fabbricati
acquistati dal 1 1 2012 da un fallimento ecc…. Non era meglio prevedere
agevolazioni per le ditte che pagano gli stipendi e fanno lavorare le nostre
famiglie?
Di fronte allo scenario che in modo sintetico
abbiamo descritto l’amministrazione sceglie la strada più semplice,e anzichè adoperarsi per importanti e necessari tagli di costi,
preferisce, in maniera semplicistica, mettere le mani nelle tasche dei
contribuenti a livello urbano, cercando di sanare i problemi di bilancio con
ulteriori gabelle comunali, la verità è
che il bilancio di un comune non funziona come il nostro portafoglio, e non si
può pensare così facilmente di prendere soldi da una parte per metterla
dall’altra, prendere soldi derivanti ad esempio da entrate straordinarie e non
ripetibili e destinarli alla spesa corrente è una pessima pratica che voi avete
fatto per anni, non avete messo in conto che l’anno prossimo poi questi soldi
non ci saranno più, mentre la spesa sarà di nuovo da pagare.. in tutti questi
anni non avete non ci avete ascoltato, assessore per ridurre le tasse c’è un
solo modo tagliare la spesa, la spesa non è stata tagliata, ma al contrario
seguita a lievitare quindi per far quadrare il bilancio occorre aumentare le
entrate questo è l’unico strumento che voi sapete utilizzare.
DICHIARAZIONE
DI VOTO
Quella di oggi è sicuramente una scelta coerente
di questa Amministrazione e dei voti che i Consiglieri di maggioranza hanno
espresso in questi quattro anni. Non possiamo pertanto che rimandare questa
coerenza alla responsabilità di chi governa: continuate ad andare nel solco
delle scelte fatte o non fatte e votate l’innalzamento di IMU . Il ruolo della
minoranza è ben diverso, chiamata a raccontare e testimoniare questa coerenza
ai cittadini che rappresentate e da cui avete ricevuto mandato.
Noi esprimiamo voto contrario alla proposta.
Noi esprimiamo voto contrario alla proposta.

