giovedì 11 marzo 2010

COMUNICATO


                                                 

    COMUNICATO


Comprendiamo i Caorsani e gli abitanti dei paesi a noi limitrofi che in questo momento non si fidano della posizione dell’amministrazione comunale di Caorso sul nucleare: perché su di essa c’è stata e ci sono ancora poca trasparenza e nessuna chiarezza. Nessuna chiarezza.

Prendiamo atto delle dichiarazioni del sindaco, che mentre, da un lato, si dichiara sfavorevole al ritorno del nucleare a Caorso, dall’altro, con giochino furbesco, porta avanti in sede politica una proposta non presente nel suo programma con il quale si è presentato agli elettori e con cui ha vinto le amministrative. Non dimentichiamo che nel documento pre-elettorale vi era il netto rifiuto all’insediamento di nuovi impianti di produzione a energia nucleare. Come si può pensare, oggi, di proporre un mini referendum locale, senza intraprendere altre azioni ben più incisive. La posizione di Callori ci pare addomesticata e ambigua, nei fatti sponsorizza un ritorno al nucleare. Non solo, ma così facendo, offre Caorso su un piatto d’argento, svende il paese e con esso la salute di tutti i cittadini.

Crediamo che non sia per nulla democratico pensare che ognuno possa fare quello che gli pare nel proprio orticello. Senza tener conto delle conseguenze delle proprie azioni e delle proprie scelte per il bene comune. Senza considerare che il senso profondo della vita democratica si trovi nel sapersi porre al di fuori della propria soggettività e nel riflettere sulle interazioni sociali che le nostre scelte individuali hanno.

“Che si riparta da zero, nessuno in pole”, abbiamo qualche dubbio. E’ invece plausibile che il Governo preferisca la soluzione più rapida e semplice, cioè utilizzare i siti già muniti di autorizzazione e qualificazione nucleare, evitando in tal modo i costi di una lunga procedura.

Sappiamo poi che nel Vercellese (sede dell’ex centrale di Trino e del deposito di Saluggia) la Provincia e L’Istituto Superiore di Sanità hanno promosso nell’anno 2005 “uno studio sulla situazione ambientale e sanitaria della pianura vercellese”. Si tratta di una seria indagine epidemiologica con studio delle mortalità per causa specifica dal 1981 al 2000 ed altro, nei 53 comuni interessati, cercando i legami eventuali con la distribuzione geografica delle principali fonti di contaminazioni. Leggiamo che il nostro Sindaco vorrebbe fare qualcosa di simile od almeno soltanto in rapporto ai rischi del nucleare. Avremmo preferito che il Comune di Caorso facesse da apripista su una verifica sanitaria dello stato di salute della popolazione in rapporto ai rischi del nucleare, avendo attenzione alle malattie sviluppate ed alla loro evoluzione nel corso degli anni di convivenza con esso. Rammentiamo, infatti, che Callori quando era seduto nei banchi della minoranza (1999-2004) e nella sua prima campagna elettorale, dell’indagine epidemiologica, ne aveva fatto un cavallo di battaglia, progetto poi abbandonato da lui e dalla sua giunta una volta divenuti amministratori del comune.

Il Sindaco ha infine avanzato l’ipotesi che l’area della centrale possa in futuro diventare sede di impianto fotovoltaico. Fa piacere constatare che finalmente a Caorso ci si sia accorti dell’esistenza del D.M. 19-2-2007 sul fotovoltaico, legge che riserva notevoli vantaggi alle pubbliche amministrazioni rispetto ai semplici cittadini . Spiace invece rilevare che non si sia colta prima l’opportunità, cercando (con i 14 milioni di euro della legge 368/2003) di realizzare investimenti volti a rendere il nostro territorio autonomo dal punto di vista energetico attraverso l’uso dell’energia rinnovabile.

Si invita a portare avanti il dibattito nucleare su un piano il più possibile ampio, concreto e trasparente. Abbiano, il sindaco e la giunta, il coraggio di confrontarsi in qualsiasi pubblica sede attraverso un discussione che ponga al centro il dialogo tra amministrazione e cittadini, con ampi e doverosi approfondimenti, vista l’importanza del tema e le possibili ripercussioni sulla vita di tutti .

Caorso, 11 Marzo 2010
Gruppo Consiliare Caorso Libero