sabato 31 luglio 2010

Piazza IV Novembre a Caorso. Bufera sui lavori, nuova interrogazione del capogruppo Carmen Giovanna Garilli


GRUPPO CONSILIARE CAORSO LIBERO

Presentata una nuova interrogazione sulla riqualificazione della Piazza IV Novembre "Costi aggiuntivi e ulteriori disagi".
Contestiamo anche una variante di €.26.400,00. Somma stanziata per creare un dosso limitatore di velocità su un tratto in cui il limite è già ampliamente vincolante data la morfologia della strada. La verità è che l'intervento serve per rimediare un dislivello intervenuto in corso d'opera.


Al SINDACO del Comune di CAORSO

                                                                                                                                     E, per conoscenza:

                                                                        Agli ASSESSORI COMUNALI del Comune di CAORSO

                                                                 Qualora “INTERESSATI” e/o “COMPETENTI” per la materia)

                                                                                              Al SEGRETARIO del Comune di CAORSO


OGGETTO: “INTERROGAZIONE "Lavori di riqualificazione della piazza delle Scuole Elementari . Come distruggere un paese e vivere felici.


Ai sensi degli artt. 43 del d.lgs. 267/2000 e del Regolamento di organizzazione e funzionamento del Consiglio Comunale di Caorso, il sottoscritto capogruppo, firmatario del presente atto, in relazione alla prossima seduta Consiliare, presenta formalmente per iscritto al:

-Signor SINDACO di Caorso

La sottonotata Istanza derivante dalle proprie prerogative di sindacato ispettivo nella forma di:
    
                                                               “INTERROGAZIONE"
All’uopo, espressamente si richiede:

-un riscontro, nei termini di legge, a mezzo di una risposta in forma SCRITTA;

- che sia della presente istanza che della relativa risposta sia data lettura in Consiglio Comunale .

PREMESSA:

Abbiamo già avuto occasione di esprimere con fermezza la nostra contrarietà al progetto di riqualificazione della piazza in oggetto.

Lo scempio è la diretta conseguenza di una scelta precisa da parte dell’Amministrazione comunale. Ora che sono quasi terminati i lavori di riqualificazione, la piazza ne esce un aspetto con scialbo e insignificante. La cittadinanza tutta, vede solo svantaggi, disagi e i malumori e lamentele crescono ogni giorno. Dall’altra parte è sotto gli occhi di centinaia di persone che quotidianamente la attraversano; non si trova in una posizione defilata e nascosta ma è perfettamente visibile a tutti passanti.

E’ incredibile come solitamente a Caorso, le opere pubbliche si trascinino stancamente con dei ritardi paurosi e con disagi alla popolazione, sembra quasi che non interessino più di tanto a quest’amministrazione. Neanche un cartello viene posizionato per spiegare il perché dei ritardi, per scusarsi con la cittadinanza... nulla. E pensare che nel cartello informativo piazzato davanti al cantiere, si parla di 120 giorni di lavori per terminare l'opera, (data inizio lavori 3/12/2009, data fine lavori 2/04/2010) ai 120 giorni se ne sono aggiungi altri 120 per un totale di 240 giorni... ........... e non è ancora finita!

Piazza IV Novembre è il cuore urbanistico, sociale, antropologico di Caorso Vi convergono le strade che si diramano verso tutte le direzioni; vi si affacciano la scuola elementare, attività commerciali e studi medici. Piazza da sempre usata dai Caorsani.

Questo spazio da molti mesi è stato impraticabile e assolutamente devastato. Tanti sono stati i disagi che la cittadinanza è stata costretta subire. Cadute rovinose, danni agli edifici privati hanno fatto da padrone. Una ristrutturazione della Piazza che, viste le dimensioni e la collocazione strategica del luogo, avrebbe dovuto concludersi in non più di cinque mesi considerando anche eventuali imprevisti.



                                                                                Poiché

Con deliberazione n.103 del 25/06/2010 la Giunta approvava un ulteriore variante in corso d’opera, (la quale non comportava modifiche sostanziali), impegnando un importo aggiuntivo di variante di complessivi €.26.400,00.



                                                                    Interroga il Sindaco



• Come mai non si è sentito il bisogno, anzi il piacere, o meglio il dovere di realizzare un’opera elegante, accurata, gradevole?

• Come mai non vi è stato l’impegno di rispettare il buon gusto della popolazione e di rispondere alle sue legittime aspettative estetiche, senza creare volutamente costrizioni e rendendo la piazza un labirinto con ostacoli con una viabilità che non potrà essere che complicata.

• Quali siano le date in cui si prevede la conclusione delle opere e la chiusura dei cantieri ad esse collegati;

• Quali siano i motivi del mancato rispetto delle scadenze previste;

• Come mai non sono stati predisposti avvisi alla popolazione per comunicare le cause dei ritardi e le nuove date di fine lavori;

• Se sono previste penali, nel caso che il ritardo sia imputabile all’imprese. In caso di risposta affermativa, quale sia l'entità, se sarà applicata, quale sarà l'utilizzo della cifra versata dall'impresa.

• In caso che il ritardo sia dovuto all'amministrazione comunale, se essa dovrà pagare una PENALE ALL’IMPRESA.

• Se saranno riconosciuti i danni ai privati che ne hanno fatto esplicita richiesta.

• Se saranno riconosciuti i danni ai privati che a seguito le rovinose cadute si sono infortunati.

• Se si ritiene che tale amministrazione abbia avuto rispetto all’organizzazione, all’efficienza e alla celerità o se tali mancanze ritiene di attribuirle alla ditta che si aggiudicata l’appalto.



Distinti saluti.
Il capogruppo
Carmen Giovanna Garilli