GRUPPO CONSILIARE "CAORSO LIBERO "
CAORSO LASCIA MORIRE LE SUE STORICHE RADICI.
Quali sono le motivazioni????????????????????
Al SINDACO del Comune di CAORSO.
E, per conoscenza
Agli ASSESSORI COMUNALI del Comune di CAORSO
Qualora “INTERESSATI” e/o “COMPETENTI” per la materia)
Al SEGRETARIO del Comune di CAORSO
OGGETTO: “INTERPELLANZA":
Evento culturale e folcloristico locale spettacolo denominato “CAORSANISSIMA”.
Ai sensi degli artt. 43 del d.lgs. 267/2000 e del Regolamento di organizzazione e funzionamento del Consiglio Comunale di Caorso, il sottoscritto capogruppo, firmatario del presente atto, in relazione alla prossima seduta Consiliare, presenta formalmente per iscritto al:
-Signor SINDACO di Caorso
La sottonotata Istanza derivante dalle proprie prerogative di sindacato ispettivo nella forma di:
“INTERPELLANZA"
All’uopo, espressamente si richiede:
-un riscontro, nei termini di legge, a mezzo di una risposta in forma SCRITTA;
- che sia della presente istanza che della relativa risposta sia data lettura in Consiglio Comunale.
PREMESSA:
- Preso atto che dal dopoguerra e fino a un paio di anni fa è sempre esistito uno spettacolo varietà denominato “ Caorsanissima”, ideato e organizzato per lunghi anni dal maestro Luigi (Gino) Lodola; che a parte una parentesi di tempo a cavallo tra gli anni 80-90 tale manifestazione è stata organizzata annualmente e con continuità.- Che raramente una comunità si è riconosciuta in modo così entusiasta intorno ad un evento culturale folclorico come nel caso di Caorso con la sua Caorsanisssima.
- Che lo spettacolo in questione è sempre stato il momento dell’anno più atteso dai cittadini di Caorso perché rappresentava il modo genuino e sincero, lo spirito dei Caorsani giovani e anziani, il momento di coesione, impegno delle generazioni caorsane.
- Che tale manifestazione era da considerarsi senza alcun dubbio alto patrimonio culturale e artistico di tutti i Caorsani, senza distinzione di ceto sociale, di età e di appartenenza politica.
- Che tale manifestazione oltre a registrare un totale consenso da parte di un folto pubblico pagante, era organizzata in assenza o quasi di costi vivi e di spese gestionali.
Tutto ciò premesso
S’interpella
a) Che cosa ha fatto l’Amministrazione comunale di Caorso per impedire “la morte” di Caorsanissima e cioè la “morte” dell’anima culturale e artistica dei Caorsani.
b) Che cosa intende fare per recuperare un patrimonio di valore e di cultura locali che, se pur sostituiti da altri sonanti nomi della musica internazionali, manca ai Caorsani più di qualsiasi altro evento storico, culturale e folclorico.
Distinti saluti.
Il capogruppo
Carmen Giovanna Garilli.
COME AL SOLITO IL SINDACO DI CAORSO OGNI QUALVOLTA CI SI RIVOLGE ANCHE CON ARGOMENTI "estivi ferragostani" presenta sintomi di dermatite acuta e di conseguenza le risposte avvengono in modo sofferente ,inesaustive prive di buon senso, calunniose e irrispettose.
In merito alla nostra interpellanza relativa alla “morte” dello spettacolo “Caorsanissima” e alla replica del sindaco di Caorso, Fabio Callori, si dichiara quanto segue.
Non sorprende più la sufficienza e l’autoreferienzialità con cui il sindaco Callori tenta ogni volta, senza mai riuscirci, di rispondere alle nostre legittime e fondate domande. Nel fatto specifico, appare chiara la resa del primo cittadino che, di fronte alla scomparsa dell’evento più storico e amato dai Caorsani, si limita ad alzare simbolicamente le spalle rimandando tutte le responsabilità alla Pro Loco.
La verità, invece, è un’altra. Quest’Amministrazione Comunale, forte dei tanti soldi di cui dispone grazie alle compensazioni nucleari programma e finanzia grandi eventi, grandi cartelloni ma anche grandi proposte commerciali. Peccato però che le tradizioni di un paese non si possano acquistare né tantomeno inventare. Il clima da “star politiche” e da “miracolo caorsano” instaurato in questi ultimi anni dalla giunta Callori ha, di fatto, spento e tramortito il vero e genuino spirito caorsano. E la prima vittima di tale “grand heure”, fatta di eclatanti annunci spesso privi di una reale consistenza, è proprio “Caorsanissima”, ovvero la tradizione più importante del paese.
Dove sono finite quelle sagre, quando il paese si vestiva a festa per giorni, e accoglieva i visitatori che facevano a gara per trovare un posto per il parcheggio, e nei bar si formavano file interminabili per le consumazioni? Tutto finito, tutto dissolto, tutto mortificato, tradizione e cultura.
Ormai sono anni che le sagre caorsane non attirano visitatori a differenza delle altre feste che si svolgono nei paesi limitrofi, sicuramente Caorso è un paese in controtendenza. Il passato, la storia, i valori dell’appartenenza sono le basi da dove partire per ripristinare manifestazioni che erano diventate simbolo di un paese. Non lasciamo morire le vecchie tradizioni, facciamo in modo che i nostri ragazzi possano ridar vita a questa simpatica tradizione.
Desolanti, infine, le parole di Callori che, proprio perché ormai al di sopra dello spirito semplice e schietto dei Caorsani, non trova di meglio da dichiarare che se Caorsanissima è morta occorre chiedere delucidazioni alla Pro Loco.
Come dire: non disturbate i grandi politici per due scenette, tre canzoni, una poesia ed un balletto. I grandi politici non hanno tempo per occuparsi di queste minuzie che però noi chiamiamo Caorso,
Il capogruppo Caorso Libero
Carmen Giovanna Garilli
ULTERIORE INTERVENTO SUL QUOTIDIANO LIBERTA' IN DATA 23 agosto 2010.
Il sindaco risponda a una legittima richiesta.
Il sindaco risponda a una legittima richiesta.
Il gruppo consiliare di minoranza “Caorso Libero” intende porre ancora una volta all’attenzione dell’opinione pubblica la politica surreale posta in essere dalla maggioranza che guida il Comune di Caorso.
Rattrista e ci indigna dover assistere continuamente a interventi sulla stampa del Sindaco Callori, che nel proferire frasi al limite dell’ingiuria personale dimostra non maleducazione, ma vera e propria “scostumatezza “ istituzionale. Nella fattispecie è essenziale, giunti a questo punto, lanciare una vera e propria sfida al Sindaco Callori che s’invita in tal senso a dimostrare la propria onestà intellettuale e morale. Un primo cittadino non può e non deve permettersi il lusso di utilizzare pettegolezzi, allusioni e malcelate cattiverie per rispondere, lo ricordiamo una ancora una volta, ad una legittima e fondata domanda dell’opposizione.
Se è vero che la prima risposta è quella che conta, la giustificazione addotta dal Callori per la scomparsa di Caorsanissima è da ricercarsi nelle scelte degli ultimi anni effettuate dalla Pro Loco. E’ doveroso infatti evidenziare che la prima replica a caldo del sindaco è stata proprio questa: non chiedete a me ma rivolgetevi alla Pro Loco. Sarebbe bastato quanto finora esposto per chiudere la querelle con quella minima ma necessaria soddisfazione che è richiesta al momento della presentazione di una interpellanza.
Purtroppo però sua “maestà”, forse perché resosi conto di essere nudo e di avere adotto una motivazione per lo meno discutibile sotto il profilo morale, ha preferito come spesso accade intraprendere una polemica indecente e assolutamente fuori luogo priva di precisi riferimenti, di relative responsabilità, ma soprattutto di effettiva verità. Da qui è stata una caduta verticale di stile e di buon gusto da parte del primo cittadino, che si è spinto, anziché limitarsi al suo ruolo di sindaco della comunità, ad una serie di illazioni che nulla hanno a che vedere con quanto richiesto legittimamente dalla minoranza.
Noi, forse a differenza di altri, non abbiamo mai avuto bisogno di insegnanti di grammatica italiana, di informatica o di semplici correttori di bozze; noi, abituati a far politica tra la gente e nella piazza, non abbiamo bisogno ne di portaborse ne di addetti stampa. Comunque, visto che noi non amiamo rispondere solamente a bassezze e pettegolezzi, chiediamo, anzi pretendiamo, di sapere chi ha scritto realmente, secondo Callori, la precedente lettera firmata dalla sottoscritta e che lo stesso attribuisce invece ad altri. Tale richiesta non rientra in un semplice gioco delle parti ma si rende obbligatoria, anche e soprattutto ai fini legali, visto che sempre il Callori definisce il vero autore della lettera come soggetto “con problemi personali”. Infine, il goffo e patetico tentativo di spaccare la minoranza inventandosi avversari leali e nemici spregiudicati è figlio di quella cultura che abbiamo già più volte denunciato: a Caorso, infatti, il Sindaco crede ormai di essere “l’unto dal Signore” e per tale grazia crede di potersi scegliere addirittura i consiglieri di minoranza.
Del resto lo stesso Callori afferma di “essere convinto” che i cittadini sapranno bene giudicare. Sfortunatamente per lui, molti che lo hanno votato seguono la sua attività con giudizio e attenzione e non mancheranno certo di valutare profondamente quanto le sue parole siano spesso improntate al mero ed inopportuno spot elettorale. A cominciare da una piazza che gran parte dei suoi sostenitori hanno pubblicamente criticato. Tornando comunque alle offese gratuite diffuse a mezzo stampa dal Callori non siamo nelle condizioni e nelle intenzioni di accettare ulteriori attacchi personali e offese gratuite mal celate da apparente critica politica e rispetto alle quali porremo in essere tutte le azioni possibili di tutela delle nostre persone, del nostro agire, del nostro gruppo consiliare e della lista elettorale “Caorso Libero”.
Il capogruppo di Caorso Libero
Carmen Giovanna Garilli.
Caorso 25-8-2010
Caorso 25-8-2010
LETTERA PUBBLICATA SUL QUOTIDIANO LIBERTA'
Sottoscritta Valentino Mosconi in qualità di segretario PD Caorso e consigliere comunale.
Intendo intervenire nella discussione di questi giorni tra il mio Capogruppo Carmen Giovanna Garilli e il Sindaco di Caorso Fabio Callori. Innanzi tutto vorrei confermare la mia solidarietà alla collega e soprattutto ricordare la nostra compattezza e unione come minoranza in Consiglio Comunale. Questo in funzione di quanto riportato su Libertà del 20-8, da parte del Sindaco, dove indica “ una minoranza seria che propone e discute mentre dall’altra esiste una persona che ha il pregio di raccogliere tutti i pettegolezzi del Paese e farne motivo di accuse gratuite”; il nostro è il lavoro di cinque persone che discutono tra loro e decidono una linea da seguire, senza avere il bisogno di altre persone che scrivono ciò che vogliamo esprimere.
Colgo quest’occasione per condividere le ultime frasi della risposta del Sindaco, dove dice che“ i cittadini ora sapranno giudicare” è vero, ognuno trarrà le proprie considerazioni, e soprattutto ritengo lo faranno in merito alla questione di cui sopra ed anche a quanto si dia risalto a inaugurazioni e ricorrenze e a palchi illuminati dai quali ricevere visibilità e consensi come ultimamente si è visto, e preventivato in prossime occasioni … Dico questo senza voler fare polemica, ma con il sincero auspicio di poter lavorare in Consiglio Comunale appoggiando iniziative che riguardino i problemi veri delle persone tutte, quelle che hanno votato Voi e Noi, problemi che si chiamano lavoro, casa, salute, famiglia in primis.
Non me voglia Sindaco, ma questa è la minoranza che ha di fronte. Una minoranza propositiva, seria, costruttiva, di controllo, di ispezione e perché no anche battagliera. Lo abbiamo dimostrato in questo anno di vita quello che siamo in grado di dare alla comunità con la nostra intensa attività che abbiamo svolto. Mi rammarica che di fronte a mozioni e proposte da noi presentate (vedi acqua pubblica, bilanci partecipati, incompatibilità e altro) lei e la sua maggioranza vi siete chiusi a riccio non votandole senza pensare che tutto questo poteva avere un beneficio per la cittadinanza.
Capisco che diamo a lei e alla sua amministrazione qualche preoccupazione ma noi intendiamo lavorare per migliorare le criticità di un Paese che merita quanto di meglio si possa ottenere.
Grazie e distinti saluti.
Intendo intervenire nella discussione di questi giorni tra il mio Capogruppo Carmen Giovanna Garilli e il Sindaco di Caorso Fabio Callori. Innanzi tutto vorrei confermare la mia solidarietà alla collega e soprattutto ricordare la nostra compattezza e unione come minoranza in Consiglio Comunale. Questo in funzione di quanto riportato su Libertà del 20-8, da parte del Sindaco, dove indica “ una minoranza seria che propone e discute mentre dall’altra esiste una persona che ha il pregio di raccogliere tutti i pettegolezzi del Paese e farne motivo di accuse gratuite”; il nostro è il lavoro di cinque persone che discutono tra loro e decidono una linea da seguire, senza avere il bisogno di altre persone che scrivono ciò che vogliamo esprimere.
Colgo quest’occasione per condividere le ultime frasi della risposta del Sindaco, dove dice che“ i cittadini ora sapranno giudicare” è vero, ognuno trarrà le proprie considerazioni, e soprattutto ritengo lo faranno in merito alla questione di cui sopra ed anche a quanto si dia risalto a inaugurazioni e ricorrenze e a palchi illuminati dai quali ricevere visibilità e consensi come ultimamente si è visto, e preventivato in prossime occasioni … Dico questo senza voler fare polemica, ma con il sincero auspicio di poter lavorare in Consiglio Comunale appoggiando iniziative che riguardino i problemi veri delle persone tutte, quelle che hanno votato Voi e Noi, problemi che si chiamano lavoro, casa, salute, famiglia in primis.
Non me voglia Sindaco, ma questa è la minoranza che ha di fronte. Una minoranza propositiva, seria, costruttiva, di controllo, di ispezione e perché no anche battagliera. Lo abbiamo dimostrato in questo anno di vita quello che siamo in grado di dare alla comunità con la nostra intensa attività che abbiamo svolto. Mi rammarica che di fronte a mozioni e proposte da noi presentate (vedi acqua pubblica, bilanci partecipati, incompatibilità e altro) lei e la sua maggioranza vi siete chiusi a riccio non votandole senza pensare che tutto questo poteva avere un beneficio per la cittadinanza.
Capisco che diamo a lei e alla sua amministrazione qualche preoccupazione ma noi intendiamo lavorare per migliorare le criticità di un Paese che merita quanto di meglio si possa ottenere.
Grazie e distinti saluti.
Segretario PD caorso
Consigliere comunale
Valentino Mosconi
