venerdì 13 dicembre 2013

Assestamento bilancio 2013. La capogruppo Carmen Garilli "Un quadro sconfortante dell’esperienza amministrativa di questa giunta".






GRUPPO CONSILIARE " CAORSO LIBERO"

Intervento in Consiglio Comunale del 29 Novembre 2013 del capogruppo Carmen Giovanna Garilli, il nostro parere sull'assestamento di bilancio 2013.


Ancora una volta trattiamo il provvedimento senza aver ottenuto la pasword di accesso al programma contabile, quindi verrà trattato con i dati che ci è dati a conoscere, con gli allegati alla proposta, perché noi siamo investiti da senso di responsabilità e non ci vogliamo sottrarre al nostro dovere istituzionale,
 Il nostro gruppo memore del giudizio pesantemente negativo espresso in settembre sul bilancio previsionale proposto da questa amministrazione,si trova ora a dover esprimere un parere sull’assestamento generale proposto dall’Amministrazione ad un documento che fin dall’inizio non aveva condiviso.

Siamo ben consapevoli comunque che l’assestamento di bilancio per legge deve essere approvato entro il 30 novembre, come prescritto dal D.Lgs. 267/2000, dunque con questa delibera di assestamento generale si compie una variazione di bilancio in cui sono state verificate tutte le previsioni di entrata e di spesa compreso il fondo di riserva, al fine di assicurare il permanere del pareggio di bilancio. In questo senso, dovranno trovare spazio tutti i fatti di gestione che prevedibilmente si dovranno realizzare nell’ultimo mese dell’anno. Alla luce di quanto sopra speriamo che l’assessore che ha appena relazionato in merito non voglia celare a questa assemblea l’esistenza di qualche dato che, forse è già in suo possesso, che magari si concretizzerà in una conseguente variazione al piano esecutivo di gestione, che sappiamo essere di competenza della giunta e che può ancora essere posta in essere entro il 15 dicembre. Speriamo di essere smentiti nei fatti, ma pensiamo che vi apprestiate entro la fine dell’anno, attraverso atti di giunta ad effettuare delle ulteriori variazioni di cui realtà oggi siete ben consci.
Ma è comunque importante puntualizzare che queste variazioni rappresentano ancora una volta lo specchio di come è stato ideato questo bilancio, evidentemente con diverse lacune nella progettazione iniziale, bilancio del quale noi non possiamo condividere le scelte politiche. Mediante quest’atto, si fa una verifica di congruità tra quanto era stato previsto in fatto di entrate e uscite e quanto si va concretizzando nella realtà amministrativa. Dietro quei numeri, presentati come se fossero degli inevitabili eventi meteorologici, si nascondono però delle scelte politiche ben precise; e dietro queste scelte politiche ci sono le vite delle famiglie e dei cittadini di Caorso.
La volontà di dare un indirizzo politico all'assestamento ha fatto emergere antichi vizi e ben poche virtù nella gestione che dovrebbe essere sempre più oculata del denaro pubblico. Evidenzia la difficoltà dell’amministrazione comunale a far quadrare i conti e fa capire quanto i pareri espressi dal nostro gruppo consiliare in fase di previsionale non fossero campati in aria; non cambia l’impostazione del bilancio, anzi ne vengono sottolineate le criticità. Purtroppo si sta verificando quello che il nostro gruppo di minoranza in diversi momenti (approvazione consuntivi, variazioni di bilancio, assestamenti, verifica degli equilibri) e alla noia ha sottolineato nei diversi Consigli Comunali. Ci era stato detto che i nostri rilievi non erano accoglibili e oggi invece quest’assestamento che approverete è la dimostrazione che avevamo ragione. Con il rendiconto dell’esercizio 2012 è stato accertato un avanzo di amministrazione pari a 23.458,30 di cui 18.810 già applicati al bilancio di previsione 2013 la restante disponibilità 4.648 viene applicata al fondo svalutazione crediti, viene applicato al bilancio corrente, l’equilibrio di questo assestamento è assicurato grazie all’applicazione della cifra sopracitata, vogliamo ricordare che l’applicazione di tutto l’avanzo disponibile evidenziano rigidità del bilancio e quindi le difficoltà per arrivare alla fine dell’esercizio finanziario in pareggio nel caso si verificassero situazioni impreviste, ma di una cosa siamo certi ci troviamo di fronte a un nuovo tourbillon di cifre anche in questa variazione di bilancio di fine 2013,  
 Ma nella sostanza cosa c’è davvero? Le variazioni ammontano a 1.257.521.
Ora per quanto riguarda le entrate, in sede di assestamento,
E’ caratterizzato da una diminuzione delle entrate relative all'IMU di competenza per riduzione causata dall'abolizione dell'IMU sulla prima casa e sui terreni e fabbricati agricoli e che trova compensazione nel contributo statale per il rimborso dell'IMU abolita e nel saldo tra Fondo di Solidarietà Comunale e alimentazione al medesimo fondo.
Notiamo che si è provveduto ad iscrivere in bilancio maggiori entrate che attenzione non sono una nuova tipologia di risorsa ma sono entrate di spettanze provenienti dallo stato, che erano facilmente accertabili, ci riferiamo alla posta 4054051 contributi a favore dei siti che ospitano le centrali nucleari stanziamento 1,245,000 euro entrata 879.401 minor entrata 365.599. Sorge spontanea una domanda per quale motivo?
Stentiamo capacitarci di una percentuale di errore così alta. 
O in sede di redazione di bilancio previsionale è stata fatta un’analisi completamente sbagliata, 
oppure la previsione era stata volutamente gonfiata per necessità di pareggio di bilancio.
 In entrambi i casi il nostro gruppo è intenzionato a chiedere chiarimenti, 
Ma è comunque importante puntualizzare che queste variazioni rappresentano ancora una volta lo specchio di come è stato ideato questo bilancio, evidentemente con diverse lacune nella progettazione iniziale.
Beh Si utilizza tutte le strategie di comodo, predisposto il bilancio previsionale siccome i conti non tornano si ricorre all’escamotage di aumentare il contributo a favore dei siti che ospitano le centrale nucleari. Assessore voglio ricordare che comunque già nel mese di luglio a Roma all’incontro con Anci, all’interno del quale si è riunita la consulta dei comuni sede di impianti nucleari si era parlato di cifre, si sapeva che dovevano arrivare circa 880.000, tale ripartizione tra l’altro erano già state pubblicate non solo su nostri giornali locali, ma anche su giornali con testata nazionale. Voglio portare a conoscenza che il comune di Trino vercellese approvando il bilancio previsionale non ha inserito a bilancio le entrate derivanti dai Fondi di scanzano in quanto non erano ancora state ufficialmente stanziati dal Cipe e di conseguenza non era ancora avvenuta la pubblicazione di ripartizione sulla gazzetta ufficiale. L’amministrazione comunale caorsana non solo le inserisce ,  ma aumenta le poste dimenticandosi tra l’altro che tale somme erano già state inserite anche nel bilancio pluriennale 2010-2011-2012 e quindi erano di facile intuizione, come al solito ci si dimentica l’improcrastinabile necessità di ricondurre il bilancio corrente al pareggio finanziario, attraverso interventi strutturali e non con interventi tampone. Ci permetta assessore, queste operazioni sono eticamente discutibili, non ci pare abbiate adottato un criterio di massima prudenza.

Proseguendo nell’analisi notiamo Che le variazioni adottate sono molteplici, riguardano molte funzioni amministrative  Incrementi e diminuzioni si confondono tra i vari capitoli di spesa,si muovono come fossero pedine su una scacchiera e ci si ritrova, a poche settimane dalla fine del 2013, col vedere che, per esempio,  le spese correnti siano aumentate rispetto all'anno scorso, col vedere che siano aumentate rispetto al previsionale, a dimostrazione che si continua a spendere e spandere allegramente come se la crisi non fosse mai venuta e come se la spending review toccasse solo allo Stato e ai cittadini"; Aumento tra l’altro delle spese non correlato ad un miglioramento nell’erogazione dei servizi ai cittadini o dalla erogazione di nuovi servizi pubblici.
Anno 2006
Anno 2007
Anno 2008
Anno 2009
Anno 2010
2.977.979,77
3.144.031,31
3.772.742,38
3.622.772,549
3.739.240,46

Anno 2011 €. 3.859.451      anno 2012  €. 4.063.075        anno 2013 assestato €. 4.293.251

 In nove anni abbiamo visto la cessione di tutte le attività che prima erano gestite dal comune, queste scelte molto più costose, hanno portato in alcuni casi a un peggioramento dei servizi, e tutto questo perché è molto più facile demandare a un terzo, piuttosto che controllare e programmare l’operato del personale comunale, certo più facile per l’amministrazione ma  molto più costoso per il comune. ( contabilità iva, buste paghe, contabilità alloggi via molinazzo, polizia municipale, ecc.), addirittura in questi anni avete avuto bisogno di assumere personale di vostra fiducia, per mettervi in sicurezza di cosa?
IN questo assestamento non c’è l’ombra di razionalizzazione della macchina politica,non c’è ombra di riorganizzazione ed efficentazione della macchina comunale, non è stato fatto nessun forzo di scrematura della parte apicale del comune stesso.
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In nove anni ci siamo nauseati dallo sperpero di denaro pubblico per gli esperti esterni, esperti per il verde, esperti per piani di asfaltatura, esperti per riqualificare una piazza, esperti per gli studi di fattibilità, esperti per il progetto del giardino della memoria, esperti….. è stato già noi dichiarato in un altro consiglio comunale qui ci vorrebbe un esperto contabile, dopo le verifiche del caso, liquiderebbe l’attuale giunta per manifesta incapacità.

Le opposizioni di solito si sbizzarriscono nel sostituire voci di spesa con altre , per sostenere che le spese di un certo tipo sono meglio di altre (a chi piace la cultura, a chi lo sport,a chi piace la città più bella, chi vuole esperti di comunicazione, portavoce, ect ect). Il nostro gruppo  ha da sempre proposto una strada diversa, Le nostre richieste erano di intervenire sul lato delle spese per far scendere il prelievo,  ma che crediamo fortemente condivisa dai cittadini: tagliamo le spese, facciamo una revisione puntuale delle spese, perché il compito dei Comuni oggi è quello per primissima cosa di alleggerire il carico fiscale.
E’ una illusione che lo status quo delle spese si possa ancora difendere senza che siano necessarie riforme drastiche,questa è la vera anima del processo politico, ecco cosa doveva fare un amministratore lungimirante, se si vogliono far pagare meno tasse ai cittadini si devono contenere le spese cosa che questa amministrazione non ha fatto in questi anni e che continua a fare, queste semplici considerazioni consentivano di passare da una logica di resa  ai numeri ad una capacità di ragionare su di essi per restituirli alla loro funzione di strumento, che va amministrato e voi che fate?  fate state fermi in attesa che passi la buriana questa è una scelta perdente e infatti i risultati alla fine sono questi. Il governo centrale è più che sufficiente a denudare i cittadini inermi, senza che il comune stesso si accanisca a sua volta su di loro. Il compito di un comune non è questo, bensì a nostro parere è quello di parare il più possibile i colpi e soprattutto di porsi come ammortizzatore, come trincea di fronte a un accanimento fiscale. Assessore ridurre la spesa pubblica vuol dire diminuire le tasse.
Concludiamo affermando che:
Anche con questa manovra assessore sembra che si possa sognare un ente in grande salute oculato e attento. Oramai sono quasi cinque anni che si assiste allo stesso spettacolo che peggiora purtroppo di anno in anno.

DICHIARAZIONE VOTO

Esprimiamo voto contrario poiché l’attuale Assestamento conferma le obiezioni e i dubbi già manifestati nella discussione del Bilancio di Previsione 2013, circa la scarsa capacità di prevedere e quantificare alcune voci di entrata che oggi necessitano di rilevanti aggiustamenti e la rilevanza dei tagli conseguentemente operati sui settori si spesa che riteniamo fondamentali per la crescita socio-economica della nostra comunità.
 In questo momento il vostro mandato si caratterizza per  interventi, spesso inutili, per le quali sono stati e saranno utilizzati soldi che, in periodi di difficoltà, potevano e dovevano essere meglio impiegati. Invece di ponderare con attenzione sia la fonte delle entrate sia le spese, vi siete preoccupati di fare la politica dell’apparire. Avete fatto promesse a destra e a manca e sicuramente siete esperti in comunicazione con annunci altisonanti gonfiate in maniera spropositata la portata delle vostre modeste operazioni. Questa è la sede dove la verità esce, non le pagine di un quotidiano, sulle quali, sottraendosi dal confronto, si può dire tutto e il contrario di tutto. 
Con questo assestamento si traccia Lada una parte alcune mancanze, dall’altra sprechi le diseconomie della gestione lo sperpero del denaro pubblico. C’è ne abbastanza per definire fallimentare la legislatura in corso che fortunatamente si avvia alla sua conclusione naturale.
C’è però da essere estremamente preoccupati per il futuro quando la prossima amministrazione si troverà a dover fronteggiare. Concludo, dicendo che per quello che ci è dato a conoscere  ci è stato proposto un assestamento di bilancio con tanti se e tanti ma, non convince quindi, il nostro voto non può che essere contrario.