GRUPPO CONSILIARE " CAORSO LIBERO"
Intervento in Consiglio Comunale del 29 Novembre 2013 del capogruppo Carmen Giovanna Garilli, il nostro parere sull'assestamento di bilancio 2013.
Ancora una volta trattiamo il provvedimento senza aver ottenuto la
pasword di accesso al programma contabile, quindi verrà trattato con i dati che
ci è dati a conoscere, con gli allegati alla proposta, perché noi siamo
investiti da senso di responsabilità e non ci vogliamo
sottrarre al nostro dovere istituzionale,
Il nostro gruppo memore del giudizio pesantemente negativo espresso in
settembre sul bilancio previsionale proposto da questa amministrazione,si trova ora a dover esprimere un parere sull’assestamento generale
proposto dall’Amministrazione ad un documento che fin dall’inizio non aveva condiviso.
Siamo ben consapevoli
comunque che l’assestamento di bilancio per legge deve essere approvato entro
il 30 novembre, come prescritto dal D.Lgs. 267/2000, dunque con questa delibera
di assestamento generale si compie una variazione di bilancio in cui sono state
verificate tutte le previsioni di entrata e di spesa compreso il fondo di
riserva, al fine di assicurare il permanere del pareggio di bilancio. In questo
senso, dovranno trovare spazio tutti i fatti di gestione che prevedibilmente si
dovranno realizzare nell’ultimo mese dell’anno. Alla luce di quanto sopra
speriamo che l’assessore che ha appena relazionato in merito non voglia celare
a questa assemblea l’esistenza di qualche dato che, forse è già in suo
possesso, che magari si concretizzerà in una conseguente variazione al piano
esecutivo di gestione, che sappiamo essere di competenza della giunta e che può
ancora essere posta in essere entro il 15 dicembre. Speriamo di essere smentiti
nei fatti, ma pensiamo che vi apprestiate entro la fine dell’anno, attraverso
atti di giunta ad effettuare delle ulteriori variazioni di cui realtà oggi
siete ben consci.
Ma è comunque importante
puntualizzare che queste variazioni rappresentano ancora una volta lo specchio
di come è stato ideato questo bilancio, evidentemente con diverse lacune nella
progettazione iniziale, bilancio del quale noi non possiamo condividere le
scelte politiche. Mediante quest’atto, si fa una verifica di
congruità tra quanto era stato previsto in fatto di entrate e uscite e quanto
si va concretizzando nella realtà amministrativa. Dietro quei numeri,
presentati come se fossero degli inevitabili eventi meteorologici, si
nascondono però delle scelte politiche ben precise; e dietro queste scelte
politiche ci sono le vite delle famiglie e dei cittadini di Caorso.
La volontà di dare un
indirizzo politico all'assestamento ha fatto emergere antichi vizi e ben poche
virtù nella gestione che dovrebbe essere sempre più oculata del denaro
pubblico. Evidenzia la difficoltà dell’amministrazione comunale a far quadrare
i conti e fa capire quanto i pareri espressi dal nostro gruppo consiliare in
fase di previsionale non fossero campati in aria; non cambia l’impostazione del
bilancio, anzi ne vengono sottolineate le criticità. Purtroppo si sta
verificando quello che il nostro gruppo di minoranza in diversi momenti (approvazione
consuntivi, variazioni di bilancio, assestamenti, verifica degli equilibri) e
alla noia ha sottolineato nei diversi Consigli Comunali. Ci era stato detto che
i nostri rilievi non erano accoglibili e oggi invece quest’assestamento che
approverete è la dimostrazione che avevamo ragione. Con il rendiconto
dell’esercizio 2012 è stato accertato un avanzo di amministrazione pari a
23.458,30 di cui 18.810 già applicati al bilancio di previsione 2013 la
restante disponibilità 4.648 viene applicata al fondo svalutazione crediti,
viene applicato al bilancio corrente, l’equilibrio di questo assestamento è
assicurato grazie all’applicazione della cifra sopracitata, vogliamo ricordare
che l’applicazione di tutto l’avanzo disponibile evidenziano rigidità del
bilancio e quindi le difficoltà per arrivare alla fine dell’esercizio
finanziario in pareggio nel caso si verificassero situazioni impreviste, ma di
una cosa siamo certi ci troviamo di fronte a un
nuovo tourbillon di cifre anche in questa variazione di bilancio di fine 2013,
Ma nella sostanza cosa c’è davvero? Le variazioni
ammontano a 1.257.521.
Ora per quanto riguarda
le entrate, in sede di assestamento,
E’ caratterizzato da una diminuzione delle entrate relative all'IMU di
competenza per riduzione causata dall'abolizione dell'IMU sulla prima casa e
sui terreni e fabbricati agricoli e che trova compensazione nel contributo
statale per il rimborso dell'IMU abolita e nel saldo tra Fondo di Solidarietà
Comunale e alimentazione al medesimo fondo.
Notiamo che si è
provveduto ad iscrivere in bilancio maggiori entrate che attenzione non sono
una nuova tipologia di risorsa ma sono entrate di spettanze provenienti dallo
stato, che erano facilmente accertabili, ci riferiamo alla posta 4054051
contributi a favore dei siti che ospitano le centrali nucleari stanziamento
1,245,000 euro entrata 879.401 minor entrata 365.599. Sorge spontanea una
domanda per quale motivo?
Stentiamo capacitarci di una percentuale di errore così alta.
O in sede di redazione di bilancio previsionale è stata fatta un’analisi completamente sbagliata,
oppure la previsione era stata volutamente gonfiata per necessità di pareggio di bilancio.
In entrambi i casi il nostro gruppo è intenzionato a chiedere chiarimenti,
Ma è comunque
importante puntualizzare che queste variazioni rappresentano ancora una volta
lo specchio di come è stato ideato questo bilancio, evidentemente con diverse
lacune nella progettazione iniziale.
Beh Si utilizza tutte
le strategie di comodo, predisposto il bilancio previsionale siccome i conti
non tornano si ricorre all’escamotage di aumentare il contributo a favore dei
siti che ospitano le centrale nucleari. Assessore voglio ricordare che comunque
già nel mese di luglio a Roma all’incontro con Anci, all’interno del quale si è
riunita la consulta dei comuni sede di impianti nucleari si era parlato di
cifre, si sapeva che dovevano arrivare circa 880.000, tale ripartizione tra
l’altro erano già state pubblicate non solo su nostri giornali locali, ma anche
su giornali con testata nazionale. Voglio portare a conoscenza che il comune di
Trino vercellese approvando il bilancio previsionale non ha inserito a bilancio
le entrate derivanti dai Fondi di scanzano in quanto non erano ancora state
ufficialmente stanziati dal Cipe e di conseguenza non era ancora avvenuta la
pubblicazione di ripartizione sulla gazzetta ufficiale. L’amministrazione
comunale caorsana non solo le inserisce , ma aumenta le poste dimenticandosi tra l’altro
che tale somme erano già state inserite anche nel bilancio pluriennale
2010-2011-2012 e quindi erano di facile intuizione, come al solito ci si
dimentica l’improcrastinabile necessità di ricondurre il bilancio corrente al
pareggio finanziario, attraverso interventi strutturali e non con interventi
tampone. Ci permetta assessore, queste operazioni sono eticamente discutibili,
non ci pare abbiate adottato un criterio di massima prudenza.
Proseguendo nell’analisi notiamo Che le variazioni adottate sono
molteplici, riguardano molte funzioni amministrative Incrementi
e diminuzioni si confondono tra i vari capitoli di spesa,si muovono come
fossero pedine su una scacchiera e ci si ritrova, a poche settimane dalla fine
del 2013, col vedere che, per esempio,
le spese correnti siano aumentate rispetto all'anno scorso,
col vedere che siano aumentate rispetto al previsionale, a dimostrazione che si
continua a spendere e spandere allegramente come se la crisi non fosse mai
venuta e come se la spending review toccasse solo allo Stato e ai
cittadini"; Aumento tra l’altro delle
spese non correlato ad un miglioramento nell’erogazione dei servizi ai
cittadini o dalla erogazione di nuovi servizi pubblici.
Anno
2006
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Anno 2007
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Anno 2008
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Anno 2009
|
Anno 2010
|
2.977.979,77
|
3.144.031,31
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3.772.742,38
|
3.622.772,549
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3.739.240,46
|
Anno 2011 €. 3.859.451 anno
2012 €. 4.063.075 anno 2013 assestato €. 4.293.251
In nove anni abbiamo visto la cessione di
tutte le attività che prima erano gestite dal comune, queste scelte molto più
costose, hanno portato in alcuni casi a un peggioramento dei servizi, e tutto
questo perché è molto più facile demandare a un terzo, piuttosto che
controllare e programmare l’operato del personale comunale, certo più facile per
l’amministrazione ma molto più costoso
per il comune. ( contabilità iva, buste paghe, contabilità alloggi via molinazzo,
polizia municipale, ecc.), addirittura in questi anni avete avuto bisogno di
assumere personale di vostra fiducia, per mettervi in sicurezza di cosa?
IN questo assestamento
non c’è l’ombra di razionalizzazione della macchina politica,non c’è ombra di
riorganizzazione ed efficentazione della macchina comunale, non è stato fatto
nessun forzo di scrematura della parte apicale del comune stesso.
.
In nove anni ci siamo
nauseati dallo sperpero di denaro pubblico per gli esperti esterni, esperti per
il verde, esperti per piani di asfaltatura, esperti per riqualificare una
piazza, esperti per gli studi di fattibilità, esperti per il progetto del giardino
della memoria, esperti….. è stato già noi dichiarato in un altro consiglio
comunale qui ci vorrebbe un esperto contabile, dopo le verifiche del caso,
liquiderebbe l’attuale giunta per manifesta incapacità.
Le opposizioni di solito si sbizzarriscono
nel sostituire voci di spesa con altre , per sostenere che le spese di un certo
tipo sono meglio di altre (a chi piace la cultura, a chi lo sport,a chi piace
la città più bella, chi vuole esperti di comunicazione, portavoce, ect ect). Il
nostro gruppo ha da sempre proposto una
strada diversa, Le nostre richieste erano di intervenire sul lato delle spese
per far scendere il prelievo, ma che crediamo
fortemente condivisa dai cittadini: tagliamo le spese, facciamo una revisione
puntuale delle spese, perché il compito dei Comuni oggi è quello per primissima
cosa di alleggerire il carico fiscale.
E’ una illusione che lo status quo delle
spese si possa ancora difendere senza che siano necessarie riforme drastiche,questa è la vera
anima del processo politico, ecco cosa doveva fare un amministratore
lungimirante, se si vogliono far pagare meno tasse ai cittadini si devono
contenere le spese cosa che questa amministrazione non ha fatto in questi anni
e che continua a fare, queste semplici considerazioni consentivano di passare
da una logica di resa ai numeri ad una
capacità di ragionare su di essi per restituirli alla loro funzione di
strumento, che va amministrato e voi che fate?
fate state fermi in attesa che passi la buriana questa è una scelta
perdente e infatti i risultati alla fine sono questi. Il governo centrale è più
che sufficiente a denudare i cittadini inermi, senza che il comune stesso si
accanisca a sua volta su di loro. Il compito di un comune non è questo, bensì a
nostro parere è quello di parare il più possibile i colpi e soprattutto di
porsi come ammortizzatore, come trincea di fronte a un accanimento fiscale.
Assessore ridurre la spesa pubblica vuol dire diminuire le tasse.
Concludiamo affermando che:
Anche con questa manovra assessore
sembra che si possa sognare un ente in grande salute oculato e attento. Oramai
sono quasi cinque anni che si assiste allo stesso spettacolo che peggiora
purtroppo di anno in anno.
DICHIARAZIONE VOTO
Esprimiamo voto
contrario poiché l’attuale Assestamento conferma le obiezioni e i dubbi già
manifestati nella discussione del Bilancio di Previsione 2013, circa la scarsa
capacità di prevedere e quantificare alcune voci di entrata che oggi
necessitano di rilevanti aggiustamenti e la rilevanza dei tagli
conseguentemente operati sui settori si spesa che riteniamo fondamentali per la
crescita socio-economica della nostra comunità.
In questo momento il vostro mandato si
caratterizza per interventi, spesso
inutili, per le quali sono stati e saranno utilizzati soldi che, in periodi di
difficoltà, potevano e dovevano essere meglio impiegati. Invece di ponderare
con attenzione sia la fonte delle entrate sia le spese, vi siete preoccupati di
fare la politica dell’apparire. Avete fatto promesse a destra e a manca e
sicuramente siete esperti in comunicazione con annunci altisonanti gonfiate in
maniera spropositata la portata delle vostre modeste operazioni. Questa è la
sede dove la verità esce, non le pagine di un quotidiano, sulle quali,
sottraendosi dal confronto, si può dire
tutto e il contrario di tutto.
Con questo assestamento si traccia Lada una parte alcune mancanze,
dall’altra sprechi le diseconomie della gestione lo sperpero del denaro
pubblico. C’è ne abbastanza per definire fallimentare la legislatura in corso
che fortunatamente si avvia alla sua conclusione naturale.
C’è però da essere estremamente preoccupati per il futuro
quando la prossima amministrazione si troverà a dover fronteggiare. Concludo, dicendo che per quello che ci è dato a
conoscere ci è stato proposto un
assestamento di bilancio con tanti se e tanti ma, non convince quindi, il
nostro voto non può che essere contrario.
